Lยดemozione di fare 200 sulla A4, quando la strada si fa piรน stretta che ti sembra di sfiorare gli sportelli degli altri e il guardrail, che ti sembra che a casa troverai la multa del tutor. L ยดemozione di suonare il citofono, uno anonimo tra le file dei palazzi di Venaria, ma lei non c` รจ. Lยดemozione di attaccare il microfono e dire โbuonasera a tuttiโ. Lยดemozione di chiedere allยดinfermiera โallora, come sta?โ. Di strappare una brutta copia quando non serve piรน. Lยดemozione di tirare le tende prima di fare lยดamore e immaginare tutto, di sentire una chitarra acustica in arpeggio dal vivo, di fare gol in caduta sullยด erba di un campetto condominiale, di ritirare la pagella, di vedere un Monet vero.
Forzare il blocco di una persona, lยดemozione di fregarsenedi dove si sia con i fari puntati sullยดasfalto, o di lasciare dopo sette prove un messaggio in segreteria. Il prossimo passo, quando i passi sembrano finire, puรฒ essere quella che ti cambia la vita. Solo fino a che torna a cambiare, a spiazzare. Guarda cosa ci fa simili, guardarci in faccia e ancora sentire, nonostante il trucco e i maglioni, i confini prefabbricati e i filtri delle tristezze.
โCiao, in questo momento non sono presente. Lasciami un messaggio e ti richiamerรฒโ. Dirรฒ al Taxi di tornare indietro, dirรฒ che mi son sbagliato. Mi dirรฒ che potevo solo provare. Ordinerรฒ una pizza scadente dal tunisino qui sotto, mentre proverรฒ a farmi distrarre dalle auto che sfrecciano per impressionare le ragazze a bordo. E mentre penserรฒ di essere lยดunico uomo solo sulla terra che se la prende col proprio fegato aggiungendo alla pizza il Kebab tu sventrerai questi sentimenti, svuoterai questi equilibri, alzerai questi brividi. Che porto giร da un poยดnascosti sotto la pelle. Oggi รจ il primo dellยดanno, io sono solo quello che ti faceva ridere. In un mare piรน grande di me, mi hai fatto sentire piccolo. Siamo piรน che pregi e difetti, siamo quello che sta in mezzo, quello che non si capisce bene, quello che non sta da una parte in particolare.
Quando ho scoperto che lยดinfelicitร non te la cambiano neanche se hai lo scontrino, quando ho scoperto che nulla si ripete esattamente, sulla scia di emozioni e con poca aria ho provato a vedere se fossi a casa. E chi lo sa cosa, quando e dove, poi, se noi, o no. Ho pensato. Auto sospesi da un incontro, forseimbarazzante, ci muoviamo nel campo gravitazionale delle attese. Aria lucida, sul mare pettinato. Caminetti e stufe sbuffano, come i proprietari delle gelaterie aperte tutto lยดanno. Un poยดte, ogni giorno, ho creduto. Un letto bello grande per addormentarsi storti, le solite cose da spolverare, tappeti da sporcare di foglie. Morbidezza umana, che nessuna scienza puรฒ sostituire. Nuvole come pezzi di zucchero filato aspettano bambini che allunghino le braccia. Ma guarda che anche per i sogni รจ cosรฌ, dice nonna Isa seduta vicino al fuoco mentre guarda le pettinature dei nipoti e cerca di capire come il mondo sia cambiato.
Ho preso freddo, ho preso freddo cercando di scaldarmi con qualcuno di piรน freddo di me. Lยดinverno รจ la stagione dei soli. E quindi la tramontana sarร una passeggiata, ora. Fischia il vento, sembra felice. Tu vai, io lo so, vai a vivere la tua vita come deve fare una come te, senza far caso alla velocitร . Vuoi recuperare tempo e il paesaggio non serve. Hai un messaggio in segreteria, perchรฉ non avevi la penna e nemmeno io lยดultima volta che ci siamo visti, con un mazzo di cose da ordinare in testa, almeno io. Niente violini nel vento, tappeti rossi, petali dallยดalto. Ho lยดacqua alla gola, ti andrebbe dellยดacqua? Se ci sono regole ti andrebbe di dimenticarcele? E portami con te, non importa se son cose che ho giร visto, voglio vederle con il tuo sguardo. O forse, uno strappo, e si va avanti. Non si รจ accorto nessuno. Ma tu, almeno, non cancellarmi. Dalla segreteria.