Categoria: cicorivolta edizioni

Recensione di Vedere di Mattia Zadra

Una storia d’amore perfetta, o quasi, quella tra Kyle e Cathline. Una storia di amicizia perfetta, o quasi, quella tra Kyle e Mark. Un sistema per far soldi perfetto, o quasi, quello di Mark. Gli amici, il lavoro, la gioia delle piccole cose condivise in consuetudine, senza macchie. Una vita invidiabile, promettente, appena l’inizio. Poi qualche crepa. Crepe ogni dove in realtà. Qualcosa cambia.

Vedere di Mattia Zadra diventa un percepire il mondo in lontananza, un resto appannato. Diventa sentire inquietanti voci nella testa, focalizzare sempre strane crepe impercettibili negli edifici che causano il loro crollo attorno al muoversi dei personaggi indifferenti a tutto. Le spettacolari premonizioni, come se Kyle avesse già in mano il destino da molto tempo. Le apparizioni di una strana ragazza dai capelli rossi che pronuncia frasi apparentemente senza senso. Tutto si intreccia nel mistero. Un puzzle che si compone capitolo per capitolo dove ogni avvenimento fuori dall’ordinario ha un suo perché. Guardare ma non vedere. Persone, momenti, gesti. Non capire. In questa coinvolgente storia c’è tutta la disillusione della vita, prendono vita i ricordi, quei bei ricordi che resistono ai cambiamenti e sanno poi fare male. C’è la paura per la crudeltà della vita, per ciò che non ci risparmia.

Ancora, c’è una storia dentro la storia: quella di profonda lealtà e amicizia che spingerà Kyle a un dare assoluto senza la richiesta di nulla in cambio. Il lettore è guidato all’avvincente finale attraverso il sapiente uso dei flash back, una frammentazione temporale della narrazione in bilico tra passato e presente. In questo cammino cambieranno gli stati d’animo, si capovolgerà ciò che è considerato normale, ci saranno sogni sfiorati (per Mark e anche per Kyle) disperazione e solitudine.

Vedere è una sfida. Una lotta per arrivare alla verità, pagandone il costo. Una storia che sa incredibilmente di vero. Mattia Zadra raggiunge lo scopo attraverso un linguaggio giovane scorrevole e diretto con narrazione in prima persona. Sapiente la capacità di mescolare le componenti principali della storia, i dialoghi dei personaggi, mantenendo la verità nascosta fino alla fine, verità che arriva veloce e inaspettata con la sua inesorabilità.

Il bene si salva sempre, forse questo il messaggio che scorre sottopelle, anche nel dolore, e trova il modo per sciogliere i nodi creati dal destino. Il bene supremo è la grande verità, l’anima di Vedere, ed è sorprendentemente ciò che riuscirà a sopravvivere ad ogni costo, a ogni pagina, a ogni intento dei personaggi. Quest’anima resta, da cogliere, da “vedere”, e da tenere.

abc
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