Titolo: Storia del fascismoAutore: Giampiero Carocci
Pubblicato da Newton Compton - 2012
Pagine: 113 - Genere: Saggi
Formato disponibile: eBook
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Il fascismo ha segnato profondamente la storia italiana del Novecento. Il libro di Carocci ripercorre in maniera sistematica e strettamente descrittiva gli eventi che ne hanno segnato l'ascesa e il tragico declino.

Ennio Flaiano scriveva che <
In primo luogo perchรฉ, proprio come afferma la citazione, il fascismo non รจ qualcosa che ha avuto luogo in maniera estemporanea e contingente. ร piuttosto lโespressione peggiore e piรน esasperata di un sentimento recondito che, anche se spesso lo dimentichiamo, aleggia nel sottosuolo dello spirito umano. ร lโesito disastroso della volontร di risolvere i problemi in maniera radicale, violenta e definitiva. ร lโesito arrogante della scelta di rintracciare la causa delle difficoltร in un qualche nemico che, si suppone, sia continuamente teso a ordire complotti per frustrare la genuina aspirazione alla felicitร . ร lโesito inevitabile dellโincapacitร di analizzare i problemi nella loro complessa articolazione, che costringe ogni discussione ad imboccare la via del conflitto e della sterile contrapposizione. In secondo luogo, non si puรฒ fare a meno di parlare di fascismo perchรฉ lโItalia รจ tuttโora, sotto certi aspetti, un paese fascista. Al di lร dei singoli gruppetti di esaltati che si richiamano allโestetica del ventennio (la cui effettiva pericolositร รจ comunque da tenere sotto attenta sorveglianza), le istituzioni stesse del nostro paese, complice anche la mancanza di una purtroppo mai realizzata autentica rivoluzione liberale, mostrano ancora le tracce dellโimpostazione gerarchica, autoritaria e corporativa del regime mussoliniano. Basti soltanto pensare al Codice Rocco o agli ordini professionali tuttโora in vigore.
Infine, รจ necessaria una seria riflessione sul tema perchรฉ la situazione politica odierna non riesce proprio ad eliminare dal suo lessico la parola โfascistaโ anche se questa ha ormai perso gran parte del suo significato โammesso che lo abbia mai avuto- trasformandosi, in maniera qualunquista (e dunque in senso lato fascista), in un termine dai confini non ben definiti e dal contenuto dubbio, usato come spauracchio e come atto dโaccusa ultimo e piรน infangante per lโoppositore politico. Il quale, bisogna tristemente dirlo, spesso accetta lโappellativo di buon grado, denotando cosรฌ lo steso grado di ignoranza e superficialitร dellโavversario.
Il testo di Giampiero Carocci non affronta in modo esplicito queste tematiche, anche se รจ di certo possibile leggerle tra le righe. Una trattazione approfondita del fenomeno antropologico del fascismo e di tutti gli aspetti ad esso connessi richiederebbe, infatti, ben piรน delle poche pagine di questo volumetto. Qui, invece, lโautore si limita a descrivere in maniera concisa le vicende che lโItalia ha affrontato nel periodo tra le due guerre, ripercorrendo in maniera cronologica le strategie mese in atto dal movimento di Mussolini per conquistare il potere. Partendo dalla condizione italiana post Grande Guerra, vengono snocciolati i fatti che hanno portato allโascesa del fascismo e alla sua drammatica conclusione, insistendo in modo particolare sul contesto economico, lavorativo e sociale che lโha accompagnato. La necessitร di una revisione degli โiniquiโ trattati di pace, infatti, รจ stata uno dei motivi di forza del movimento e quello che piรน di tutti ha portato il regime ad adottare un atteggiamento belligerante nei rapporti diplomatici, permettendo cosรฌ al Duce di sfruttare lโesaltazione suscitata da unโagguerrita politica estera per distogliere lโattenzione dalle crescenti difficoltร interne. La scelta dellโautore di concentrarsi primariamente sulle questioni economiche รจ anche dettata, forse, dal fatto che il fascismo non ha mai avuto una vera e propria fondazione teorico-culturale cui richiamarsi, sebbene vi siano stati di certo una schiera di intellettuali di valore che hanno tentato di costruirgliela. Il suo successo, piรน che a un ideale da realizzare, รจ legato alla sapiente abilitร pragmatica dimostrata da Mussolini nel risolvere -o nel fingere di risolvere- i problemi contingenti, riuscendo spesso a bilanciare il consenso tra le varie parti. Lโunico ideale costante, se mai ce nโรจ stato uno, รจ stato la conquista autoritaria del potere. Ed รจ proprio lโabilitร nel barcamenarsi in maniera strumentale (e populista) nelle situazioni particolari, senza cioรจ perseguire alcun progetto lineare e di ampio respiro, ciรฒ che piรน caratterizza lโaffermazione della politica fascista. Come sintetizza lโautore: <
Tali caratteristiche strutturali del fenomeno storico del fascismo, troppo spesso volutamente dimenticate, saltano subito agli occhi per la loro affinitร con il presente, e questo nonostante lโapproccio del testo si mantenga puramente storico, senza tradire davvero alcun giudizio di valore nรฉ alcuna volontร di confronto con lโattualitร . Ma ciรฒ non significa affatto che la lettura di Storia del fascismo sia superflua o poco significativa, perchรฉ รจ da una ineludibile base fattuale che bisogna partire per approfondire e riflettere. Se poi, proprio non si vuole sfruttare lโoccasione e leggere le vicende alla luce di quei temi, citati allโinizio, che rendono la riflessione importante ed attuale, resta comunque la possibilitร di attenersi ai fatti puri e semplici. Anche essi, nella loro essenzialitร , hanno un grande valore nel dibattito (si puรฒ davvero chiamare cosรฌ?) odierno dove spesso manca non solo la comprensione della rilevanza socio-culturale del fenomeno, ma anche quella propriamente storica relativa a ciรฒ che รจ realmente avvenuto in quegli anni. Non siamo tutti un poโ stufi della tiritera sullโefficienza delle ferrovie?
Carlo Monti