Le dite giร voi le cose che servono per farvi capire, io taccio e compio del vandalismo dentro me. No, grazie. Lascia il disordine cosรฌ comโรจ, ci ho messo una vita a farlo. Ci ho messo una vita a fare il prezzo e invece era tutto un costo. Vieni tu a dire che รจ solo una questione di organizzazione, che il dolore รจ una droga, che ci sono i modi per arrivare a tutte le cose che si vogliono. Guarda, mi dici, che ci sono persone che vengono a ritirare le cose vecchie direttamente a casa. Che basta sostituire lโetichetta ai sorrisi e sembrano quasi nuovi, farsi un corso di Photoshop o iniziarne uno di ballo. E poi si puรฒ sempre, scusa se te lo dico, presentare istanza di fallimento o rendere effettivo iltestamento per iniziare da unโaltra parte.
Dimmi, continua pure, intanto io vado a costruire tombe alle cose morte in gola che dovevo dire. Altro che tombe dei giganti. Mentre tu cambi il mondo con i discorsi impegnativivado a bannare i profili dei perfetti idioti memorizzati nella testa, vado a sabotare i limiti di velocitร lungo il percorso, ad inaugurare guerre ed ospedali. Vado a fendere il buio con passi insicuri, vado a vivere senza perdere tempo in file, vado allโarrivosenza perdere tempo a partire ogni volta. Vado a graffiare le cose per vedere se anche sotto son del colore che sembrano, vado a chiedere senza aspettare le risposte finchรฉ non vi mettete dโaccordo.
Entro in unโagenzia viaggi: โdove vorrebbe andareโ? โUn qualsiasi posto dove non posso farmi del maleโ. Questa galassia non puรฒ non bastare. Il silenzio si legge anche al contrario, anche se mancano le vocali, anche in assenza di gravitร , o sulla pelle stanca, sulle scarpe che sembrano non arrivare da nessuna parte. Il silenzio riempie questo cazzo di cruciverba chenessuno sa comefare. Spazi bianchi, che urlano, che straripano sul nero e finiscono per non essere piรน misurabili. Se li unisci ottieni un inizio e una fine, ottieni quello che non siamo.