Categoria: Bibliotheka edizioni

Recensione di All’ombra del tuo cuore di Adriana Romanò

Il Pretiosa è un prestigioso liceo privato riservato alle famiglie elitarie della città. Di umili origini, Nora è iscritta al quinto anno dell’istituto grazie a un particolare lascito del nonno, soffrendo tuttavia il forte contrasto di status sociale con gli altri compagni. Per la ragazza la vita liceale è una vera e propria tortura: etichettata come sfigata sin dal primo giorno e trattata da cenciosa, Nora cerca di focalizzarsi solo sulla maturità e sull’imminente inizio degli studi universitari. I mesi dell’ultimo anno scorrono veloci e tranquilli, fintantoché, nel prendere le difese del proprio migliore amico, la ragazza non si scontra con i bulli della scuola: Il Trio. Filippo e i suoi scagnozzi, Matteo e Alex, decidono le sorti di ciascuno studente del Pretiosa e i professori non osano nemmeno opporsi, dato il consistente sostegno finanziario delle loro famiglie verso la scuola.

Nel mettersi contro Filippo, Nora finisce ben presto con l’essere malvista dall’intero liceo e con il dover sopportare, giorno dopo giorno, soprusi e umiliazioni. Grazie alla propria determinazione e a una particolare sintonia con l’affascinante Matteo, la ragazza riesce a tenere testa a Filippo, vincendo più di qualche battaglia. Turbato dall’incapacità di far sottostare Nora al proprio volere, Filippo si riscopre innamorato di quella ragazza ribelle, così diversa da tutte le altre. Il quinto anno di liceo si rivelerà, per gli studenti del Pretiosa, un momento di forte cambiamento, perché le superiori non sono solo una scuola ma la prima grande sfida di ogni ragazzo.

Approfondimento

Adriana Romanò si siede tra i banchi di scuola, mette la data nel proprio foglio protocollo e lascia alla pena biro il compito di riempirne le righe. All’ombra del tuo cuore ha il pregio di saper affrontare, con il giusto compromesso di rispetto e leggerezza, tematiche molto complesse che, puntualmente, si manifestano durante gli anni del liceo; periodo non visto tanto come un momento formativo, quanto piuttosto come un ponte che dall’adolescenza porta all’età adulta.

C’è lo sfigato evitato da tutti, c’è l’omossessuale bullizzato, c’è la ragazza a cui puntualmente viene fatto pesare il proprio aspetto o il capobanda che, in realtà, soffre segretamente una condizione famigliare infelice. Adriana Romanò, peccando per certi versi di poca originalità, mette su carta tutte queste tematiche trasformandole in un romanzo dolce e salato. All’ombra del tuo cuore è  anche un racconto romantico, che vede protagonista una ragazza del tutto anonima, pronta a rischiare e a uscire dal conforto dell’ombra pur di difendere le proprie idee.

Consigliamo questo romanzo in maniera particolare alle ragazze che stanno vivendo gli anni del liceo, poiché potranno ritrovare nelle pagine di All’ombra del tuo cuore le tematiche peculiari della loro quotidianità. Il triangolo amoroso tra Matteo, Nora e Filippo porta inoltre a suggerire il libro a tutti coloro che amano sospirare tra una pagina e l’altra.

Un racconto leggero e frizzante, capace di care un piacevolissimo momento di lettura. [amazon_link asins='B07FP3W8BK,B00IASA798' template='ProductCarousel' store='leggacolo-21' marketplace='IT' link_id='c913ddf8-94af-11e8-96d7-e514389f4d9e']

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In libreria “Nato per arrivare lontano”, la storia vera di un artista del narcotraffico mondiale

 

Un esordio letterario particolare per due autori impegnati nel sociale. “Nato per arrivare lontano” è un romanzo fuori dall’ordinario su temi universali fondamentali che riguardano la vita di ognuno di noi: il conflitto tra ambizione e ricerca della felicità, potere e realizzazione personale, successo e ricerca delle proprie radici. La vera storia di colui che diventò un boss del narcotraffico internazionale, una storia in bilico tra l’incubo, il sogno ed il reale in un linguaggio onirico e visionario, un dramma esistenziale con incursioni nel noir, nel thriller e nella commedia. Pubblicato da Bibliotheka Edizioni è una incredibile avventura scritta a quattro mani da Qani Kelolli e Nazareno Caporali. Due stili di scrittura diversi si intrecciano per dare forma a una trama avvolgente, per certi versi drammatica e spietata, rivelando cosa si nasconde dietro ad un mondo di eccessi ed illegalità. Tra crimini, truffe e tradimenti le vicende si susseguono proiettando il lettore in una dimensione adrenalinica fino all’epilogo finale.

Il libro

Lushi Kaja lascia ancora ragazzo il proprio paese in cerca di fortuna. Crescendo, si troverà inconsapevolmente immerso dentro il pericoloso mondo del narcotraffico internazionale. È un’incredibile avventura che conduce il lettore dentro un ambiente molto complesso e pericoloso, dove tutto è portato all’estremo, e i soldi sono talmente tanti che non si riesce più a contarli. Travolto dal desiderio del brivido, del rischio e dell’adrenalina, Lushi cerca disperatamente il piacere nel lusso più sfrenato, circondato da auto, oro, gioielli, ricchezze: troppo occupato a fare affari e a godersi la vita, troppo preoccupato per conoscere l’amore, ricerca solo il sesso. Le vicende lo portano infine a capire cosa vuole veramente dalla vita, giocandosi il tutto per tutto per cercare di raggiungerlo, in un finale esplosivo e drammatico.

