Skip to content
  • Da leggere
    • Ultime recensioni
    • Letteratura
    • Mix
  • WikiAuthor
  • Partecipa
  • La Card!
  • Promuovi un libro
  • Contatti
    • Scrivici una m@il
    • WhatsApp
  • Da leggere
    • Ultime recensioni
    • Letteratura
    • Mix
  • WikiAuthor
  • Partecipa
  • La Card!
  • Promuovi un libro
  • Contatti
    • Scrivici una m@il
    • WhatsApp
Leggi online narrativa, fiabe e poesie Macchie di inchiostro, ovvero racconti brevi

404, not found

  • Fabio Pinna
    Fabio Pinna
  • 6 Dicembre 2016
  • 7 Minuti

Chili di cose non trovate, indirizzi virtuali sbagliati, finestre che si aprono per errore o forse portoni che si erano aperti, chiusa una porta dovevano aprirsi loro, in uno squallido gioco di matrioske di infissi virtuali. Chiamasi speranze. Appigli, appigli non trovati, quando è ancora impossibile definirli appigli e impossibile dimenticare. Fiducia, non lì dove deve stare appesa ai bei ricordi, alle forme delle persone più che al loro contenuto. Calore non trovato, ossa fredde che spostano polvere tra quartieri ignari e gente sempre troppo distratta. C’è che ci metti tutto l’amore e ti ritorna un 404 sull’Internet Explorer dei sogni. L’utente, il navigatore, l’appuntamento fisso da lei chiamato… è una maledizione questa di dedicare le energie, gli sforzi sovrumani a imprese fallimentari. Certi numeri di telefono non li troverai mai o non squilleranno, certi mari non si devono prendere e basta, certi appuntamenti te li puoi solo sognare con l’agenda aperta fissa sul giorno delle belle speranze.Siamo così, volubili come le stelle, al posto giusto che sarà anche sempre uno sbagliato, ci mostriamo a tempo e solo per qualcuno e quando smettiamo davvero di brillare lo decidiamo noi. E non ci accendiamo più. C’è chi starà con il naso all’insù a cercarci mentre noi saremo in un altro cielo, per altre teste curiose e occhi pieni di speranza. Escluderemo sempre qualcuno, faremo del male a qualcuno. Ma da qualche parte bisogna pur essere. Magari via.

Non funzionano le strade più veloci, non funzionano le stagionature, con l’amore non funziona niente se non può funzionare. I conti tornano sempre e c’è chi accumula resi da una vita. Solo che qualche volta ti ritorna un 404, una pagina bianca come il diavolo di ghiaccio a lastre che ti nasconde il cuore. E noi lo sappiamo, lo sentiamo, che abbiamo cliccato su una specie di futuro sulla fiducia ma lo ignoriamo volutamente. Siamo come il giocatore incallito alle slot machine che ha imparato le sue probabilità di perdita ma si concentra solo su quelle di vincita. Ti ritorna tutto quello che non vuoi, ti ritorna niente e provi un altro giro, che tanto se hai i soldi per uno ce li hai anche per due, che tanto a perdere ci hai fatto l’abitudine e quando vinci ti sembra Domenica e primo dell’anno insieme.

404-not-found

Ci sarebbe da regolarsi, da rinunciare al rischio. Ci sarebbe da smettere di cercare le cose che ci mancano perché non è l’unico sistema per trovare. Ci sarebbe da augurare i portoni aperti agli altri e vivere belli chiusi, aprire solo al pony pizza. Da accettare le promesse come i pacchi della Bartolini con su scritto “Fragile”, con riserva, e di smettere di credersi perché ci raccontiamo una bella fila di balle solo per compiacerci e stare meglio, solo per finire su qualcuno o finire qualcosa.

Se ti dirò “ti amo” sarà quasi uno sbaglio, perché le cose ufficiali mi terrorizzano. Ma sarà giusto, inevitabile, gratuito senza ricevute in cambio, e non avrà la pretesa di essere eterno come i libri che leggi. Sarà un salto nel vuoto con tutta la paura del mondo, con tutta l’insicurezza di non saper fare abbastanza e infine l’impreparazione di tremare davanti a una pagina 404, bianca come il ghiaccio a lastre che ho scalfito via dal cuore. Il “ti amo” mi spoglierà, mi renderà vulnerabile molto più di quello che ho calcolato e anche più sicuro di quel che sogno. Con le mani sulle mani, con il sudore tipico di quando stai in sospeso e non ti va bene niente, con le pupille piene di punti interrogativi e i frequenti abbagli aspetterò, da bravo in fila un tuo gesto che mi restituisca la dimensione di noi. O troppo presto, o troppo tardi, o al troppo momento giusto.

Perché in certi momenti sai che se non ti torna indietro un 404 ti sei risparmiato un giro su ‘sta vita e sai che da lì in poi sarà tutto un troppo, un felice troppo incollato a prova di strappo, a prova di noi.

Se ti è piaciuto condividilo!

Previous Post

Fico! di Sabrina Beretta e Sara Pupillo

Next Post

L'amore non citofona di Fabio Pinna: da oggi in...
Fabio Pinna

Scritto con la passione per la lettura da

Fabio Pinna

Leggo, racconto e scrivo libri anche fuori dal www. Con l'amore per le parole ho fondato Leggere a Colori. Sul mio sito ufficiale www.fabiopinna.me trovi i libri pubblicati, le mie brevi storie e il podcast.

Recent Posts

  • Leggi online narrativa, fiabe e poesie
    Fuori c’è la notte
    • 25 Maggio 2023
    • 11 Minuti
  • Leggi online narrativa, fiabe e poesie
    The Kingdom di Jess Rothenberg
    • 3 Aprile 2019
    • 4 Minuti
  • Anteprime
    Le ragazze non possono entrare di Emily Lockhart
    • 1 Aprile 2019
    • 3 Minuti
  • Leggi online narrativa, fiabe e poesie
    La ex moglie di Jess Ryder
    • 8 Marzo 2019
    • 3 Minuti
  • 392 8000 500
  • [email protected]
  • Via Ponentino 3C, Capoterra (Ca)

PROMOZIONE

  • Pacchetti promozionali
  • WikiAuthor
  • La sinossi per l'editore
  • Correzione di bozze
  • Immagini promozionali
  • Social media marketing per autori

RISORSE

  • Google News
  • Rss
  • Collabora
  • Merchandising
  • siti non AAMS

ADV

  • Siti non ams
  • Siti scommesse non AAMS
  • Siti scommesse non AAMS
  • Casino senza documenti
  • Casino senza documenti
  • casino non AAMS
  • CashWin
  • Siti non AAMS
  • casino non AAMS

Newsletter settimanale

© 2026 Powered by Fabio Pinna

Twitter Facebook-f Instagram Youtube Telegram Linkedin
Twitter Facebook Dribbble Youtube Pinterest Medium
Go to mobile version