Tristezza, felicità Una leggera lacrima ti riga il viso separando la malinconia dalla felicità del tuo cuore. Poi un’altra un’altra ancora piena, traboccante. D’accordo e d’insieme escono dalle tue palpebre alla prova che sbattono ad intermittenza, porte scorrevoli di guai. Lentamente scivolano poi più giù come gocce a rugiada e dolore a gocce per gli zigomi che mi ricordano verdi colline inglesi. Arrivate a metà strada temporeggiano. Ora sorge il sole in te che asciuga via ogni paura. Sarà poi tutta una discesa. Libera.
Non è la più bella come fattura, ma è quella che ha dato il via a tutto, tanti anni fa. Perciò è per me speciale. Fatemi sapere cosa ne pensate.
(Avete anche voi delle cose a cui date grande valore anche se riconoscete che non sono poi così tanto belle?)