Titolo: Il verdettoAutore: Valeria Parrella
Pubblicato da La nave di Teseo - Maggio 2019
Pagine: 34 - Genere: Racconti
Formato disponibile: eBook
ISBN: 9788834603789
๐ eBook su ibs.it
๐ Versione Kindle
๐ฌ La video recensione su Youtube
Lโamore arriva in un vicolo, giร macchiato di sangue, senza regole, se non quelle della malavita.
Sul banco degli imputati: Clitemnestra e il suo Agamennone, di chi dei due รจ il sangue versato nel nome di questo amore?

In un paese del Sud Italia, due destini, quelli di Clitemnestra e Agamennone, sโincrociano fortuitamente e inesorabilmente.
Stโammore nuosto nun tene dimane
La confessione di Clitemnestra รจ accompagnata da una canzone, le cui parole suonano come un presagio delle sorti della sua storia dโamore.
Fin dove, una donna che ama puรฒ sopprimere, sopportare e dimenticare? Per quanto si puรฒ andare avanti negando lโevidenza?
In una terra difficile, dove non si accettano giustificazioni e dove spesso, le punizioni sono irreversibili, anche i sentimenti di una donna adombrata, sembrano allinearsi a essa.
Ci troviamo in un turbine di emozioni, a cui spesso si fatica a dar voce: il risentimento, lโangoscia, il senso di colpa, per una figlia sacrificata, seppur non per mano diretta.
Le vicissitudini di Agamennone li hanno allontanati, ma dopo due lunghi anni, tra bugie e dicerie, finalmente Clitemnestra potrร riabbracciare suo marito, colui che sente di possedere nel vero senso della parola, come cosa sua. Con lโentusiasmo di una fidanzatina novella cosรฌ, si prepara ad accoglierlo con il perdono.
Approfondimento
La fascinazione e la schiettezza del mito greco, ritornano come antiche vesti che si adagiano e si adattano perfettamente alla contemporaneitร .
Come il copione di una rappresentazione teatrale che si ripete e riadatta allo scorrere delle ere e dei secoli.
Una donna innamorata fin dove puรฒ arrivare? Ovunque, verrebbe da dire.
Mentre una donna accecata dalla gelosia, anche piรน lontano!
Spesso ciรฒ che percepiamo come dato di fatto, si rivela in realtร , qualcosa di ben piรน complesso e psicologicamente contorto.
Rabbia, frustrazione e desiderio di vendetta sono sentimenti logoranti, che annientano non solo chi li subisce, ma prima di tutto, chi li prova. Sfuggendo al nostro Io piรน razionale, confluiscono tutti, in ciรฒ che Freud descriveva come Es, la nostra parte distruttiva.
ร questa la storia di Clitemnestra, innamorata del classico ragazzo โsbagliatoโ, segnato da un destino, probabilmente giร scritto. Amore tanto fuorviante da distorcere la visione del mondo, del giusto e dello sbagliato. Le piaceva essere โla moglie del bossโ, anche se ciรฒ significava vivere in una continua lontananza, le piaceva prendere parte a quelle scene di vita che, fino ad allora, erano state cosรฌ lontane dalla sua.
Aveva acquisito una โposizioneโ in quella sub -societร , e questo status le conferiva gran sicurezza, anche quella che fosse lโunica e la sola, nonostante tutto. Oltre allโinnegabile e onnipresente richiamo al mito greco di Clitemnestra e Agamennone, che ha fatto da traccia al dispiegarsi della narrazione, qui cโรจ una donna disposta a perdonare qualsiasi cosa al suo uomo, che fa finta di non sapere pur sapendo โฆ ma il punto di rottura รจ dietro lโangolo.
La Clitemnestra contemporanea vuole, forse, anche per questo, rappresentare il prototipo della โdonna del bossโ, come lei stessa si definisce, โla Reginaโ, fedele ai segreti del proprio compagno.
La narrazione รจ interessante, parla uno strato di societร difficile, attraverso il parallelo con il mito.
Lโho trovato forse troppo breve, ovvero, proprio nel momento in cui รจ decollato, รจ finito.
Mi ha lasciato un poโ con la sensazione di sospensione, ma non perchรฉ non ne fosse chiaro il finale.Un amore scritto con il sangue, cosรฌ come nel mito antico, un copione che si ripete, una storia antica seppur crudamente attuale. Come a ribadire che amore e razionalitร costituiscono da sempre, da prima dellโinvenzione delle regole grammaticali, un ossimoro.
Erika Gatti