Recensione di Il dono di Halley di Antonio Giuga

Menton, 9 febbraio 1986.

Il dolore vive ormai da lunghi mesi in casa Fuerst. Le pareti stesse sembrano esserne pregne. Dopo la misteriosa morte della moglie, Aaron si lascia trascinare dalla routine, totalmente anestetizzato dalla sofferenza. Non riesce più a dare un senso alle cose, a sé stesso, alla vita; ma deve resistere. Lo deve a suo figlio Noah, un frugoletto di due anni, il segno più importante lasciato dalla moglie.

Quella fredda mattina di febbraio però, tutto è destinato a cambiare, ad essere bruscamente stravolto.

Mentre Aaron sistema la spesa, la sua attenzione viene attratta da uno strano bagliore proveniente dal baule in ripostiglio e, nell’aprirlo, l’uomo si ritrova tra le mani un vecchio libro e una piccola clessidra. Due oggetti misteriosi, eppure in qualche modo legati ai suoi ricordi. L’inspiegabile luce emanata dal tomo, convince Aaron a cercare risposte e a trovarle in nonno Sebastian, ricoverato da lungo tempo in un ospizio. Aaron apprende di far parte dei Talatoni, da talàton bilancia, un antico ordine a cui spetta la responsabilità di mantenere l’equilibrio tra il bene e il male nella terra. La cometa di Halley dona a tutti i bambini nati al momento del suo passaggio incredibili poteri, poteri capaci di grandi cose, tanto nel bene come nel male. Ai Talatoni spetta il dovere di trovare i possessori dei doni, per guidarli nell’ambizioso progetto di ripulire il mondo dalla malvagità.

Roma 9 febbraio 2004

Sono passati diciotto anni dall’ultimo passaggio di Halley. Sono passati diciotto anni da quando la vita di Aaron è cambiata per sempre. La sua missione sta per avere inizio e lui lo sa. È con la maggiore età, infatti, che i doni della cometa si manifestano ai propri possessori, pertanto per Aaron è arrivato il momento di cercarli e aiutarli. Nonostante lo scetticismo iniziale di Noah, padre e figlio intraprendono il loro compito di Talatoni e ben presto  convincono ad unirsi a loro i gemelli Giorgia e Francesco, lei capace di una forte empatia, lui con il dono del teletrasporto; Evelyn in grado di generare campi di forza e Sylvie con il potere della localizzazione.

Contemporaneamente però, i Figli dell’eclissi, ordine da sempre contrapposto ai Talatoni, capeggiati dal temibile Maestro Jatun, sono sulle tracce dei ragazzi dotati, con ambizioni di potere e di conquista.

Talatoni e Figli dell’eclissi si ritrovano così a giocare una pericolosa partita a scacchi, fatta di mosse d’effetto e strategie studiate.

Un brutale scontro è alle porte: riusciranno Aaron e Noah a guidare il gruppo e ad annientare le bramosie di conquista di Jatun?

Approfondimento

Il Dono di Halley – L’ultima generazione, non è semplicemente il romanzo d’esordio di Giuga, ma soprattutto il primo passo di un progetto più complesso. Nelle sue duecento pagine infatti, l’autore inserisce tutti gli elementi necessari a costruire un’avvincente saga all’insegna del fantasy, fatta di misteri, scontri e, perché no, un pizzico di romanticismo. La proverbiale lotta tra il bene e il male, ragazzi dotati di poteri sorprendenti, l’eredità di Halley: Antonio Giuga ha messo in campo tutte le pedine ed è ora pronto a muoverle secondo il suo disegno.

Lo stile narrativo scorrevole, la scelta di non appellarsi a vocaboli astrusi o a forme lessicali complesse, rendono Il Dono di Halley – L’ultima generazione un romanzo leggero, adatto soprattutto ai più giovani.

[amazon_link asins='8868681323,B071KQ5MGM,B01M6966I6' template='ProductCarousel' store='leggacolo-21' marketplace='IT' link_id='f87710e7-dc01-11e7-963c-41bdf0b8082e']abc
INSTAGRAM
In lettura...
Un nuovo libro al giorno sui social: seguici!