Titolo: Ibridi del sistemaAutore: Fabrizio Raccis
Pubblicato da La Gru - Marzo 2015
Pagine: 86 - Genere: Poesia
Formato disponibile: Brossura
Collana: Scintille
📗 Acquista scontato su ibs.it
Una bellissima raccolta di poesie che emergono nell'attuale panorama italiano. Fabrizio Raccis ha già alcuni libri all'attivo nella sua carriera, ma in questo in particolare ha instillato quel qualcosa in più che ci fa viaggiare.

Ibridi del sistema, Edizioni La Gru (LT) è una raccolta poetica fuori dalla norma: basta prendere in considerazione l’interessante sottotitolo, Critica poetica agli illuminati. In questa raccolta di quasi cento versi appena fresca di stampa (Marzo 2015) Fabrizio Raccis da’ una valenza diversa al metodo di versificazione tradizionale dando alla poesia una veste rivoluzionaria. Forse proprio per questo, questa innovativa casa editrice ha deciso di puntare su un libro che, diciamolo, viaggia controcorrente!
Raccis che non è nuovo al panorama editoriale con diverse pubblicazioni all’attivo, ben sette nell’arco di soli dieci anni tra poesia e narrativa, ha deciso di uscire dalla semplice silloge poetica per dare voce ad una ribellione spirituale e sopratutto individuale, contro i sistemi meccanizzati del consumismo, del potere politico e commerciale che continuano a costruire sopra le ossa dei nostri vecchi valori cataste di ibridi fumanti.
È a loro, le famose lobby di poteri occulti classificate come “Illuminati” che il poeta si rivolge mettendo in risalto il disappunto e la delusione umana davanti ad un processo di “lavaggio mentale” alla quale si è sottoposti giorno dopo giorno, davanti alla tv, tra le righe dei giornali o nella musica. Viene Messa in risalto una sofferenza comune verso il processo di globalizzazione violenta del cittadino, ma allo stesso tempo viene lasciato uno spiraglio di speranza, un richiamo al coraggio e al senso di forza di ogni essere vivente chiamato per uscire da questo stato di catalessi generale.
ARMAGEDDON Non sono come voi trafitto dal vostro moralismo nuoto nudo in questo inferno. Non sono come voi commetto troppi errori e sono troppo sensibile trafitto dai vostri proclami. Non sono come voi che avete tutto e subito e vi basta schiacciare un pulsante per mandare giù il boccone amaro. Non sono come voi, io aspetto seduto sul mio sdraio colorato con gli occhiali da sole e la mia birra che gli angeli suonino la carica per questo nuovo Armageddon. Da IBRIDI DEL SISTEMA – Fabrizio Raccis, Edizioni La Gru, 2015
“È davvero pregevole l’idea di mascherare una rivoluzione con sprazzi di pura poesia, facendola divenire un’arma a doppio taglio efficace e profonda” scrive Francesco De Luca, giornalista romano, che ha trascritto un’introduzione molto acuta sull’opera. Definendo Fabrizio Raccis un moderno Don Chisciotte della Mancia che risponde alla sua chiamata come il più classico degli eroi, in difesa dei deboli, contro i torti subiti dai grandi padroni. E dice: “[..]Ma siamo ben lontani dai romanzi picareschi, e non ci sono più avventure epiche oggi, come se non bastasse questi mulini a vento appaiono di portata colossale!”
All’interno del libro non mancano diverse citazioni verso i grandi scrittori che hanno lasciato un segno indelebile nella poesia e nella letteratura contemporanea, come Charles Bukowski o Allen Ginsberg. Quest’ultimo viene citato nella poesia dal titolo “Moloch” sottotitolata “Ad Allen Ginsberg”, dove in un dialogo intimo rivolto al poeta Raccis scrive: “ Guarda Allen\ come continuano a prostrarsi\ al golem di legno\ fanno sacrifici a Moloch\ camminano fra le fiamme\ intrepidi\ e ci lasciano ancora morire\ lasciano che la miseria ci annienti.” E non solo, vi è anche una citazione al celebre Pollock, il grande pittore americano considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto, con una poesia dedicata proprio alla sua arte colma di tinte forti e vive dal titolo “Un quadro di Pollock”.
LA MORTE SI FUMA I NOSTRI FIGLI La morte si fuma i nostri figli; ha la voce rauca, quando parla. Butta giù qualche frase ed io la metto per iscritto negli spazi bianchi del foglio. Se la ride, ogni tanto quando qualcuno muore in circostanze beffarde. Il suo abito firmato fa invidia un po’ a tutti ma lei fa compagnia solamente a chi si rassegna a questo patetico sistema. Poi ritorna dietro l’armadio a riposare le ossa e le ali. Da IBRIDI DEL SISTEMA – Fabrizio Raccis, Edizioni La Gru, 2015
Ibridi del sistema è un libro che nonostante le tematiche riesce a spaziare senza divenire un monologo unico e tronco, è ben organizzato in piccole pillole e racchiude varie tematiche che lasciano diversi spunti di riflessione. Fabrizio Raccis si dipana tra “Intellettuali annoiati” e “Dannati” rendendo evidente il disagio intellettuali e culturale che stiamo vivendo proprio di recente in una delle poesie del libro intitolata “Io non ho una nazione”.
In conclusione siamo dello stesso parere di un altro giornalista, Franco Caligarsi, che ha definito questa recente fatica letteraria del Raccis, “…una raccolta fuori dal comune che sente l’esigenza di usare la Poesia come mezzo di protesta e manifesto verso i poteri forti dando così più potenza alle parole trascritte.”

