Categoria: margaret forster

Recensione di La damigella sconosciuta di Margaret Forster

Julia ha 8 anni quando fa da damigella di matrimonio alla cugina Iris, gioiello agli occhi della famiglia e della piccola cuginetta. La realtà familiare e i suoi personaggi sono descritti con gli occhi della bambina, sguardo candido sui comportamenti “inspiegabili” degli adulti e sulle disgrazie che colpiranno la cugina novella sposina, la morte del marito e la perdita del piccolo figlio, eventi che oscureranno il passato della protagonista.

Anni dopo, nelle vesti di una psicologa, interrogherà una serie di bambini molto particolari, portando a poco a poco alla luce un ricordo personale, aiuto fondamentale per risolvere il caso e dimostrazione di come ogni momento del nostro tempo ha i suoi inaspettati effetti sul resto della vita. Suggestivo è il doppio sguardo che agisce sulla trama, quello della bambina ingenuo e via via abituato malinconicamente a “non chiedere perché”, e quello della psicologa ormai adulta e quotidianamente alle prese con gli “sguardi” delle sue piccole pazienti, personaggi di sfondo ma riccamente caratterizzati dall’autrice in maniera da rendere le reazioni della protagonista ad ogni interrogatorio, nettamente distinguibili agli occhi del lettore.

Approfondimento:

Il libro è fondamentalmente semplice da leggere, una narrativa corretta per ogni tipo di lettore;  è possibile apprezzare come  l’autrice sia abile nel tratteggiare i profili psicologici e comportamentali dei vari personaggi. Pecca un po’ nel ritmo narrativo, momenti di vera suspense si alternano a lunghe pause in cui continuare a leggere non è uno sforzo da nulla. Nel complesso, nonostante il contenuto colga raramente nel profondo,  si rivolge a tutti i lettori .

Germano La Monaca

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