Categoria: la bottega delle parole

Recensione di Appuntamento in un non luogo di Alfredo Carosella

D'un tratto mi è chiaro che vivevo da troppo tempo senza guardare il cielo...

Ci sono luoghi la cui natura artificiale è totalmente anonima. Luoghi che non hanno identità, né un significato o una ragione. Ed è in uno di questi non luoghi che si apre Appuntamento in un non luogo, il romanzo breve di Alfredo Carosella, qualcosa che sta a metà strada tra l'introspezione e il ricordo, la riflessione e il flashback.

Io narrante del racconto è Maurizio, un giovane architetto napoletano che, bloccato in un non luogo come può esserlo il parcheggio di un supermercato a causa di un appuntamento di lavoro, rivede a spezzoni le scene della propria vita, una lunga serie di fotogrammi evocativi, nostalgici, dolorosi, dove la bellezza di un passato ormai irripetibile si scontra con un presente duro, inospitale e ripido.

Legata nei diversi momenti a diversi brani musicali, come fosse una sorta di colonna sonora, la vita di Maurizio sembra avere un prologo di pieno successo. Con il fascino e il genio di artista ribelle, il giovane studente di architettura divide la sua vita tra l'università e le lunghe serate da bohémien insieme agli inseparabili amici, tra grandi progetti e piccole trasgressioni. E così, quasi senza rendersene conto, diventa subito assistente e amico di un carismatico e rivoluzionario docente romano, si innamora con successo di Marta, un'elegante e bellissima studentessa di nobili origini, colleziona un trionfo dopo l'altro fino a ritrovarsi laureato, con un matrimonio ormai prossimo e un lavoro prestigioso nello studio del suo ex professore.

Poi, lentamente, come in una fiaba al contrario, dove non mancano l'ansia dell'imprevisto, il vuoto del fallimento, il dramma e la paura, la vita di Maurizio sembra smontarsi davanti ai suoi occhi, senza che lui possa fare niente per evitarlo, come se scoprisse, giorno dopo giorno, quello che la giovinezza, l'amore e l'entusiasmo gli avevano occultato: che molto spesso, se non sempre, la realtà, le persone, gli eventi della vita sono molto differenti da ciò in cui si spera, si aspira o si crede.

Ma ormai gli anni sono trascorsi, indietro non si può tornare e, nonostante le lacerazioni, le cadute, gli incidenti, gli errori, gli incontri sbagliati e le occasioni perdute, il gioco della vita prosegue la sua strada, fino a farci scoprire che le passioni non finiscono mai, che l'amore può essere malvagio ma è sempre meraviglioso, che ogni persona con la quale abbiamo percorso un tratto, sia pur breve, di strada, ci ha mostrato qualcosa di cui noi eravamo all'oscuro. E che si arriva un giorno, a quel punto dove rivedere il proprio passato non è una debolezza, ma un atto di coraggio con cui trovare la forza per andare avanti.

Appuntamento in un non luogo è un racconto bellissimo, romantico e appassionato, ora malinconico, ora divertente, dove sogno e realtà si incontrano e dove la seducente bellezza dell'architettura compare spesso, nelle sottili descrizioni che ci offre l'autore, regalandoci la sensazione non solo di vedere ma di poter toccare ogni scena.

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Recensione di Appuntamento in un non luogo di Alfredo Carosella

Il protagonista di Appuntamento in un non luogo di Alfredo Carosella è Maurizio Miceli studente di un corso di progettazione, dal carattere gioviale e di compagnia, intelligente e dalle buone prospettive. Soprattutto collante di un´amicizia profonda e sincera con Fabrizio, Maria Grazia, Giovanni assidui frequentatori del loro club “I ragazzi del 99” ove si ritrovano a fuggire per delle sere dalla realtà, dallo studio per abbandonarsi ai sogni. In questa realtà si aggiungeranno Onirici, il professore di cui Maurizio è assistente e tutor di laboratorio detto Giangi, e Marta, una ragazza invitata nel circolo proprio da Maurizio che ne è attratto. Mentre con il tempo il nucleo di queste amicizie si frantumerà portando i protagonisti a dividersi alla ricerca ognuno della propria strada il rapporto tra Marta e Maurizio diventerà sempre più importante e senza che segua un percorso logico li indirizzerà verso un matrimonio inevitabile.

Marta e Maurizio fanno parte di mondi diversi, viaggiano su binari diversi se non per incontrarsi quando lui si sacrifica nell´accontentarla. L´estrazione sociale, i desideri, le aspettative l´uno sull´altro sono opposte. Anche l´ambiente in cui si muove lei tra party alla moda e case di lusso e cucina macrobiotica, dove l´apparire è fondamentale e realizzare qualcosa d’importante e straordinario è necessario per appagarsi. E poi lei vuole a tutti costi un figlio e… A Maurizio resteranno brandelli di realtà che non saprà vivere con leggerezza. Smetterà di essere il Maurizio che era, spariranno i sorrisi e quella voglia di fare. Disperato si affiderà all´alcool, per non pensare, non sentire. I non-luoghi in architettura sono strutture che non hanno identità come svincoli, aeroporti, centri commerciali, nessuna relazione solo solitudine. Li puoi paragonare a qualcosa ma resteranno sempre una cosa a sé stante, isole nel panorama, ammassi persi e tristi. Questa storia porterà Maurizio a essere un non luogo nell´anima. Perso il filo conduttore della vita Maurizio metterà sul piatto tutte le sue paure, le amicizie, i perché, i ricordi, i fallimenti. Per capirsi, per trovare la sua dimensione e collocazione rispetto agli altri, per ricostruirsi.

Carosella con questa storia ci testimonia la passione per l´architettura di cui le cui pagine trasudano, ma non solo. Traccia un solco profondo nell´anima del protagonista e con esso quello del lettore: le circostanze ci mutano, a volte ci perdiamo, altre volte sbagliamo i calcoli, a volte non apprezziamo ciò che abbiamo. Una storia ordinaria in grado di sollevare dubbi di primaria importanza sulla direzione della propria vita, sul corso che gli è stato dato, sulle motivazioni che ci sospingono.

Un romanzo molto scorrevole e armonico, piacevole nei dialoghi e ben strutturato nelle sue parti. Anche la costruzione dei personaggi è all´altezza, prendono vita al momento giusto e lasciano sempre qualche punto oscuro. Piacevole la leggerezza con cui viene affrontato un tema esistenziale così importante e gli inserti musicali che conferiscono al testo un contesto e un´esperienza propria.Forse i personaggi di questa storia li ritroveremo anche nella vita reale, opportunamente diversi ma simili e forse questa storia ci insegnerà qualcosa su come stare vicino a loro come dei “luoghi” o a valutare la nostra estraneità come un non-luogo.Quale che sia il nostro punto di arrivo, il nostro approdo, il nostro “luogo” questo romanzo è certamente un buon punto di partenza. Trovate in questa pagina le modalitá per l´acquisto.

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