Titolo: I ragazzi BurgessAutore: Elizabeth Strout
Pubblicato da Fazi - 2013
Pagine: 447 - Genere: Narrativa Contemporanea
Formato disponibile: Brossura
Collana: Le strade
๐ Acquista scontato su ibs.it
๐ eBook su ibs.it
โช Le recensioni dei lettori su Goodreads
I ragazzi Burgess, Jim, Bob e Susan saranno costretti a riavvicinarsi e a confrontarsi con un tragico incidente nel quale, molti anni prima, aveva perso la vita il padre.

A cinque anni di distanza da Olive Kitteridge, la raccolta di racconti che lโha resa celebre e con cui ha vinto nel 2009 il Premio Pulitzer, torna Elizabeth Strout con un nuovo romanzo I ragazzi Burgess (Fazi Editore, 2013). Lโautrice, considerata una delle voci piรน importanti della letteratura americana contemporanea, รจ nata e vive nel Maine, la terra dove in parte รจ ambientata questa storia. I ragazzi Burgess sono tre fratelli, ormai sulla cinquantina, originari di Shirley Falls, piccolo e freddo paese del Maine. Jim รจ un avvocato di successo e un uomo di grande popolaritร mediatica; Bob รจ anchโegli avvocato, ma di basso profilo e vive nel culto del fratello; Susan, abbandonata dal marito, รจ una donna un poโ sciatta e palesemente depressa. La narrazione prende spunto da una vicenda sgradevole che vede coinvolto il figlio di Susan, il diciannovenne Zachary, il quale, durante la celebrazione del Ramadan, compie un gesto in apparenza inspiegabile, gettando una testa di maiale allโinterno di una moschea dove si trova riunita in preghiera la comunitร somala del Maine. Tale evento, pur nella sua drammaticitร , riunisce la famiglia e costringe i componenti a confrontarsi con un tragico incidente nel quale, molti anni prima, aveva perso la vita il padre.
Un evento che ha travolto le loro vite, diventando un tabรน. Lโisolamento psicologico prodotto dalla sciagura infatti, aveva portato entrambi i maschi a trasferirsi a New York. Lโopera rappresenta unโattenta riflessione sulla nostra societร e sul fatto che il passato ci perseguita e non smette mai di โparlarciโ. I conflitti razziali che esplodono allโinterno di un microcosmo, incarnano il primo e piรน evidente tema che viene affrontato, e pongono lโaccento sulla situazione politica della Somalia. Sullโinfruttuoso intervento degli Stati Uniti in quel paese e sulle difficoltร di integrazione che la popolazione affronta ogni giorno. Una comunitร fiera delle proprie tradizioni, diffidente nei confronti dellโAmerica, che avverte un forte desiderio di recuperare le proprie radici e non intende โmescolarsiโ con gli americani. La Strout analizza con occhio attento lโAmerica contemporanea cosรฌ come lโumanitร in generale, mentre narra una storia in cui sono sapientemente alternate quotidianitร e profonde riflessioni. โNessuno conosce mai veramente qualcunoโ, sembra essere il concetto attorno al quale ruota lโintera analisi. I sentimenti dominanti sono lโamore fraterno e quello coniugale, come fossero una corda robusta che a tratti si assottiglia, ma non si spezza, indicando sempre la direzione da prendere. Il senso ineluttabile di declino che investe i protagonisti e la descrizione di avvenimenti tragici allโinterno di una comunitร provinciale, finiscono per travolgere anche i personaggi a loro vicini. Numerosi sono infatti i matrimoni che si sfaldano, allโinterno della famiglia Burgess. Tra le righe passa il messaggio di andare oltre i pregiudizi senza fermarsi alle apparenze, accettare il semplice fatto che non esiste un modo perfetto di vivere.
Al di lร degli eventi narrati, la Strout รจ unโautrice che costruisce i suoi personaggi lentamente, pezzo dopo pezzo, mettendo sempre in luce lโimpossibilitร della perfezione, smascherando certi meccanismi sociali ipocriti e meschini. โร stato un lavoro lungo- ha dichiarato Elizabeth Strout, che ha impiegato sette anni a scrivere il romanzo โ anche perchรฉ, inserendo nella storia la comunitร somala del Maine, ho dovuto studiare. Ho letto decine di libri, ho parlato con loro, ho cercato di entrare nelle loro testeโ. I personaggi evolvono, ad un certo punto prendono vita propria, trasformandosi nellโesatto contrario di quello che erano allโinizio. Si rivelano in tutta la loro essenza. Lโopera รจ divisa in quattro parti, e forse inizia un poโ in sordina, ma man mano che si procede nella lettura, la storia appassiona sempre di piรน. Un linguaggio semplice, quello utilizzato dalla Strout, accompagnato da una vena poetica che rende molto gradevoli le descrizioni. โI ragazzi Burgessโ รจ un buon libro che consigliamo a chi non ha bisogno di avventure eclatanti, bensรฌ trova nella quotidianitร e nella famiglia la consolazione di poter sbagliare.
Cristina Biolcati
