Titolo: La paura del desiderioAutore: Claire Messud
Pubblicato da Bollati Boringhieri - Giugno 2016
Pagine: 142 - Genere: Thriller
Formato disponibile: Brossura
Collana: Varianti
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Una nuova casa, una nuova cittร , una nuova vita con nuovi vicini e un mistero. Sarร vero che Ridley Wandor, assistente agli anziani, ha la capacitร di ucciderli con il pensiero? E anche il suo pensiero relativo a Ridley si sarร avverato?

ร solo per lโestate, ma ha bisogno di cambiare casa per finire le sue ricerche e il suo libro. Un libro sulla morte che ha portato i suoi colleghi a usare il soprannome Dottor Morte. La sua scelta ricade su un piccolo appartamento ai margini di Londra, un appartamento che a prima vista trasmette felicitร e voglia di vivere, ma che grazie alla vicina di casa cambierร completamente aspetto e sensazione.
Sarร proprio la vicina di casa, Ridley Wandor, che cambierร del tutto il corso di quellโestate. Ridley, una persona brutta, grassa, sempre vestita con tute impermeabili a maniche lunghe anche con in estate, assistente agli anziani, anziani che perรฒ muoiono sempre, e sempre prima, anziani che lei ha desiderato che morissero perchรฉ ritenute persone dallโanimo cattivo, e per questo si sente in colpa. Sarร stato davvero il suo desiderio di morte che le ha uccise?
La presenza di Ridley diventa pressante, e alla fine dellโestate, quando finalmente puรฒ far ritorno a casa sua, il suo desiderio piรน forte รจ che Ridley sparisca per sempre. Un desiderio profondo e sincero, un desiderio che, anche se uscito dal cuore, ha paura possa avverarsi.
Lโappartamento mi colpรฌ. Non sto ad analizzarne il motivo, ma allโepoca ero triste, quasi sempre in solitudine, e sembrava che lรฌ fossero vissute persone felici.
Le descrizioni della voce narrante de La paura del desiderio, che รจ anche protagonista della storia, avvengono esclusivamente tramite pensieri, emozione e gesti. Non troviamo nessun riferimento nรฉ al sesso nรฉ alla fisicitร del protagonista, ma riusciamo ugualmente ad averne una percezione tridimensionale e realistica, come se fosse una persona in carne e ossa con cui stiamo intrattenendo una piacevole conversazione.
Nellโistante stesso in cui, nei taciti recessi del mio cuore, avevo capito che avrei potuto viaggiare in solitudine e che lo avrei fatto, era forse diventato il mio destino ineluttabile? Ero lโartefice della mia stessa distruzione?โ
Claire Messud inserisce come filo conduttore di tutte le storie di ogni singolo personaggio un dilemma che non otterrร mai una risposta. Dilemma che porta ognuno di loro a temere dei propri pensieri e dei propri desideri, temendo, appunto, che maggiore sia lโintensitร con cui essi vengono fatti maggiore sia la possibilitร che si avverano. Regola purtroppo attuabile solo per quelli negativi e mai per quelli positivi.
Tanto per cominciare, era brutta: flaccida, slavata, con gli occhi porcini e labbra quasi inesistenti, una grossa massa indistinta dentro una tuta orrenda e frusciante, i capelli scialbi e flosci ai lati del viso smorto. La sua etร era e sarebbe rimasta un mistero.
Quella di Ridley รจ lโunica descrizione fisica di un personaggio, fatta esclusivamente per marcare lโimportanza delle sensazioni negative che trasmette. Un trucco usato dalla Messud per coinvolgere maggiormente il lettore e fargli provare con la stessa intensitร che ha provato la voce narrante il senso di invadenza, di lascivia, di negativitร e di degrado portati allโennesima potenza.
Approfondimento
Claire Messud (e la sua traduttrice, Manuela Faimali) riesce per tutto il romanzo a non definire mai il sesso della voce narrante, lasciando la figura in sospeso, cosรฌ che, aiutato anche dalla narrazione in prima persona, il lettore possa immedesimarsi completamente plasmando la sua figura fisica a sua immagine e somiglianza. Trucco che permette anche al lettore di concentrarsi maggiormente sulla parte psicologica del romanzo, che alla fine รจ il vero e unico concetto su cui si basa tutta la storia. Infatti, il vero protagonista รจ proprio il pensiero, la paura che con i propri pensieri si possa veramente cambiare le cose, purtroppo solo in male, perchรฉ i primi desideri ad avverarsi sono sempre quelli legati al dolore.
