Categoria: coaching

Recensione di La forza della comunicazione – strategie vincenti di Salvo Longo

Comunicare è uno degli aspetti più ricorrenti e soddisfacenti nella nostra vita. La comunicazione tra esseri umani non è solo necessaria, intesa come soddisfazione di un bisogno innato con lo scopo della sussistenza, come anche in alcuni frangenti del regno animale, è qualcosa di più: un’opportunità, un metodo per raggiungere degli obiettivi, una risorsa per migliorare la qualità della vita e stringere rapporti e intese amicali, professionali, affettivi. A questa premessa non può mancare una puntualizzazione che l’autore di La forza della comunicazione – strategie vincenti, Salvo Longo, ci ricorda più volte in questo percorso educativo: la comunicazione è certo suddivisa in più parti ma è opportuno comprendere, anzitutto, per noi che ci avviciniamo a questo argomento per le prime volte, che prima di essere un’opportunità è una sfida. Come tutte le sfide va prima accettata e in seguito affrontata, nel modo giusto, attraverso delle azioni concrete.

Il modo di relazionarsi e di porsi può veramente fare la differenza, quale che sia il messaggio che dobbiamo comunicare. Fondamentalmente ciò che generalmente manca, di base, sono l’adeguata istruzione su come gestire le comunicazioni e dei punti di riferimento in grado di definire ed evidenziare i comportamenti più corretti e fruttuosi da tenere per una comunicazione efficace. La forza della comunicazione – strategie vincenti è un vero e proprio corso, per chi non ha tempo di andare a un corso orale, tenuto da Salvo Longo, consulente della comunicazione, professionista nel settore formativo e aziendale. Un corso breve, molto pratico e soddisfacente, un condensato di competenze che ci vengono messe a disposizione al fine di evitare errori comuni che rendono il nostro comunicare fraintendibile, difficile da capire, o addirittura controproducente.

A chi è indirizzato un corso del genere? A tutti. Perché tutti abbiamo la necessità di migliorare sotto quest’aspetto, anche i grandi comunicatori hanno sempre da affinarsi. Sia che dobbiamo comunicare in famiglia e quindi gestire e “proteggere” gli affetti, anche con le parole, o sul lavoro, confrontandoci con il principale e i colleghi, oppure ancora esprimerci per motivi professionali o personali attraverso mezzi di comunicazione tecnologici come blog, social network, mail, abbiamo la necessità di comprendere e attuare le tecniche di conversazione. Potremo farlo attraverso i suggerimenti calibrati di questo testo, in grado di predisporre e incanalare la conversazione su un piano positivo.

Salvo Longo ci ricorda per esempio che:

... il linguaggio del corpo e le emozioni non sono presenti sullo schermo di un computer o sul display di un telefonino. L’ascolto attivo richiede un duro lavoro per ascoltare il messaggio totale, elaborarlo e infine rispondere a ciò che l’altra persona sta dicendo.

Positività: leggerete spesso questo termine nel libro. È uno degli obiettivi finali. Può essere raggiunto con un comportamento così detto attivo, da parte nostra. Cosa significa? Non ve lo anticipo, ma posso assicurarvi che è un concetto-chiave molto interessante. E poi comunicare significa soprattutto ascoltare. Qual è il modo giusto per farlo? Qual è il modo giusto per intervenire, successivamente, in una conversazione affinché noi e l’interlocutore possiamo comprenderci appieno e portare a termine uno scambio costruttivo? Come reagire alle difficoltà di comunicazione nell’ambiente lavorativo, e allo stress a esse dovuto?

Salvo Longo risponde, osservando le stesse regole che lui stesso suggerisce, con sintesi, semplicità, chiarezza, positività. Il testo, come ci si aspetta, è molto schematico, ordinato logicamente e raggruppato per nozioni che sono chiarite con brevità, il che lo rende facilmente comprensibile e adatto a ogni tipo di lettore. Dopo aver letto questo corso, vi assicuro che presterete più attenzione a come strutturate la vostra comunicazione. Sono, infatti, molteplici le domande che l’autore invita a porsi per stimare il nostro comportamento e intervenire laddove sia necessario.

 

 Approfondimento

Il testo non vuole essere esaustivo, in realtà c’è molto da approfondire, soprattutto se la comunicazione è l’aspetto più importante del vostro ruolo professionale. Ma probabilmente pochi di noi si avvicinerebbero spontaneamente a un testo universitario di questo tipo. Salvo Longo in La forza della comunicazione ha preparato invece una sintesi dei concetti più importanti che dovrebbero idealmente essere assimilati da tutti noi, come buona norma, che permettono di crescere, a mio avviso, non solo come comunicatori ma come persone.

Suggerimenti, indicazioni specifiche, riflessioni, obiettivi, che presi in considerazione contribuiranno grandemente a “migliori relazioni interpersonali, più prosperità, più soddisfazione e successo”.

