Categoria: L’acqua di Bumba

L’undicesima edizione del Festival Internazionale di Poesia Civile premia Márcia Theóphilo

L’edizione 2015 del Festival Internazionale di Poesia Civile della città di Vercelli anticipa di un mese rispetto alle precedenti, con l’anteprima a Milano di mercoledi 7 ottobre, mentre il gran finale si terrà in Svizzera domenica 11 ottobre.

Il Festival, ammesso alla UNESCO’s World Poetry Directory, abbraccia, per la sua undicesima edizione, la filosofia ed i temi dell’Expo, declinandoli in: “Poesia. Energia per la vita”.

Evento clou la consegna del premio alla carriera a Márcia Theóphilo, poetessa e antropologa brasiliana, meglio conosciuta come “la voce dell’Amazzonia”, impegnata nella difesa dell’ambiente e testimonial dell’Unesco per la biodiversità e candidata nel 2015 al Premio Nobel. Con Márcia Theóphilo, l’Amazzonia con i suoi suoni, colori, tradizioni, magiche storie di indios si traduce in pura poesia, e la forza della natura, dei versi e della cultura si uniscono in un unico grido disperato per la salvaguardia di questo nostro polmone verde.

La poetessa brasiliana mercoledì 7 ottobre sarà all’Università Cattolica di Milano, e in serata al Teatro Civico di Vercelli per la serata inaugurale del festival con “Poesia energia per la vita. Concerto di Carlot-ta”. Mentre giovedì 8 ottobre a Vercelli, dopo l’incontro mattutino con gli studenti delle scuole superiori, in serata, è prevista la cerimonia di premiazione a Márcia Theóphilo, durante un reading con intermezzi musicali. Alla premiazione prenderanno parte anche Luigi Di Meglio presidente dell’associazione culturale promotrice del festival “Il Ponte”, il sindaco di Vercelli Maura Forte, il sottosegretario di Stato Luigi Bobba, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Avogadro Cesare Emanuel e il rettore del seminario monsignor Cavallone. Inoltre verrà distribuita la plaquette pubblicata da Interlinea, “Nel nido dell’Amazzonia”, e sarà inaugurata la mostra, “Vercelli un po’ americana e il festival. Immagini e poesie”, progetto di Andrea Cherchi, visitabile per tutta la durata del festival.

Marcia Teophilo

Dalla voce della natura si passa poi alla voce di chi di solito voce non ha: a Vercelli, al museo Leone, si parlerà infatti di L.I.S e de “La materia di cui sono fatte le parole: la traduzione letteraria in Lingua dei segni”, mentre al museo del Tesoro si darà spazio ai detenuti della casa di reclusione di Bollate che partecipano al laboratorio di poesia, “Un libro dietro le sbarre: poesie e libertà”.

Per i più piccoli, invece, venerdi 9 ottobre presso il teatro dell’Istituto Lanino è previsto lo spettacolo-laboratorio di Roberto Piumini e Monica Rabà che si basa sulla storia de L’acqua di Bumba, libro che ha sposato il progetto dell’Unicef e la campagna di crowdfunding.

Al Festival Internazionale di Poesia Civile parteciperanno anche la poetessa Chandra Livia Candiani con Vivian Lamarque che parlerà della poesia al femminile e del buddhismo a Novara, mentre Franco Buffoni, a Vercelli, presenterà la sua raccolta poetica “O Germania”.

Sono previsti anche il Premio “Brassens” alla Fondazione Gaber, con un omaggio a Giorgio Gaber con video, canzoni e riflessioni, e il Premio di traduzione di poesia civile inedita in Italia, a cura dell’Università del Piemonte Orientale Avogadro.

A concludere il festival, l’omaggio al poeta Giovanni Orelli, reading accompagnato da flauto in programma domenica 11 ottobre al Teatro San Materno ad Ascona in Svizzera, e per l’occasione sarà presentata la plaquette promossa dal festival “Accanto a te sul pavimento”.

Per consultare il programma completo clicca qui.

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Il libro di Roberto Piumini e la campagna di crowdfunding

Cosa può avere in comune una campagna di crowdfunding per i bambini in Tanzania, con il principale scrittore per l’infanzia?

Sicuramente una storia.

Roberto Piumini, insegnante, scrittore, attore, sceneggiatore (è stato anche autore della trasmissione della RAI, L’Albero Azzurro) ha ideato e scritto il libro per bambini “L’acqua di Bumba”. Pubblicato da Interlinea, nella collana “Le rane”, così detta in quanto stampata su carta ricavata dalle alghe, è stato illustrato da Monica Rabà.

“L’acqua di Bumba” si inserisce in un progetto benefico in collaborazione con l’Unicef per portare “Acqua e igiene nelle scuole” della Tanzania che si colloca al 27° posto nella graduatoria globale della mortalità infantile, dovuta per lo più alla scarsità di acqua e delle condizioni igieniche.

Il libro, che è stato presentato al Salone del Libro di Torino il 17 maggio scorso, ben si inserisce nell’anno dell’Expo, in quanto l’elemento naturale su cui si basa la storia, l’acqua, rientra nella tematica dell’esposizione universale che si tiene a Milano. Infatti lo slogan è “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.

Nella storia colorata ed in rime, Bumba è un piccolo africano che per la prima volta porta l’acqua dalla sorgente fino al villaggio, tenendo la giara piena in testa. Il piccolo cerca di fare attenzione a non rovesciare l’acqua ben sapendo quanto sia preziosa, e si incammina molto cautamente. Ma durante il percorso incontra un vecchietto con un cane bianco che gli chiede un po’ della sua acqua. Cosa succederà? Che farà Bumba? La storia, dal finale a sorpresa, vuole trasmettere proprio il valore dell’acqua e della generosità che ritorna sempre sotto altre forme e doni.l'acqua di bumba   E alla base della campagna di crowdfunding, la raccolta di finanziamenti dal basso, attraverso micro finanziamenti collettivi per sostenere organizzazioni o buone cause, c’è proprio la storia del piccolo Bumba. La casa editrice Interlinea, attraverso il libro di Piumini lancia questa campagna, per finanziare attraverso esso il progetto dell’Unicef. Interlinea e Piumini, inoltre mettono a disposizione le copie de “L’acqua di Bumba” e una serie di iniziative corredate, quali laboratori, incontri e uno spettacolo tratto dal libro, per raccogliere ulteriori fondi da far confluire sempre nel progetto dell’Unicef. Così potranno essere installati un pozzo e due cisterne da 20 metri cubi, 12 gabinetti separati e due lavabi per ben 60 scuole, incluse l’educazione all’igiene e la formazione per gli insegnanti.

Lascia che i bambini italiani possano leggere una bella storia educativa ed i bambini della Tanzania possano vivere e costruire la loro storia.

Per donare, anche somme irrisorie, per “una buona causa” clicca qui

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