
Da gennaio 2016 in libreria
“È possibile che questo sia l’amore. La percezione di un’assenza e l’ossessione di una presenza. È una partita meravigliosa che finisce sempre zero a zero”.
In un mondo di storie senza amore e di amori senza storia questo è un libro sull’amore nella nostra storia. Claudio Lolli, poeta e cantautore, cantautore e poeta, scrive con queste lettere alla moglie di amore e di storia, passando, per meglio dire volando, dall’intimità più profonda alla piazza, dalla piazza più grande alla piazza più piccola, dalle piazze al mondo. In una trama sottile di pensieri e ricordi di straordinaria delicatezza, con bagliori improvvisi di desiderio e desideri, questo libro d’amore prende per mano il lettore e lo accompagna negli ultimi quarant’anni della nostra storia. Quel camminare col caleidoscopio per città, colline e campagne – e soprattutto dentro di noi – che già rendeva uniche e preziose le sue canzoni. Scorci nitidi di poesia, emozioni individuali e collettive, ribellione e memoria. Una generazione che si scambia uno sguardo e s’intende. Una generazione che vorrebbe intendersi con i figli e prenderli per mano.
Claudio Lolliè un poeta, scrittore, professore liceale, cantautore. Ricordiamo alcune sue precedenti pubblicazioni come “Nei sogni degli altri”, “Giochi Crudeli” (con una prefazione di Francesco Guccini nell’edizione Feltrinelli 1992) , “L’inseguitore Peter H”, “Antipatici Antipodi 1972-1997”. “Rumore Rosa”.
