
In libreria a gennaio 2016
Londra, 1939.Herr Wolfè un investigatore privato, tedesco. Viene assoldato per ritrovare una ragazza scomparsa. La ragazza è ebrea. Wolf accetta il caso perché ha un disperato bisogno di soldi, ma Wolf odia gli ebrei. È colpa degli ebrei, infatti, se nel 1933 ha dovuto lasciare la Germania; è colpa degli ebrei se i comunisti hanno preso il potere a Berlino e da qui in quasi tutta l’Europa; è colpa degli ebrei se il partitonazista, che avrebbe portato ordine e disciplina, è stato sconfitto e distrutto; è colpa degli ebrei se Wolf e molti dei suoi vecchi camerati sono finiti così, dispersi e braccati. L’indagine porterà Wolf a ripercorrere il suo passato e precipitare nelle sue nevrosi, e condurrà invece il lettore in un gioco di continui spiazzamenti. Niente è come sembra, in questo romanzo, che è a un tempo una grande prova di narrativa ucronica, un noir, un libro perversamente erotico, e un avvincente spaccato della psicologia «nera» e malata del Novecento.
Lavie Tidhar, vincitore del prestigiosoWorld Fantasy Award edel Jerwood Fiction Prize, ha pubblicato diversi romanzi e racconti. La sua opera attraversa i generi, mescolando le caratteristiche del thriller e del noir con la poesia, la fantascienza, la storia e l’autobiografia. È stato paragonato a Philip K. Dick e a Kurt Vonnegut da quotidiani come il Guardian e il Financial Times.
