Da un giovane e promettente autore del noir italiano, un romanzo duroe spietato, che ci restituisce l’ineditaimmagine di una Milano ambigua, oscura e violenta.
Rudi Carrera ama Milano con tutta l’anima. Certo non la città caotica e chiassosa del centro, ma la Milano vecchia, dove anche durante ilgiorno puoi sentire il rumore dei tuoi passi nel silenzio.
Eppure il vice commissario conosce bene anche l’anima violenta e spietata della città, per questo non si stupisce quando un ragazzo viene ritrovato morto per overdose nella zona di via Padova. Questa volta però non è un anonimo abitantedei bassifondi milanesi: si tratta del figlio del commissario Fenisi, da poco ricoverato in una vicina clinica per disintossicarsi.
Una morte che desta qualche sospetto e che non può passare sotto silenzio. Incaricato delle indagini, Carrera viene a conoscenza di un enormetraffico di eroina che coinvolge alcune gang dilatinos. Gente pericolosa, che si contende il controllo del territorio a colpi di machete e che ha fattodella violenza e dello scontro l’unica ragione di vita.
Carrera vorrebbe tenere l’operazione lontana dai riflettori, ma deve fare i conti con Sandro Chiodi, un giornalista senza scrupoli sempre in cerca del grande scoop, e con il cinismo di Raul Monteferri, assessore alle politiche giovanili che si serve della guerra alla droga come bandiera per portare avanti la propriacampagna elettorale, in vista delle elezioni europee.
E quando il meccanismo si complica, ci sono solo due strade da percorrere: incassare il colpo nel modo più indolore possibile o giocaretutto. Fino alla fine.
Alessandro Bongiorni, giornalista e scrittore,nuova voce nel panorama noir italiano, è nato a Milano nel 1985, dove si è laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso l’università IULM. Ha conseguito anche la laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media, con una tesi su Elmore Leonard. La sentenza della polvere, pubblicato da Piemme, è disponibile in libreria al prezzo di Euro 14,90.