Titolo: L'arte del matrimonioAutore: Stephanie Bishop
Pubblicato da Marsilio - Marzo 2025
Pagine: 384 - Genere: Narrativa, Narrativa Contemporanea
Formato disponibile: Brossura, eBook
Collana: Romanzi e racconti
ISBN: 9788829714094
ASIN: B0DYK7D97K
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Lucie e Patrick celebrano il loro anniversario con una crociera dall’Alaska al Giappone.
Lei è una scrittrice in ascesa, lui un regista di culto più anziano, un tempo figura leggendaria ai suoi occhi.
Ora però il successo di Lucie, sotto lo pseudonimo J.B., rischia di oscurare l’opera del marito.
Durante il viaggio, una tempesta getta Patrick in mare e Lucie resta sola a interrogarsi sul loro rapporto.
Un romanzo sensuale e tagliente che esplora amore, potere, arte e le insidie della finzione.

Ero una studentessa brillante quando mi innamorai di Patrick, il mio professore universitario. Affascinante, colto, riservato e allo stesso tempo simpatico, incarnava l’uomo perfetto. Siamo andati a vivere insieme quasi subito, a casa sua, che poi nel tempo sarebbe stata la “nostra” casa. Il fatto che lui fosse più grande di me, che ci fosse una significativa differenza di età non mi importava e non era rilevante. La cosa che era importante davvero era la nostra alchimia, il nostro conoscersi profondamente, essere in grado di intuire i bisogni dell’altro, non è questo il matrimonio? Siamo cresciuti insieme, in un cero senso, io scrivevo libri di un certo successo, lui è diventato un regista affermato, molto spesso i suoi film erano tratti dai miei libri, qualcuno potrebbe dire che il suo successo era in realtà il mio successo, ma sbagliano perché noi eravamo una cosa sola. Poi abbiamo deciso di fare un viaggio, anzi l’ho deciso io, lui forse nemmeno voleva e magari aveva ragione. Su quella nave quante cose sono accadute e quante dopo… Questa è la mia storia, la nostra storia, per capirla e viverla come me, come noi, occorre leggerla, non solo in righe comuni ma anche “tra” le righe. Così capirete cosa era per me l’amore, cosa eravamo l’uno per l’altra, le gioie, i dolori, le paure, i lutti le perdite, il caos dei sentimenti e le tempeste che nella vita spazzano via anche i ponti più solidi per ricostruirli più avanti e cosa si intende per “L’arte del Matrimonio” a ciascuno la sua parte.
Lucie e Patrick sono una coppia solida, non c’è nulla che non sappiano l’uno dell’altro. Si sono scelti, innamorati, sposati, cresciuti, scontrati, ma soprattutto hanno sviluppato una sorta di rapporto simbiotico che li lega indissolubilmente come una colla fatta di mille sentimenti, ricordi, paure e conferme. Entrambi di successo, impegnati, decidono di staccare per un attimo le loro vite dai problemi di tutti i giorni e fare un viaggio, una crociera in Giappone, un luogo magico e bellissimo dove ritrovarsi per amarsi ancora. Come spesso accade però la più innocente delle intenzioni è l’innesco di una miccia che porterà le loro vive a esplodere, scoperchiando un vaso di Pandora che sconvolgerà più di una vita. Avvincente, spietato, romantico, duro e sorprendente “L’arte del matrimonio” riserverà colpi di scena dalla prima all’ultima pagina, lasciando più di un interrogativo e sarà compito del lettore trovare la risposta giusta.
Approfondimento
La solitudine è l’inizio di ogni libertà.
William Orville Douglas
L’arte del matrimonio è un libro che sorprende, il titolo che sembra emblematico di una storia comune in realtà ha radici profonde su tematiche molto più sorprendenti di quelle che ci si aspetta. Lucie e Patrick rappresentano una coppia solida che nasce da un amore all’apparenza profondo che si basa sul rispetto reciproco, la cura l’uno dell’altro, una base di granito su sui entrambi costruiscono le mura di un rapporto “vero”. Per questo motivo proseguendo nella lettura del libro i personaggi che si muovevano alla luce, hanno cominciato a muoversi nell’ombra del quotidiano, ed hanno cominciato a guardarsi alle spalle, lasciando che le mancanze prendessero nomi e date confondendo ricordi e svelando segreti.
Nonostante la storia sia davvero interessante e intricata, quasi una sorta di thriller, devo dire che la scrittura a volte risulta eccessivamente prolissa. Forse per far intendere meglio la personalità dei personaggi, tuttavia la soglia dell’attenzione cala spesso e in quel caso meglio staccare per riprendere la lettura o si rischia un po’ di annoiarsi.
Sinteticamente potrei dire che il libro avrebbe avuto lo stesso contenuto con un centinaio di pagine in meno. Tuttavia, è da leggere assolutamente perché ha tante visioni diverse in tempi molto vicini l’uno all’altro. Questo a riprova dell’ineluttabile ciclo della vita che non si ferma nemmeno davanti alla tragedia più grande da cui può nascere una meravigliosa speranza.
Antonella Flavio
