Categoria: Chi diventerai?

Recensione di Chi diventerai? di Marco Moretti

Mario Perotti è un uomo con l’istinto del business man, in pratica da sempre. Da quando la madre l’ha buttato fuori dal nido dicendogli di imparare a volare, tra finanza e corruzione, non come quel ricco debosciato di suo padre, morto nella buca di un campo da golf. Il manager espande le sue radici sotto la Genova che conta, pescando da acque torbide soprattutto, come tutti quelli che puntano ad arrivare in alto. Protegge il suo status, resta un passo indietro a qualsiasi nobile idea, persino a quella dell’amore. Perotti è spietato e cinico, il mandante perfetto per tutte le cose che non si possono sistemare in maniera tradizionale, e Minini è il suo cane fedele. La mano perfetta.

C`è solo una cosa che può fermare Perotti, come ogni uomo: la morte. E lo vuole fare. Perotti sta per morire, afflitto da un grave male. Lui non ci sta, sa che con i soldi si può comprare tutto. Riunisce un team composto dai migliori scienziati, l’obiettivo è trovare il modo per sopravvivere, per non perdere la leadership, per non mollare l’osso del potere. Oltrepassare la morte la morte da vincitore.

Per Tommaso, mente visionaria e brillante, questo è il momento giusto. Può abbandonare l’idea della sua vita mediocre, una famiglia spaccata e un amore improbabile, può smettere di combattere le multinazionali come hacker dietro a uno schermo come faceva da ragazzo, e accedere alle risorse tecnologiche più avanzate del momento per provare a tradurre le sue ricerche in realtà. Può fare qualcosa di molto più grande: toccare il suo sogno. Perotti è la distanza tra lui e il suo sogno, per questo diventerà importante, diventerà tutto.

Forse l’uomo può davvero trasferirsi in una macchina, morire dal punto di vista fisico e abitare sotto forma di informazioni digitali, tradotte da quelle cerebrali, dentro a un sistema sofisticato in grado di garantire persino autonomia (energia elettrica permettendo). Ridiventare se stessi sotto altra forma, una limitazione fisica e un’estensione delle proprie capacità grazie alla potenza della rete internet. L’accesso ad ogni cosa digitalizzata in rete a qualunque ora, il controllo su tutto, POTERE scritto in maiuscolo. Quell’uomo può essere Perotti, disposto a sacrificare tutto in nome dell’ambizione.

C’è però un dettaglio: quando per una vita intera decidi la sorte delle persone, quando scherzi con il futuro degli altri perché ti intralcia il cammino, prima o poi ti troverai di fronte quel che resta di quel futuro, non disposto a perdonarti.

In Chi diventerai? si incrociano vite sconvolte, segnate, tutte in qualche maniera puntano verso Perotti. L’uomo capace di strappare gli affari e i successi ai concorrenti, la dignità ai nemici e la vita a tutti, “prende vita” su una macchina continuando a comandare in teleconferenza, a guadagnare soldi che non può spendere, a mantenere la parvenza di importanza.

Fuori dai calcoli quel futuro, che torna a ritroso. Ha più di un nome e un cognome, ha dolore e morte nel cuore. E vuole mettere le cose a posto, mandarle in pari. Non usa lo stesso metro della violenza, piuttosto quello del ricatto servito sotto forma di proposta non negoziabile: la redenzione. Il potere comincia a sgretolarsi nella mente di Perotti, una punizione più eccessiva della morte per chi non è mai stato abituato a essere nessuno.

 

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Approfondimento

Fantascienza e narrativa si fondono per raccontare una storia non troppo lontana dai desideri evolutivi della scienza moderna, in fondo. Informatica e medicina, biotecnologia per raggiungere l’intelligenza artificiale. Al di là del dibattito etico le grandi difficoltà a integrare due elementi così diversi in una maniera lontanamente funzionale. Negli anni ’80, quando questa storia inizia, qualcuno ha pensato che internet avrebbe cambiato tutto. Spostare i dati velocemente per il globo accelera le capacità dell’uomo. Chi diventerai? fa leva su questo sogno, ma non solo.

Ripercorre vicende umane in grado di spostare gli equilibri mentali di chi accetta la sfida di seguirle. I dialoghi sono taglienti, Marco Moretti propone molti dialoghi lasciando al lettore il compito di identificare i soggetti. Sebbene questo sia stimolante alle volte risulta eccessivo ai fini della scorrevolezza della lettura.

Questa storia è uno spettacolo che può essere visto in chiave ricorsiva. Le comparse fanno i protagonisti e i protagonisti le comparse. Va in scena a porte chiuse. È fuori dagli schemi. Nessuno vince veramente, nessuno perde sul serio.

Siamo davvero pronti? L’uomo è pronto per i grandi cambiamenti? È una risposta collettiva che ognuno deve fornire singolarmente. Quando arriverai alla fine e avrai dimostrato di saper compiere le scelte giuste, avrai la tua risposta da dare. Quella che serve a chi vorrà cambiare il mondo dopo di te.

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