Titolo: Me tapiroAutore: Antonio Ricci, Luigi Galella
Pubblicato da Mondadori - Novembre 2017
Pagine: 252 - Formato disponibile: Cartonato
Collana: Ingrandimenti
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Dal 7 novembre in libreria
Mondadori sta per pubblicare Me tapiro, la vita del regista Antonio Ricci raccontata dagli anni della formazione sino alle esperienze goliardiche e poi televisive, grazie anche alle domande del giornalista Luigi Galella. Me Tapiro non รจ solo una biografia, ma si trasforma in un breve trattato sulla televisione, su chi la fa e chi la guarda in questa nostra societร dellโapparire.
Antonio Ricci ha scoperto di essere un comico a tre anni, grazie a una caramella andata di traverso e al drastico sistema per fargliela sputare, in una โscena primariaโ di assoluta e involontaria comicitร . Se fosse morto soffocato non avremmo โStriscia la notiziaโ, โDrive inโ, โPaperissimaโ, le veline e le velone, il Gabibbo e il tapiro. Ci saremmo persi piรน di trentโanni di risate, un imprinting di ironia e buonumore che ha accompagnato con leggerezza la vita di tutti noi.
Il libro racconta gli anni della formazione (la scuola dalle suore, le bacchettate sulle dita, le prime ribellioni allโautoritร costituita), poi gli anni dellโimpegno (a divertirsi e a divertire), le beffe, gli scherzi atroci, la scoperta di compagni di risata come Beppe Grillo e Fabrizio de Andrรฉ, in un perenne cabaret che, nel caso di Ricci, alla fine diventa un mestiere.
Racconta anche il mondo dorato della televisione, spifferandone ghiotti retroscena e bersagliando i suoi protagonisti con una ferocia satirica proporzionale alla loro popolaritร . Come un Giamburrasca munito di cerbottana o di fionda, Ricci spara proiettili a destra e a sinistra, soprattutto alla sedicente sinistra, smascherando conformismi e ipocrisie. โStriscia la notiziaโ, la sua creatura piรน sorprendente, record assoluto di longevitร e di ascolti, รจ un programma di satira, e la satira non รจ corretta, non รจ compiacente, attacca anche gli amici e non ha paura dei nemici.
Una vita non proprio di tutto riposo, ma che Ricci vive con imperturbabile serenitร . Forse anche grazie al suo essere un caso clinico di bipolarismo: le sue trasmissioni sono le piรน viste, ma lui รจ lโuomo piรน schivo della tv, รจ un impavido collezionista di cause (tutte vinte) ma anche di piante rare, che cura con passione maniacale. Forse รจ questo che da piรน di trentโanni gli permette di sopravvivere nella sua personale trincea. La satira รจ il mestiere che si รจ scelto, ma leggendo questo libro si capisce anche che era il suo destino.
Antonio Ricci (Albenga, 1950), laureato in Lettere e specializzato in Storia dellโarte con una tesi sulla tutela dei Beni culturali, ha fatto lโinsegnante, il preside, il cantante, il musicista e il cabarettista prima di diventare il creatore di trasmissioni di successo come le prime tre edizioni di โFantasticoโ, โTe la do io lโAmericaโ, โTe lo do io il Brasileโ, โDrive inโ, โLupo solitarioโ, โStriscia la notiziaโ, โPaperissimaโ. Prima di questo libro ha pubblicato Striscia la tivรน (Einaudi, 1998).
Luigi Galella รจ nato a Maiori e vive a Roma, dove frequenta un dottorato in Filosofia e lavora a una tesi sul riso e il comico nella societร contemporanea. Si รจ lungamente occupato di critica televisiva sul โFatto Quotidianoโ. Per anni sulle pagine dell'โUnitร โ ha curato la rubrica di racconti Lotte di classe, ispirata al mondo della scuola, dove insegna.