Titolo: L'ultima ragazzaAutore: Nadia Murad
Pubblicato da Mondadori - Novembre 2017
Pagine: 348 - Formato disponibile: Brossura
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Dal 7 novembre in libreria
Arriva domani in libreria Lโultima ragazza, la commovente quanto diretta ed efficace testimonianza di Nadia Murad, giovane donna irachena che ha provato sulla propria pelle lโodio dellโISIS subendone sevizie e torture, ma che miracolosamente รจ riuscita a salvarsi. Una donna oggi libera che vuole denunciare il genocidio del suo popolo e reclamare giustizia, ma soprattutto una donna che con il suo esempio insegna il coraggio e la forza di non lasciarsi schiacciare dalla violenza.
Nellโagosto 2014 la tranquilla esistenza di Nadia Murad, ventunenne yazida del Sinjar, nellโIraq settentrionale, viene improvvisamente sconvolta: con la ferocia che li contraddistingue, i militanti dello Stato Islamico irrompono nel suo villaggio, incendiano le case, radunano i maschi adulti uccidendone 600 a colpi di kalashnikov e rapiscono le donne, caricandole su autobus dai vetri oscurati. Per Nadia e centinaia di ragazze come lei, giovanissime e vergini, inizia un vero calvario. Separate dalle madri e dalle sorelle sposate, scontando lโunica colpa di appartenere a una minoranza che non professa la religione islamica, vengono private di ogni dignitร di esseri umani: per i terroristi dellโISIS saranno soltanto sabaya, schiave, merce da vendere o scambiare per soddisfare le voglie dei loro padroni.
Lโabisso della prigionia, gli stupri selvaggi, le torture fisiche e psicologiche, le continue umiliazioni, insieme al dolore per la perdita di quasi tutti i parenti, vengono raccontati da Nadia โ miracolosamente sfuggita agli artigli dei suoi aguzzini โ con parole semplici e dirette, e proprio per questo di straordinaria efficacia. Le tremende sevizie le hanno lasciato cicatrici indelebili sul corpo e nellโanima, ma anzichรฉ ridurla al silenzio, cancellandone lโidentitร , lโhanno spinta a farsi portavoce della sua gente e di tutte le vittime dellโodio bestiale dellโISIS.
Oggi Nadia รจ una donna libera, che ha scelto con coraggio di denunciare al mondo intero il genocidio subรฌto dal suo popolo, non per invocare vendetta, bensรฌ per chiedere giustizia, affinchรฉ i colpevoli compaiano di fronte alla Corte penale internazionale dellโAia e vengano giudicati e condannati per i loro orrendi crimini contro lโumanitร . Ma il suo messaggio รจ soprattutto un pressante invito a non lasciarsi sopraffare dalla violenza e a conservare intatta, sempre e comunque, la fierezza delle proprie radici, e una struggente lettera dโamore a una comunitร e a una famiglia distrutte da una guerra tanto assurda quanto spietata.
Nadia Murad รจ unโattivista per i diritti umani. Ha ricevuto il Vรกclav Havel Human Rights Prize e il Sakharov Prize, ed รจ la prima Ambasciatrice di Buona Volontร dellโONU per la dignitร dei sopravvissuti alla tratta degli esseri umani. ร anche candidata al premio Nobel per la pace.