Gli autori

Qani Kelolli nasce a Berat, città albanese patrimonio dell’UNESCO, chiamata la città dalle mille finestre.  Ha sempre amato le arti, ha letto con passione e questo gli ha consentito di imparare bene la lingua italiana fino ad arrivare a conseguire una laurea all’Accademia di Brera; ha scritto brevi racconti e poesie, cimentandosi infine in un romanzo completo che narra vicende incredibili.  Ha partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo numerosi premi e riconoscimenti.

Nazareno Caporali nasce in Toscana nel 1961. Da sempre appassionato di scrittura, ha scelto di mettersi in gioco con un romanzo. Ha partecipato e vinto numerosi premi di scrittura per racconti e poesie, nazionali e internazionali.

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Recensione di Leo Corteccia e la dimensione del ghiaccio di Michele Scuotto

Se un giorno, mentre siete a scuola, venissero a chiamarvi in classe dicendovi che c’è vostra madre nell’atrio che vi aspetta, voi ci andreste, non è vero? Penso di sì. E anche Leo, protagonista di Leo Corteccia e la dimensione del ghiaccio, la pensa allo stesso modo. Il bidello lo accompagna fuori dalla classe, il ragazzo vede la madre, la quale gli chiede di seguirla perché deve dirgli una cosa. E poi… PUFF! Madre scomparsa. Al suo posto compare una cosa non ben definita, un essere azzurro, particolarmente simpatico e avvezzo a non spiegare le cose. Si presenta dicendo di chiamarsi Hielo e dice soltanto che il suo compito è di portare Leo nella Dimensione del Ghiaccio perché è uno dei guerrieri che salverà quel mondo.

Leo è spiazzato, non capisce bene cosa stia succedendo, ma non oppone resistenza al nuovo amico. Si ritrova così a saltare in un portale che lo conduce direttamente in un mondo ricoperto in ogni sua parte di ghiaccio e neve. Ben diverso dalla città e dalla routine quotidiana che fino a quel momento aveva caratterizzato la sua vita. Qui tutto è diverso: dagli animali, al modo di vestire, fino agli abitanti stessi, perché non si trova un umano neanche a pagarlo. Gli unici altri umani che hanno messo piede su quella bianca terra sono gli altri guerrieri che dovranno combattere al fianco di Leo. Presto incontrano Greta, una ragazza di San Francisco, convocata anche lei per lo stesso motivo di Leo in quello strano mondo.

Hielo finalmente si decide a spiegare meglio il motivo di quel viaggio: nella Dimensione del Ghiaccio è in corso una lotta per il potere, la famiglia reale si è divisa alla morte del re e il minore dei tre figli ha dichiarato guerra al fratello e alla sorella maggiori per ottenere la corona per sé. Si stanno scontrando la tribù rossa e quella blu, i primi al servizio del terzo fratello, i secondi dalla parte del vero re. Leo, e come lui altri tre combattenti, dovranno aiutare il re in carica a difendere il trono dall’usurpatore, e potranno farlo grazie ai poteri che nascondono nel loro cuore, anche se ancora non sanno come gestirli. Non solo Leo si vedrà costretto a combattere, ma dovrà anche capire chi è la spia che si nasconde nelle file della tribù blu.

Le descrizioni dei paesaggi e della nuova cultura che Leo è costretto a imparare per adattarsi alla Dimensione del Ghiaccio sono tutte molto chiare e non annoiano per niente, danno anzi quel tocco di realtà che a volte nei romanzi fantasy rischia di mancare. Un altro punto a favore di Leo Corteccia e la dimensione del ghiaccio è che, seppure sia un romanzo relativamente breve, non è solo una l’avventura di Leo, ma compie anche altri viaggi in quelle terre ghiacciate, e sono tutte estremamente coinvolgenti.

Non so quale fosse l’idea iniziale di Michele Scuotto, se avesse previsto il libro rivolto a pubblico di adulti o di ragazzi. Leggendo mi è sembrato particolarmente vicino all’idea di una lettura adatta ai ragazzi (senza nulla togliere alla fruibilità della scrittura). Potrebbe essere un buon libro da far leggere a chi è alle prime armi con la lettura: Leo Corteccia e la dimensione del ghiaccio è un libro che appassiona, grazie a un fantastico nuovo mondo e ai suoi abitanti. D’altronde, chi non ha mai sognato di finire in un posto dove si può essere un eroe grazie alla propria magia?!

 

Approfondimento

Come amante dei paesaggi invernali e dei Paesi del nord Europa, è stato bellissimo potersi calare in un mondo fatto completamente di neve! Durante il cammino che Leo compie con i nuovi compagni di avventura riscopre il potere e la bellezza della natura, elementi che aveva perso nella sua (e nostra) vita in città. Capisce così che non è indispensabile prendere la macchina per spostarsi, ma vanno benissimo le proprie gambe. Si rende conto che il tempo che occorre per fare un viaggio è necessario per poterlo fare proprio, e, infine, che portare a termine una missione con le proprie forze vale molto di più che cercare delle scorciatoie per dimostrare solamente di aver vinto.

Il finale di Leo Corteccia e la dimensione del ghiaccio lascia una porta aperta su un possibile seguito delle avventure di Leo nel suo nuovo mondo e fa sperare in nuovi viaggi sempre più avvincenti. Speriamo presto di poter leggere un nuovo episodio (magari in qualche altra dimensione) e di scoprire se tra Greta e Leo ci sarà di più di una semplice amicizia. Fino ad allora ci dovremmo accontentare di un po’ di neve e di un gelo polare.

 

Videorecensione

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