 

Videorecensione

abc

Recensione di Tappo a chi?!? E se la tua crisi fosse un´opportunità? di Chiara Lacchio e Franco Rossi

Mi sono divertito nella lettura di questo libro, lo devo ammettere, divertito a imparare. E non perché le situazioni che vive il nostro Tappo siano così fantastiche da spegnere il mondo circostante e rilassarmi, o meglio, non solo per quello. Soprattutto ho goduto della trasformazione della parte finale di una bottiglia che scopre di essere molto di più. Inoltre i quesiti posti alla fine di ogni capitolo e le frasi evidenziate in corsivo avvicinano la figura del tappo al lettore facendo di una grande metafora anche un grande insegnante, che ti guarda e aspetta speranzoso che tu ti esprima. Ma partiamo dall´inizio. Tappo a chi?!? é una favola motivazionale, e gli spunti per migliorarci sono davvero moltissimi. Il tappo in questione non è un tappo, è IL Tappo, almeno questa è la concezione che lui ha di sé: è il protagonista delle feste in casa, precede il brindisi, vola tra i sorrisi delle persone e cade su tappeti di coriandoli. Un posto di tutto rispetto in paragone con i semplici bicchieri di carta e i tovaglioli usa e getta. Puntualmente lui è riutilizzato e finisce al centro dell´attenzione. Quello che il tappo non sa è che c´è sempre qualcuno che decide per noi, fosse anche la vita. Così un brutto giorno si trova nella spazzatura con un destino triste che sfocia in una vera e propria crisi esistenziale.

Il tema centrale di questa favola è proprio il “cambiamento”, quello imposto da agenti esterni, la perdita di un ruolo, di un ambiente che definiamo “nostro” in cui ci muoviamo indiscussi. E se da una parte il cambiamento è capace di innescare una serie di pensieri negativi e di emozioni difficili da gestire come rabbia, paura, disperazione, solitudine è anche il mezzo per mettersi in discussione, per imparare la versione integrale di noi, cosa siamo capaci di fare, per oltrepassare i limiti, i pregiudizi e le visioni limitate che abbiamo delle cose e delle persone. Una fine coincide sempre con un inizio, questo il messaggio forte che Tappo a chi!?! comunica, lasciando al lettore gli strumenti per interrogarsi su come, pazientemente, trasformare il cambiamento che inizialmente porta tante insicurezze in vere e proprie opportunità. Un messaggio positivo e concreto, che prende spunto da una storia animata dove gli oggetti parlano e provano emozioni solo per proiettarsi nelle nostre vite e insegnarci che il possibile è ben oltre dove lo immaginiamo, che certi meccanismi naturali possono essere sovvertiti, che la storia dei sogni per esempio non è roba da bambini. Il nostro tappo si sente male, si concentra su se stesso, valuta di conseguenza male gli altri e le proprie opportunità, prova vergogna per il suo status cambiato, si sente inutile e impotente. Sentimenti simili sono frequenti quando affrontiamo mutamenti cui non siamo preparati.

[caption id="attachment_15274" align="alignleft" width="275"]Questo libro é il tuo cavatappi, il tuo coach! Questo libro é il tuo cavatappi, il tuo coach![/caption]

Questo libro è un buon modo per prepararsi, sebbene non ci dica cosa fare o non fare nelle nostre specifiche situazioni ci aiuta ad avere l´atteggiamento migliore per noi stessi, per superare quanto prima le avversità e mettere in campo le nostre doti per ritagliarci un nuovo spazio, un nuovo ruolo che sia da protagonista. Grazie al cavatappi coach il Tappo protagonista di questa storia cambierà prospettiva, si metterà in gioco, farà tesoro del rapporto con gli altri, troverà qualcosa in cui credere che solo con la propria forza di volontà può ottenere, scoprirà le altre facce che un tappo può avere. Ecco dunque che la domanda Tappo a chi!?! muta il suo significato nel corso della storia: inizialmente è la testimonianza dell´opinione distorta di sé con un modo scorretto di rapportarsi con l´ambiente esterno (il “lei non sa chi sono io!” in tappesco) mentre nel finale acquisisce il significato di presa di coscienza che quando si accoglie la sfida del cambiamento per migliorarsi si è molto di più di quello che si immagina e che, in questo caso, la definizione di tappo è restrittiva. Il Tappo è sughero e giacché tale può diventare per esempio un porta spilli o un galleggiante da pesca, pur di sentirsi nuovamente vivere. Il libro in questo senso aiuta a gestirci, anche quando sembra non esservi via d´uscita, proponendoci spunti riflessivi che ci invitano a prendere le misure alla nostra (in)felicitá, a interrogarci sui nostri comportamenti abituali in relazione alle difficoltà, ai ricordi, ai propositi con lo scopo di comprendere ciò che è opportuno compiere per migliorarli.

Arriverà anche per voi il momento di voltare l´ultima pagina di questo libro alle prese, forse, con la prima di una nuova vita. Perché noi siamo capaci di ricominciare. Molte volte. Ecco, ora a libro chiuso sapete che gran parte del lavoro e del merito sarà vostro, saprete anche come fare. Tutti nel nostro piccolo abbiamo delle opportunità da cogliere di cui ancora non ci accorgiamo, una onesta attività introspettiva e strumenti motivazionali come Tappo a chi?!? ci facilitano di certo l´arduo e necessario compito per vivere pienamente e felicemente la nostra vita.

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