Categoria: Casa 56

Recensione di Casa 56 di Silvia Zanoni

Helena Kai Reed è una diciannovenne come tante. Vive da sempre a Gea Town, una città fatta di caos e smog, dove le sue giornate sono scandite dalla scuola, dalle amicizie e dal calore di una famiglia molto unita. Tuttavia, la salute cagionevole del padre di Helena e l’aggravarsi dei suoi problemi polmonari, spingono la famiglia Reed a prendere una decisione radicale e repentina: trasferirsi quanto prima in campagna. Nel giro di pochi giorni, Helena si ritrova a infilare la sua vita in scatoloni da trasloco e ad accettare lo strappo da quelle abitudini che tanto ama.

Il nuovo punto di partenza per i Reed è Ecra, una cittadina taciturna, avviluppata nella nebbia, dove la vegetazione incontaminata cede sporadicamente spazio a strade o abitazioni isolate. La tranquillità di quel luogo è però solo una facciata volta a celare una terribile verità e Helena, suo malgrado, lo percepisce dal primo momento. Strani incubi cominciano a tormentare il sonno della ragazza e una terrificante presenza torna instancabile a farle visita, notte dopo notte. Determinata a capire cosa le stia succedendo, Helena comincia a indagare su quella nuova casa e su quella strana cittadina; ma solo grazie all’aiuto dei fratelli Walker, Ash e Luke, la ragazza riesce a trovare una spiegazione. Un’agghiacciante spiegazione.

Helena Kai Reed si ritrova a essere brutalmente scaraventata in un mondo fatto di Angeli, Demoni e Cacciatori, scoprendosi il complemento oggetto di una sciagurata profezia. Solo sottoponendosi a un duro addestramento e capendo su chi riporre la propria fiducia, Helena saprà trasformarsi in una temibile Cacciatrice pronta a richiudere la porta dell’Inferno.

La giovane Silvia Zanoni intinge la penna in un inchiostro oscuro e crea uno scenario cupo pronto ad ospitare la sua trilogia, Hunters Chronicles, di cui Casa 56 è il primo volume.

Approfondimento

Avventurarsi tra le pagine figlie di uno scrittore emergente è sempre un’esperienza curiosa e al contempo delicata. Questi libri celano un lavoro particolare, sicuramente diverso da quelli firmati da mani celebri, e avvolgono il momento di lettura di una rispettosità peculiare. È questo il caso di Casa 56, primo volume di una trilogia pensata da Silvia Zanoni, che muove così i suoi primi passi nel mondo della scrittura.

Il suo è un romanzo fantasy, arricchito da una serie di elementi, quali streghe, demoni, spiriti e profezie che stanno tanto appassionando una specifica nicchia di lettori. L’idea su cui si erge il libro è molto interessante, capace di creare curiosità e aspettative; inoltre l’immancabile triangolo amoroso, dove la bella Helena si trova contesa tra il giovane Ash e il demone Aamon, rende ancora più coinvolgente la lettura.

Tuttavia Casa 56 ha molti punti critici figli dell’inesperienza. Frasi fatte, cliché, errori formali (con un corredo di uso e abuso di punti di sospensione o esclamativi, o di un terribile allungamento delle vocali a chiusura delle parole) sporcano le pagine del romanzo. I lettori più accorti non mancheranno poi di notare le diverse incoerenze di contenuto.

Casa 56 è il punto di partenza per la Zanoni, che sta già lavorando al secondo volume di questa trilogia, destinata ad appassionare i più giovani e gli amanti del fantasy.

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