La morte ha fatto sì cheJosé Saramago non riuscisse a terminare questo splendido racconto, che comunque rimane un’opera profondamente attuale, e assolutamente indispensabile per la nostra epoca.
Artur Paz Semedo, impiegato alle “Produzioni Bellona S.A.”,storicafabbrica d’armi,e grande intenditore di film bellici, vieneprofondamente colpito da alcune commoventiscene deL’Espoirdi André Malraux, cui assiste casualmente.
Allasuccessiva lettura del romanzodi Malraux, che sembragià provocare in Artur un’impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco, segue, poco dopo, il suggerimentodella ex moglie Felícia, pacifista convinta, di investigare negli archivi dell’azienda per scoprire se le Produzioni Bellona S.A. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti.
A questo punto, ha inizio per luiun’avventura di cui, purtroppo, non sapremo mai la fine, pur potendolo immaginare, da lettori e conoscitori di José Saramago.
Alabarde alabardeprometteva di essereun romanzo bellissimo e di grande attualità.Le armi, la guerra, l’economia, l’individuo,la politica sono i temi che il Nobel portogheseaveva urgenza di affrontare, e trama e personaggi erano strumenti che padroneggiava con magistrale destrezza. Tutto è lì, in queste pagine che ciha lasciato c’è già tutto, tracciato con impeccabile perfezione, ma rimasto incompiuto.
Il grande romanziere portoghese José Saramago, nato nel 1922 e morto nel 2010, abbandona gli studi per difficoltà economica, e inizia a svolgerei più svariati lavori:il fabbro, il disegnatore, il correttore di bozze, il traduttore, il giornalista, e il direttore letterario e di produzione in una casa editrice. Nel 1998, qualche anno dopo la pubblicazione di Cecità, la sua opera più inquietante, riceve il Premio Nobel per la letteratura,suscitantomolte polemiche nel mondo cattolico per le sue note posizioni antireligiose. Il romanzo incompiuto Alabarde Alabarde, pubblicato da Feltrinelli, sarà in libreria all’inizio di settembre al prezzo di Euro 10,00.
