Titolo: In un tempo freddo e oscuroAutore: Joe R. Lansdale
Pubblicato da Einaudi - Giugno 2006
Pagine: 238 - Genere: Horror, Racconti
Formato disponibile: Brossura, eBook
Collana: Einaudi Stile libero big
ISBN: 9788806176457
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โPulsioni. Saltano fuori dal nulla e sโimpossessano di noi. Ci infiliamo giacca e cravatta, ci tappiamo la parte piรน rozza del cervello con un bel copricapo, e a tutto questo diamo il nome di buona creanza e di civiltร . Maโฆil lato primitivo della nostra mente resta sempre tale, e non fa che spingere, incalzare, con lo stesso identico e cupo ritmo che rimbombava nella testa dei nostri meno civili antenati, e del brodo primordiale che li ha preceduti: sesso, morte e distruzione.โ

In un tempo freddo e oscuro รจ una raccolta di 13 racconti scritti dallo scrittore statunitense Joe R. Lansdale. Lโautore stesso specifica che non esiste un nesso tra di essi: alcuni prendono vita nei suoi sogni, altri traggono spunto da romanzi da lui scritti o letti, la maggior parte sono frutto della sua smisurata fantasia che riesce a creare palcoscenici di ogni genere dove una moltitudine di attori recitano indisturbati. E infatti durante la lettura diverse sono le atmosfere che ci vengono presentate: si puรฒ passare dallo stupore tra le strade del Cairo dove corrono conigli bianchi alti due metri, al dolore di un ospedale nel freddo di un inverno gelido sotto le bombe della seconda guerra mondiale, alla paura che si respira nel caldo di un pomeriggio estivo dentro una roulotte ferma in mezzo al nulla, allโinsana curiositร che nasce per caso allโinterno di una libreria gestita da una titolare eccentrica.
In quasi tutti i racconti agiscono individui stravaganti, al limite della follia, sia come protagonisti che come personaggi secondari, uomini e donne guidati solamente dallโistinto in nome del quale compiono azioni nefaste senza curarsi minimamente delle conseguenze. Pochi sono quelli con storie non macchiate dal sangue (Il cane dei pompieri, Bob il dinosauro, Il grassone e lโelefante,): in questi il fantastico, lโinverosimile, diventa il protagonista servendosi di creature non convenzionali, che si adattano alla vita che hanno cercando di mantenere intatti i loro sogni, cosa che non sempre riescono a fare.
Tra tutte queste storie lo scrittore ha voluto inserire anche il racconto โIl tornadoโ che non รจ altro che un breve estratto del suo romanzo piรน famoso, The little Wagon, ancora inedito in Italia. Il titolo della raccolta invece lo ha preso da un altro dei suoi racconti inseriti sempre nello stesso libro, senza dubbio tra tutti il mio preferito per lo scorcio di umanitร che viene rappresentato, molto raro da trovare in queste pagine dove si pone lโaccento sullโindividualitร e sul soggettivismo. In esso si parla di un uomo che, durante la Seconda guerra mondiale, si trova ricoverato in ospedale. Ha perso la voglia di vivere, non trova ragioni per farlo
Imploravo lโavvento della morte, sapevo di aver ormai perduto ogni traccia di vita, che il mio compito in guerra non mi apparteneva piรน.
Ma un vecchio accanto a lui riesce a scuoterlo dal torpore pessimistico in cui la sua mente si stava adagiando
โฆรจ solo lโamarezza che ti rende un uomo finito. Lโamarezza va bene per i vecchi. Allevia il passaggio allโaldilร . Ma nei giovani รจ solo una stupidaggine.
Poi il finaleโฆbeh, quello non ve lo anticiperรฒ, sarete voi stessi a trarre le vostre conclusioni personali una volta letto, altrimenti che gusto cโรจ?
Approfondimento Se vi piace il genere horror questo libro fa per voi. Sesso, morte e violenza sono i temi principali dove il sangue scorre a fiotti e con esso la pazzia. Sicuramente io non lo comprerei. La scrittura รจ scorrevole, si legge velocemente, ma per i miei gusti le scene sono troppo crude, portate fino agli estremi, e fanno solo intendere fino a che punto puรฒ spingersi lโodio, la crudeltร e lโingiustizia. Lโuomo viene visto come un essere dominato dallโistinto, una creatura primordiale che pensa solo a se stessa. Qualcuno mi potrebbe obiettare che questa รจ la realtร delle cose, ma io non ci credo e non ci ho mai creduto. Nonostante sia consapevole della forza dellโegoismo umano credo che qualcosa che ci distingua dalle bestie (e parlo di bestie, non di animali) esista, e vorrei sempre vederlo emergere, anche in letteratura, per non dimenticarlo mai.
Aira Ria
