Titolo: Libera. Prima che i dopo diventino maiAutore: Marika Ciaccia
Pubblicato da Solferino - Agosto 2025
Pagine: 256 - Genere: Biografico, Autobiografico, Diario, Psicologia / crescita personale
Formato disponibile: Brossura, eBook
Collana: Tracce
ISBN: 9788828217497
ASIN: B0FJMBPV3T
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A diciott’anni Marika Ciaccia affronta una grave trombosi venosa e un’embolia polmonare che le stravolgono la vita. Durante la convalescenza scopre il potere rigenerante del camminare nei boschi, che la guida verso una nuova passione: l’escursionismo. Dal 2016 è una guida escursionistica ambientale certificata e accompagna le persone nella natura, aiutandole a superare i propri limiti. La sua avventura più impegnativa è stata la Grande Traversata delle Alpi: quasi 1000 km in 60 giorni, sola tra vette e sentieri. Un viaggio epico che per Marika significa riscoperta di sé, libertà e il piacere autentico di muoversi nel mondo senza cercare record.

«È strano,» gli ho risposto «a volte è la strada stessa a rivelarsi una maestra, anche se noi cerchiamo altro.» Abbiamo riso un momento, poi ognuno ha preso la propria strada. lo ho continuato a salire, mentre Campello Monti scompariva alle mie spalle. Da quel momento, il silenzio mi accompagnava in modo diverso, più profondo. Ogni passo è diventato più pesante, con il sole che batteva forte e il sudore che scivolava lungo la schiena, ma in qualche modo sentivo una leggerezza nuova, come se stessi lasciando indietro un peso che avevo dentro da tempo. La salita mi svuotava e mi riempiva, come se ogni passo mi insegnasse qualcosa su me stessa e su ciò che ho chiesto alla montagna. E questo che volevo. È questo che cercavo senza saperlo.
Marika Ciaccia sta terminando il suo percorso di studi quando qualcosa le impedisce di essere serena, la salute traballa, qualcosa non va come dovrebbe. Questa situazione in qualche modo cambia il suo presente e il suo futuro, ma la giovane donna ha in sé ben chiaro il cammino, ripartire dal dolore per costruire esperienza che possa incoraggiare non solo lei, ma tanti altri come lei a vivere appieno la vita. Sceglie di affidarsi dunque alla Natura come portatrice di armonia e forza, ma anche e soprattutto di resistenza. L’escursionismo e le sfide che esso si porta appresso diventano per lei potenti strumenti per vincere la sofferenza.
Ma tra tutte le grandi avventure una è ancora lì ferma, lei non si decide ad affrontarla, non è mai il momento e non si sente ancora pronta, fino a un crack interiore che la spinge ad accendere il gas e a ripartire trasformando un poi in un adesso, in un subito, prima che il tempo e l’apatia possano trasformalo in mai.
E così il sogno della Grande Traversata delle Alpi diventa pura realtà. In pochi giorni, 60 in tutto, Marika percorrerà un cammino dalle Alpi Lepontine fino a quelle Liguri, passando attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso, Il re di pietra e le Alpi Marittime e sarà un successo fisico e d’animo. In questa impresa non si rivede dunque solo un’escursionista esperta, ma anche una donna che in quanto tale non può e non deve mai valere meno di un uomo, un viaggio che enfatizza la natura nel suo insieme dai paesaggi ai colori alla stessa natura femminile, ne esce una figura che riscopre potenzialità nascoste e tra la stanchezza, la mancanza di volontà che qualche volta capita anche a Marika, il freddo che si insinua poderoso nelle ossa e la fame ne risulta un quadro realistico di uno sviluppo interiore, una cartina, un manuale di ingaggio per tutti coloro che pensano che la vita sia difficile o sia finita o peggio non abbia alcuna prospettiva di ricompensa.
Marika comincerà il suo percorso affiancata a Daniele, una figura a cui lei stessa dedicherà pensieri ed emozioni, un appoggio solido su cui contare per affrontate questa gara con sé stessi, ma poi non mancheranno altre figure come Davide e Johannes e la stessa mitologico Quintina Sella, e quella donna che nel 1864 per prima si mimetizzò con il Monviso per dimostrare che la montagna non è solo maschile, che questo territorio così potente è anche e soprattutto femminile, una donna nella varietà di queste sculture a cui l’ambiente ha saputo dare accoglienza è la padrona di casa. Territori inesplorati, alpeggi familiari, sapori tradizionali, stelle alpine, varietà infinite di fauna, storia tanta storia, posti in cui si è fatta la guerra e si sono anche conosciute sofferenze, una traversata spesso battuta più da stranieri che da italiani e che necessariamente va riscoperta.
È un viaggio nell’anima stessa di questa terra, fatta di resilienza e di cuore.
La GTA mi sta insegnando che la vera forza è in chi non si spezza, nemmeno di fronte alle tempeste.
In quel rifugio, con Alda, Davide e Sara, ho sentito che un pezzo del mio cuore sarebbe rimasto per sempre qui, tra queste montagne che continuano a insegnare.”
Approfondimento
Se guardo indietro, capisco che il mio essere qui non è affatto casuale. Il peso delle esperienze vissute e la forza delle idee incontrate lungo il cammino iniziano ad avere un senso che solo ora riesco a cogliere.
Il modo in cui sono stata cresciuta, i valori che mi hanno guidata, spesso muti, ma profondamente radicati, mi hanno preparato a questo momento. Con pochi averi e molte convinzioni, sono qui. Per anni ho trovato incerta l’idea di un percorso di vita ben definito, come se fossimo programmati per seguire linee rette tracciate da altri. Ma ora so che tutti siamo chiamati a fare qualcosa delle nostre vite e che le strade per farlo sono molte, spesso invisibili agli occhi degli altri. Le mie, tra mille incroci, mi hanno portato fin qui, in mezzo alle montagne, a interrogarmi su una certezza profonda: tutto ciò che cerchiamo si trova, paradossalmente, nella libertà di non seguire schemi. Ed è proprio grazie a quella libertà che posso permettermi di essere qui, in sintonia con la mia natura e con il paesaggio, anche se questo comporta affrontare sfide e accettare domande senza risposta. Mentre continuo a camminare, mi rendo conto che il mio viaggio è anche quello di chiunque si sia mai chiesto dove lo stesse portando la sua strada.
Marika Ciaccia ci propone una nuova tipologia di libertà e ci guida attraverso di essa con la sua personale esperienza, il suo è un linguaggio socievole, amichevole, un diario narrato con entusiasmo e soddisfazione, le parole non sono lasciate al caso, ma illustrano e raccontano, ci immaginiamo di essere con lei in questo lungo cammino e ne siamo anche sollevati perché percepiamo il suo coraggio e la sua determinazione. Già dal suo sorriso capiamo quanto sia grande questa magia, Marika sorride alle presentazioni del suo libro, ma lei sorride soprattutto fra le pagine, la sua è una risata cristallina di chi ha compreso quali siano le giuste volontà della vita, la naturalezza di accettare quello che viene e plasmarlo per garantire un uso migliore, Marika è una donna che dà alle cose il valore appropriato e che si adatta piacevolmente alle intemperie della vita cavalcandone le asperità.
Leggere Libera fa sentire liberi anche noi di desiderare quella dolcezza e leggerezza di cui dovremmo approfittare e ci spinge a vedere con uno sguardo più sincero la quotidianità che viviamo.
Nausicaa Baldasso
