Titolo: Metti via quel cellulareAutore: Aldo Cazzullo
Pubblicato da Mondadori - Settembre 2017
Pagine: 208 - Genere: Saggi
Formato disponibile: Brossura
Collana: Strade Blu. Non fiction
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Dal 19 settembre in libreria
Arriva oggi in libreriaMetti via quel cellulare, saggio di Aldo Cazzullo sulla confusione tra realtà virtuale e vita vera, edito Mondadori. In questo libro l’autore affronta quello che diventa un dialogo con i propri figli che mette in luce i lati positivi e negativi del rapporto con la rete e lo smartphone.
Aldo Cazzullo si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine.
I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici.
Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l’elogio dell’ignoranza, i cyberbulli, gli idoli del web, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l’educazione sentimentale affidata a YouPorn, la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, i nuovi politici da Trump a Grillo, sino all’uomo artificiale; ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.
Aldo Cazzulloè inviato e editorialista del «Corriere della Sera», dove cura la pagina delle Lettere. Ha scritto più di dieci saggi sulla storia e l’identità italiana. Il penultimo,Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della Resistenza, è dedicato al figlio Francesco. L’ultimo,Le donne erediteranno la terra, è dedicato alla figlia Rossana.

