Categoria: Con la polvere dell’India dentro i sandali

Recensione di Con la polvere dell’India dentro i sandali di Verdiana Maggiorelli

Delhi, Mumbai, Hyderabad.

Chapati, dhal, puri.

Osho, Yogananda, Gandhi.

Verdiana Maggiorelli s’infila i sandali, abbandona il pregiudizio e, con spirito di assoluta apertura, impara a conoscere e ad amare una terra in forte contrasto con le  proprie origini. Tra government bus e risciò, la scrittrice attraversa l’India da nord a sud, cercando di coglierne ogni sfumatura e di soffermarsi anche laddove un normale turista non oserebbe. Il viaggio si rivela, sin dalle prime tappe, una travolgente esperienza e la Maggiorelli impara a vivere quell’angolo di mondo piuttosto che limitarsi a percorrerlo.

L’India è colori: il kajal attorno agli occhi, i sari sapientemente lavorati, un punto rosso al centro della fronte. L’india è aromi: le spezie, l’incenso, gli infusi. L’India è suoni: le danze, i mercati affollati, i canti popolari. L’India è spiritualità: la meditazione, la reincarnazione, la non violenza. L’India è caos: la scarsa igiene, i bus stipati, gli hotel fatiscenti.

La Maggiorelli torna a casa con un bagaglio pesante, molto più di quello aggrappato alle proprie spalle. Profondamente toccata dall’esperienza, decide di condividere i suoi racconti, i suoi diari, le sue avventure. Afferra una penna, un quaderno e scrive, così da poter permettere anche ad altri di rivivere la stessa magia.

Si, l’India è la mia casa e la mia malattia. Spero guarirne, prima o poi, ma a dire il vero faccio di tutto perché non accada.

Approfondimento

Con la polvere dell’India dentro i sandali è il dettagliato resoconto di un viaggio attraverso l’India, scritto in prima persona e con carattere squisitamente giornalistico da Verdiana Maggiorelli. Dovendo scegliere come descrivere il libro in una sola parola, quella più adatta sarebbe sicuramente: completo. L’autrice racconta tutto e non tralascia neppure i particolari apparentemente meno interessanti, perché solo il puzzle di tutti i dettagli può permettere al lettore di vivere la stessa suggestione.

Leggendo il diario di viaggio si riesce proprio a vederla, Verdiana, mentre fa amicizia con le guide improvvisate che il destino le ha fatto incontrare, mentre lascia dormire un indiano sulla propria spalla nei trasporti pubblici, mentre si ferma a meditare o, ancora, mentre cerca un hotel nel cuore della notte. Il profondo amore per l’India si percepisce, in tutta la sua forza, quanto la Maggiorelli descrivere le brutture di questo paese. Brutture che la donna comprende ma non condivide. Non nasconde, nel suo racconto, il giorno in cui le viene rubato il portafogli, l’elemosina mendicate dai bambini, piuttosto che la terribile condizione delle vedove. L’India, con il suo fascino e la sua pericolosità, ha saputo conquistare totalmente l’autrice e nel lettore, una volta terminata anche l’ultima pagina, s’insinua il desiderio di vedere questa decantata terra.

Un libro che parla di storia, di spiritualità, di cultura.

Un dettagliato diario di viaggio.

La guida perfetta per chi ha voglia di partire.

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