Categoria: L’amore prima di noi

Recensione di L’amore prima di noi di Paola Mastrocola

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

Paola Mastrocola ha sempre unito nei suoi romanzi l'elemento fantastico a quello reale, come se avesse la necessità di rivolgersi a tutti i tipi e a tutte le età di lettori, evocando il mondo interiore con un'atmosfera surreale. In L'amore prima di noi, la sua ricetta ha raggiunto la perfezione: la mitologia antica coinvolta per narrare il sentimento più antico e importante, l'amore tra uomo e donna. D'altronde chi meglio di Apollo, che insegue Dafne e si scioglie per lei anche quando diventa un albero, o di Orfeo, insuperabile nel canto e nella lira, che vuole riprendersi Euridica a tutti i costi, condotta nell’Oltretomba dal morso subdolo di un serpente, o ancora di Eco, figlia dell’aria e della terra, condannata a ripetere urlante agli altri, senza poter mai dichiarare con precisione, il suo sentimento per Narciso, interessato di fatto solo a se stesso, e ancora Zeus, il più potente e ricco, che sposa la principessa Europa, ma è famoso per le sue frequentissime avventure erotiche extraconiugali, in una continua ricerca ossessiva del sesso, o anche chi dicevamo può meglio con più trasparenza, chiarezza, sincerità parlare d' amore?

Se non i miti con la loro sacralità e la loro spiegazione a tutti gli interrogativi sull'esistenza e sul cosmo, chi altro? Per cui l'amore è ombra, è rapimento, è fuga, è sguardo, è eccesso, è divieto, è viaggio, è segreto, è dono, è il mondo.

Paola Mastrocola si sofferma nella narrazione di alcune figure mitologiche, conosciute nei banchi di scuola e poi dimenticate, in maniera semplice ma brillante, e allora Adone, Fedra, Icaro, Psiche, Clizia, Artemide, Pasifae, Atlante, Teseo e Arianna, Giasone e Medea, Ero e Leandro, ti ritornano alla mente, ti fanno sognare di nuovo, diventano i tuoi amici di sempre.

Come scrive lei stessa nell'epilogo di quest'avvincente romanzo/saggio,

I miti sono storie che tutti conosciamo, o che ci pare di conoscere, da sempre. Anche se li dimentichiamo, essi restano in noi dimenticati, e basta un nulla a riportarli in superficie. Sono nell’aria, aleggiano, abitano il mondo. E abitano anche al fondo di noi. È come se qualcuno in un tempo remoto li avesse affondati negli abissi e assicurati a qualche macigno. Da lí continuano a parlarci. (...) A un certo punto gli dèi ci hanno abbandonati. O noi abbiamo abbandonato loro, decidendo di non crederci piú. (...) Riraccontare queste storie è un tentativo di richiamarli. Riportare il divino in noi. Ripopolare di dèi il mondo, in modo che le cose abbiano anche un altro senso, si rivelino anche in un’altra forma: gli alberi non sono solo alberi. Cosí il mare, le aquile, le nuvole, le cime dei monti, i fiori, i cervi, le fontane, i girasoli e le stelle.

Approfondimento

L'amore prima di noi, potremmo aggiungere dopo di noi, è gioia e dolore, emozione e passione, follia e ragione, vicinanza e separazione, ma comunque sia, vale sempre la pena di viverlo, viverlo fino in fondo anche con tutte le sue contraddizioni.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]abc

L’amore prima di noi di Paola Mastrocola

Dal 18 ottobre in libreria

Domani arriva in tutte le librerie L'amore prima di noi, il nuovo libro di Paola Mastrocola, edito da Einaudi, che ci narra dei grandi miti d'amore raccontati come storie vive. Eros e Psiche, Apollo e Dafne, Orfeo ed Euridice, Teseo e Arianna... Le loro storie sono le nostre. Le abbiamo chiamate miti, ma hanno il gusto, e il senso, della nostra vita. Il racconto de L'amore prima di noi è puro incanto: nel fuoco delle sue pagine anche ciò che conosciamo da sempre diventa nuovo sotto i nostri occhi.

«Se ti seguissi, Orfeo, mi riporteresti alla solita vita, giornate che finiscono e ripartono, e alla fine ci lasciano invecchiati, di nuovo sull'orlo di lasciarci. L'amore è lontananza, si nutre di distanze impercorribili. Non ho bisogno di vivere con te. In questo buio dove non ti vedo e non ti ho, è perfetto amarti. Fare a meno di te è l'amore».

I miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Per questo sono eterni, perché sono al fondo di noi. Paola Mastrocola ha trovato una misura miracolosa per raccontarci una volta ancora queste storie infinite: nelle sue pagine la ricchezza e la leggerezza s'incontrano per la gioia pura del lettore, parlando in fondo dell'amore e basta. L'amore per un uomo, una donna, un fiume, una stella. La nostra porzione illuminata, il punto in cui alla nostra vita tocca ancora una parte del divino. L'amore per il mondo, così com'è. Dentro ogni storia c'è una domanda, che va dritta al cuore. In quale forma dobbiamo amare? E la bellezza si può rapire? Si può, amando, non conoscere l'amore? E quanto conta una promessa? E perché a una certa età che chiamiamo giovinezza abbiamo voglia di non concederci a nessuno, e giocare, e stare a mezz'aria, in volo? Le domande pungolano il mito, lo piegano a parlare da sé. Il racconto seduce con la sua forza, muovendosi con naturalezza dal passato al presente, in un tempo indifferenziato, inanellando dialoghi senza virgolette, parole che restano nell'aria. Storie che si richiamano e si inseguono, componendo un unico romanzo. L'amore, come lo raccontano i Greci, è struggente. Non è un sentimento, è di più: è la forza che lega insieme il tutto, il nodo che ci stringe, il cielo che ci sovrasta: ciò che ci determina, ci toglie la libertà ma ci dà senso, ci eleva, nutre la nostra più profonda sostanza di esseri umani transitori, così attaccati alla vita, così amanti...Perciò, tornare a raccontare quelle storie è come riavvicinarsi a un mondo in cui ogni cosa aveva un'anima, e poteva accadere che gli dèi s'innamorassero di noi.

Paola Mastrocola ha esordito con il romanzo La gallina volante (Guanda 2000), vincitore del Premio Calvino. Finalista al Premio Strega nel 2001 con Palline di pane e vincitrice del Premio Campiello nel 2004 con Una barca nel bosco, ha poi pubblicato, tra gli altri, La scuola raccontata al mio cane (2004), Che animale sei? (2005), Più lontana della luna (2007), La felicità del galleggiante (2010), Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare (2011). Per Einaudi ha pubblicato Non so niente di te (2013, Super ET 2016), L'esercito delle cose inutili (2015, Super ET 2016) e L'amore prima di noi (2016).

abc
INSTAGRAM
In lettura...
Un nuovo libro al giorno sui social: seguici!