Titolo: L'ultima sinfonia: Tempo scaduto commissario Venturi!Autore: Maurizio Preti
Pubblicato da Amazon - 2025
Pagine: 326 - Genere: Noir
Formato disponibile: Brossura, Copertina Rigida, eBook
📙 Amazon (spedizione gratuita)
📙 Versione Kindle
Ora, ciò che restava era solo una verità dolorosa, un perso impossibile da ignorare. Un'ultima sinfonia composta per svelare ciò che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare.

Chi non si lascia trasportare dalla musica? Eppure, tutti noi, a volte, ci emozioniamo e lasciamo che accompagni i nostri pensieri. Recentemente ho avuto il piacere di leggere L’ultima sinfonia di Maurizio Preti, un noir che ruota attorno al potere oscuro della musica. Qui la melodia non è solo bellezza ed emozione, non è soltanto unione tra persone in uno stato di benessere: nasconde qualcosa d’altro.
Ambientato in una Firenze non più soltanto culla del Rinascimento ma anche teatro di tradimenti e menzogne, il romanzo mette di fronte il commissario Venturi a una realtà feroce, pronta a esplodergli in faccia.
Venturi non rincorre soltanto indizi: si accosta alla musica con orecchio finissimo, ascolta frammenti di spartiti, coglie tensioni tra le note e lascia che sia il silenzio tra un movimento e l’altro a rivelare l’inganno. Il Maestro Carenti, uomo di straordinaria genialità – e di smisurato ego – si dimostra pedina chiave di un sistema criminale chiamato “Rete Armonica”, un network di imprenditori e affaristi pronti a trasformare virtuosismi in truffe milionarie. Il commissario percepisce il ritmo dell’avidità, ma sa che in questa partita ogni mossa può tradirlo.
L’ambizione – quella brama di grandezza che spinge il Maestro a forzare i limiti dell’orchestra – diventa un formidabile motore di inganni. L’avvocato Bernardi, pezzo da novanta della toga, non difendeva alcuna causa altrimenti sarebbe ancora vivo: la sua scomparsa è stata gestita con astuzia e freddezza. Nessun verso né righe di carta bollata hanno potuto salvarlo: la giustizia qui assume il volto implacabile del calcolo e degli interessi.
E poi c’è Marco Giusti, giornalista tenace e un po’ scapestrato, capace di infilarsi negli anfratti più oscuri della città in nome della verità, anche a costo di mettere a rischio la propria carriera. Il legame tra Venturi e Carenti – incrocio di vite familiari già segnate – aggiunge un sapore amaro di conflitto interiore: la lealtà verso la legge e l’eco di ricordi personali si fondono in un controcanto carico di tensione.
Tra salotti illuminati da lampadari di cristallo e corridoi affollati di applausi, Preti costruisce un’architettura narrativa che suona come una sinfonia a più movimenti: suspense, rabbia, pietà e infine un adagio che lascia il lettore con il fiato sospeso. La documentazione sulla vita orchestrale, il ritmo serrato delle indagini e i colpi di scena – spartiti sbriciolati di fronte all’evidenza – rendono questo romanzo lontano da qualunque cliché.
Questa partita si gioca sul velluto, si incastra con la vita stessa del commissario, delicatissima: può finire in qualsiasi modo. L’ultima sinfonia vi condurrà in salotti traboccanti di colpi di scena che valgono un milione di euro.
È una ricerca complessa, ricca di emozioni e costante senso di pericolo, capace di tenere il lettore incollato alle pagine. Un noir elegantissimo, sia per la forma e la documentazione sia per uno sviluppo narrativo tutt’altro che banale. Preti ha affinato la sua penna e offre agli appassionati di gialli e ai fedelissimi del commissario Venturi una trama avvincente e creativa. Si legge in modo scorrevole, trascinati dalla ricerca della verità e dal connubio insolito tra musica e potere.
Fabio Pinna
