Titolo: Tra menzogna e ironiaAutore: Umberto Eco
Pubblicato da La nave di Teseo - Maggio 2020
Pagine: 140 - Genere: Saggio letterario
Formato disponibile: eBook
ISBN: 9788834603499
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Umberto Eco nella prefazione dice di aver unito in questo libro quattro saggi (pubblicati in epoche e in sedi diverse -.tra il 1986 e il 1991-) perchรฉ hanno in comune lโanalisi di fatti e discorsi che riguardano: โstrategie di menzogna, travestimento, abusi del linguaggio, capovolgimento ironico di questi abusiโ.

Recensire unโopera โ sia pure tra le minori โ di uno scrittore come Umberto Eco, uomo dallโerudizione sterminata, principe dei critici letterari, autore di romanzi tradotti in tutto il pianeta, membro delle piรน prestigiose istituzioni accademiche internazionali รจ unโimpresa da far โtremare le vene e i polsiโ anche a ad un critico professionista di lungo corso.
Tuttavia, tenteremo di superare il nostro timore reverenziale nei confronti di tanto maestro, sorretti dal pensiero che sia possibile trovare il filo conduttore che ci permetta di attraversare il labirinto in cui Eco ci conduce con i suoi artifici โsemiosiciโ e โsemioticiโ. Ciรฒ al fine di portare, nel nostro picco-lo, un contributo ai alla comprensione di questo libro e dei validi messaggi che esso ci trasmette.
Come dicevamo, si tratta di quattro saggi scritti in tempi diversi e riferiti a quattro personaggi diversi: Cagliostro, Alessandro Manzoni, Achille Campanile, Ugo Pratt. Il tema, in estrema sintesi, รจ quello della menzogna osservata nella vita e nelle opere dei quattro personaggi. Esamineremo ora il discorso di Eco, seguendo un ordine diverso partendo dal โgrado di menzognaโ riscontrabile in riferimento a ciascuno dei personaggi in parola.
Cagliostro. Va collocato al primo posto perchรฉ โmente con la parola, con gli abiti, col comporta-mento, e mentono su Cagliostro le leggende che lo hanno trasformato da piccolo avventurieroโฆ in mito, simbolo del libero pensiero, vittima dellโoscurantismo clericaleโ. Umberto Eco ci porta a riflettere su un paradosso creato dalla letteratura. Un uomo, vissuto per tutta la vita come un volgare truffatore, che ha mentito sempre per motivi abbietti, diventa, a seguito di biografie โmenzognereโ, diffuse da decine di scrittori (tra i quali spicca Dumas), un mito positivo. Ironia di Eco e della storia.
Ugo Pratt. ร un โmentitore buonoโ nel senso che tutti coloro che leggono le storie dei suoi fumetti sanno perfettamente che le sue menzogne non sono inganni che possano recare danno a qualcuno, ma sono finzioni di fantasia prodotte per โdivertireโ. Eco sembra tuttavia rimproverare a Pratt di mentire senza validi motivi sulla collocazione geografica dei luoghi delle storie raccontate. Ma si tratta di un peccato veniale.
Campanile. Anche in questo caso siamo di fronte a un โmentitore buonoโ. Un umorista che inventa situazioni comiche con lo scopo di divertire ma anche โ e qui sta il suo merito particolare โ per richiamare ironicamente la nostra attenzione su aspetti del vivere umano che in sรฉ, purtroppo, non hanno nulla di divertente e sono per tutti โ in tutti i tempi e luoghi โ terribilmente seri, e fonte di sofferenza. Per fare un solo esempio la paura della morte. Campanile con le sue invenzioni umoristiche e ironiche ci reca un poโ di sollievo da queste sofferenze.
Manzoni. Il grande Manzoni non mente mai. Mente solo โapparentementeโ perchรฉ ricorre appunto allโironia. E a questo proposito ci permettiamo di esporre lโopinione che lโironia possa essere utilizzata come strumento prezioso per combattere la menzogna e i danni che essa produce allโumana convivenza. Lโironia, come รจ noto, รจ una figura retorica, mediante la quale diciamo il contrario ci ciรฒ che pensiamo, ma lo facciamo per esprimere con piรน efficacia ciรฒ che โveramenteโ pensiamo. Stiamo parlando ovviamente dellโironia benevola, quella usata da per evitare i danni prodotti dal mentire. (Non parleremo qui, per brevitร , dellโironia malevola usata per offendere lโinterlocutore che sicuramente non troviamo in questo scrittore). In ogni caso il discorso ironico รจ sempre un discorso โsinceroโ. Umberto Eco ci fa notare che Manzoni ha fatto della sinceritร un principio morale supremo e che merita di essere considerato โun grandeโ proprio per la sua capacitร di smascherare il โlinguaggi menzogneri; soprattutto quelli usati dai potenti per opprimere gli umili.
Approfondimento Umberto Eco รจ un autore che non ha paura di far soffrire i suoi lettori nel farli sentire โignorantiโ, o per meglio dire, โincoltiโ. Chi vuol leggere Eco deve armarsi di fonti enciclopediche e di grande pazienza. Non sta a chi scrive esprimere giudizi su questo modo di porgersi di un autore che รจ arrivato ai vertici dellโautoritร culturale ufficiale. Chi scrive si limiterร sommessamente a osservare che Eco non usa nel suo lavoro il โRasoio di Occamโ. Non rispetta il principio ยซNon moltiplicare gli elementi piรน del necessario.ยป Eppure Guglielmo di Occam รจ il filosofo che ha ispirato a Eco il romanzo che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Ironia della storia?
Giorgio Pizzol
