Categoria: colin dexter

Recensione di Il gioiello che era nostro di Colin Dexter

Era ciò che Lewis ammirava maggiormente, quella sua capacità di fare subito un balzo in avanti, quasi fin dai blocchi di partenza- anche se a volte finiva per trovarsi su una pista completamente sbagliata.

L'ispettore capo Endeavour Morse, protagonista di Il gioiello che era nostro, è un uomo coltissimo, ironico e dal carattere spigoloso. Quando viene chiamato all'Hotel Randolph di Oxford per constatare la morte della turista americana Laura Stratton e la sparizione del gioiello medievale conservato nella sua borsetta, stenta a credere che la soluzione possa davvero essere quella fornita dal medico legale: un banalissimo infarto.

Il Puntale di Wolvercote, prezioso reperto archeologico, era destinato alla collezione del Museo Ashmolean, e su questo lascito si fondavano le speranze di carriera del curatore dell'istituzione, Theodore Kemp. Kemp è un uomo vanitoso e un donnaiolo impenitente, che con il suo comportamento poco ortodosso si è circondato di malumori. Proprio su di lui si punteranno gli occhi vigili di Morse, che inizia presto a pensare che gli eventi che hanno portato alla sparizione del Puntale abbiano al centro proprio l'ambigua figura del curatore.

I sospetti dell'ispettore capo si dimostrano essere fondati: pochi giorni dopo il furto del gioiello, Kemp viene ritrovato morto. E a uccidere, questa volta, non è stato certo un infarto.

Morse, da grande appassionato di cruciverba ed enigmi, si incammina in un labirinto di false piste, sospetti e particolari apparentemente inspiegabili, fino ad arrivare a stringere la verità.

Colin Dexter dirige i suoi personaggi con grande finezza e varietà di sfumature. Sei suoi romanzi fossero opere figurative, sarebbero arazzi a punto croce, dove ogni individuo è un piccolo punto indispensabile per disegnare l'immagine collettiva. L'ispettore capo Morse è un personaggio solidissimo e ricco di sfaccettature, ma queste caratteristiche si ritrovano in ogni attore sulla scena, e ogni singola figura è realistica, credibile, e irrimediabilmente umana nei propri pregi e difetti. E proprio perché sono (e siamo) tutti essere umani, sia Dexter sia Morse guardano con indulgenza a tutti, compresi i colpevoli, spesso persone terribilmente fragili, disperate o schiacciate dal peso di qualche tragedia irrisolvibile.

A rendere inimitabili i gialli di Dexter, e a farli spiccare sul resto del genere è la minuziosa ricostruzione del colorito locale, ottenuta seminando nei vari personaggi tic e fissazioni degli inglesi appartenenti ai ceti sociali più diversi.

Approfondimento

Morse, con la sua enorme cultura, è probabilmente un alter ego letterario dello stesso Dexter, che gioca con il lettore impreziosendo la narrazione con innumerevoli citazioni letterarie. Uno degli elementi più particolari e godibili dei libri di Dexter è quello di far iniziare ogni capitolo con un esergo colto, una citazione letteraria che di fatto è la chiave dell'intero capitolo. A volte il legame tra narrazione e citazione è immediatamente percepibile, altre volte la si può afferrare solo nel corso della lettura del capitolo.

Il riferimento letterario più considerevole, però, è sotto gli occhi di tutti, un po' come nella Lettera rubata di Edgar Allan Poe: la coppia composta da Morse e dal suo sergente Lewis è chiaramente un'edizione adattata all'Inghilterra degli anni '80-'90 degli immortali Holmes e Watson. Morse infatti è geniale e coltissimo, ma anche sregolato e apparentemente incapace di empatia; Lewis è invece posato, con i piedi per terra e più rudemente “popolare”: eppure, anche se spesso non se ne rende conto, è lui ad avere l'intuizione fondamentale che permette a Morse di mettere insieme tutti i pezzi e giungere infine al cuore della verità.

Virginia Pili

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Il segreto della camera 3 di Colin Dexter

Dopo la magnifica festa di capodanno all’Hotel Haworth di Oxford, nella camera 3 c'è un morto. E l'ispettore Morse, tra intrighi di coppia e segreti di famiglia, deve scoprire chi è... 

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Quelle maschere erano la realtà, e le facce che nascondevano erano la finzione. L’Hotel Haworth di Oxford offre pacchetti turistici allettanti e, poiché è un albergo discreto e frequentato da una clientela mista, non lo disdegnano anche coppie clandestine. Così non è un fatto straordinario che per il Capodanno in maschera, tre giorni di divertimenti a prezzo scontato per chi accetti la sistemazione nella dépendance, capitino in stanze contigue i misteriosi Ballard, gli sfuggenti Smith e l’eccitante signora Palmer, con quel marito tanto più anziano di lei. Per tacere della quarta camera di quel padiglione staccato, che una signora ha disdetto all'ultimo momento. Non se ne stupiscono né il proprietario, signor Binyon, un ex manovale favorito da un colpo di fortuna, né la graziosa Sarah Jonstone, di fatto, vista l’inerzia della proprietaria, efficiente direttrice della casa, abituata a notare ogni cosa. Nessuno ha notato invece, fino al giorno dopo, che c’è un morto nella camera 3, sfigurato con un colpo in pieno volto, fra l’altro proprio il vincitore del trofeo per il costume più riuscito. Non si sa chi fosse in realtà; sua moglie, o comunque la sua accompagnatrice, è sparita. Spetta all’ispettore capo Morse, incuriosito dall’assortimento delle coppie, scoprire quale sia Il segreto della camera 3. Con una punta di acidità, presente nella tradizione del grande giallo inglese, e una bella misura di ironia, i polizieschi di Colin Dexter entrano con morbosità vittoriana nei piccoli segreti di famiglie ordinarie della più colta provincia inglese. E su questi misteri domestici ordiscono raffinati rebus, enigmi classici che, non senza errori e false piste, vengono risolti dalla fantasia geniale di Morse. Un personaggio affascinante, impietosamente caustico con la mediocrità, sempre frustrato nella sua passione per le donne, esperto di enigmistica e cultore di Wagnerpronto a maltrattare chiunque, in primis il suo sergente Lewis.

Norman Colin Dexter, nato a Stamford nel 1930, docente di greco e specialista di enigmistica, tra il 1975 e il 1999 ha scritto la serie di romanzi dell’ispettore Morse, un personaggio diventato popolarissimo in Inghilterra grazie anche ad una fortunata serie televisiva. Sellerio ha pubblicato L’ultima corsa per Woodstock (2010), Al momento della scomparsa la ragazza indossava (2011), Il mondo silenzioso di Nicholas Quinn (2012), Niente vacanze per l'ispettore Morse (2012) e L'ispettore Morse e le morti di Jericho (2013).  Il segreto della camera 3 è disponibile in libreria al prezzo di Euro 14,00, o in versione ebook ad Euro 9,99.

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