La storia di una donna che, con la forza della passione e dell’amore, riesce a ribellarsi verso un mondo che la considera straniera e diversa.
In una terra dura e ostile comepuò esserel’entroterra sardo, Ilde Zedda è considerata un’istranza, una straniera. Ha capelli biondi e la pelle delicata, e non viene riconosciuta dai compaesani. La trattano tutti con diffidenza punitiva, anche per colpa dell’epilessia di cui soffre. Ogni sua crisi è accolta come il segnale di una possessione demoniaca.
Ilde è prigioniera di un marito violento, ed è innamorata di un bandito fuggiasco. Sarà questa attrazione arrischiata a far crescere dentro dilei un desiderio di emancipazione, dapprima nascosto, che fiorirà poi nella semplice voglia di libertà e nella consapevolezza del proprio diritto al sogno e alla limpidezza.
La scrittura di Anna Melis è densa di immagini insolite e efficaci, funzionali alla narrazione e alla immedesimazione del lettore in un’atmosfera lontana dal tempo e persuasiva. La mortificazione della donna, l’isolamento della creatura diversa, il terrore della malattia: l’accerchiamento dell’istranza da parte dei suoi persecutori è implacabile.
Implacabile è così la forza della letteratura nel pronunciare la condanna definitiva.
Anna Melis è nata a Cagliari nel 1974, vive a Bologna con le sue tre bambine, è medico e musicoterapeuta.Con il romanzoDa qui a cent’anni(Frassinelli) ha vinto il premio Calvino nel 2011. L’ultimo fiore dell’anima,il suo secondo romanzo, pubblicato sempre da Frassinelli, sarà in libreria verso la fine di settembre al prezzo di Euro 16,50, o in versione ebook.
