Categoria: coriandoli di sale

Recensione di Coriandoli di sale di Tamara Pes

Coriandoli di sale di Tamara Pes è una finestra sulla vita, una bella finestra spalancata dalla forza della poesia. Ci viene sussurrato, in maniera sicura, e con buona sintesi, il mistero dell’esistenza e delle sue componenti: le possibilità di scelta guidate dai desideri, le paure intime, il passato a doppio taglio in cui non tutto si salva, le solitudini che portano a destini sconosciuti, il senso di perdizione. Le cose taciute, il dolore, la scelta del perdono o contrariamente quella di non dimenticare.

Trovarsi, fare strade per l’amore, dimensionato spesso dagli occhi e con una negazione all’infinito, ma anche abbandonarsi al senso unico del tempo, una grandezza che lascia nostalgie vive, e rassegnazione nella vecchiaia, l’anticamera della morte dentro la quale nulla più ci si aspetta. Questi i capisaldi della poesia di Tamara Pes che crea un alone d‘indeterminatezza con l’utilizzo perlopiù di un tempo verbale presente cui fa assumere connotazioni astoriche intemporali, usato per descrivere attimi senza validità spazio-temporale alcuno. A confermare questa visione d’indefinito spesso le immagini che si creano, si concentrano sull’abbandono al silenzio e alla coltre del buio. L’infinito, la certezza sono sostituiti dall’immaginazione delle piccole cose.

Una poesia certo ad ampi tratti intima ed ermetica che lascia al lettore il compito di trovare i legami con il reale. Gioca a nascondino, così, con la poesia come fa con la vita nella poesia Trovarsi, una delle più belle dell’opera.

Trovarsi

Nascondi la tua vita (e poesia aggiungiamo noi)

dentro un riccio di castagna.

Impossibile toccarti.

Ti prendo e ti porto

dentro il mio sacchetto di tela.

Continui a graffiarmi le braccia

e sanguino.

Ho trovato una castagna, stanotte.

Nel bosco, nel buio, la luna splendeva.

Queste poesie sono gioie di un attimo, intense scoperte, dolori capaci di molto tempo. Una finestra sulla vita scrivevo all’inizio, irrinunciabile, luminosa. Coriandoli di sale di Tamara Pes ci spiega meglio quali parole usare, quali gesti, quali devozioni e rinunce usare per aprire, per condividere con il mondo questa finestra. Con dolcezza e forza, dedizione e speranza ci riporta a scegliere noi stessi come protagonisti audaci del presente. E a prendere quei “destini slegati da Dio” che saranno la forza dei sorrisi avvolti dal tempo.

abc
INSTAGRAM
In lettura...
Un nuovo libro al giorno sui social: seguici!