Titolo: I tempi nuoviAutore: Alessandro Robecchi
Pubblicato da Sellerio - Marzo 2019
Pagine: 428 - Formato disponibile: Brossura, eBook
Collana: La memoria
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Tutto ruota attorno a quello che sembra essere un astruso caso di omicidio. Un ragazzo come tanti, Filippo Gelsi, un colpo secco in testa, polsi legati al volante della sua auto, pantaloni calati e due capelli biondi sulla seduta passeggero. Solidi indizi o ingegnosi diversivi? ร caccia allโomicida.

Filippo Gelsi viene trovato morto sul sedile della sua auto. Unโesecuzione in piena regola. Sullโomicidio indagano i sovrintendenti di polizia Ghezzi e Carella. Troppi indizi, nessuna logica. Ben presto il caso si trasforma in un viaggio dal purgatorio allโinferno, direzione sola andata. Un caso in stallo finchรฉ, nella camera della vittima, viene rinvenuto del denaro nascosto tra le pagine di un libro.
Gloria Grechi, donna seducente e a tratti ambigua, รจ alla ricerca di suo marito scomparso nel nulla. Gloria si affida allโagenzia investigativa di Oscar Falcone. Niente polizia.
Cosโรจ la dignitร dellโuomo? Non รจ forse la forza che ci oppone al sopruso? Non รจ forse la schiena dritta lโunico antidoto invincibile allโingiustizia?
Due casi da risolvere. Due indagini separate. Due linee a prima vista parallele che a un certo punto si intersecano e si confondono lโuna nellโaltra.
Ed ecco farsi strada la figura di Carlo Monterossi, amico di Oscar e autore televisivo, di una tv cosรฌ trash che oramai lui stesso detesta. Carlo, qui investigatore quasi per caso, un bonario Sherlock Holmes meneghino sprovvisto di assistente al seguito. Senza intenzione e volontร alcuna lui si ritrova sempre in mezzo al caos, che si tratti di omicidi o scomparse non importa. E, in qualitร di tipo qualunque, cerca di destreggiarsi in questa lotta tra ciรฒ che รจ giusto e sbagliato, tra ciรฒ che รจ bene e ciรฒ che รจ male. Lo fa a modo suo, un poโ goffo, un poโ tipo qualunque appunto, ma sempre conservando quel pizzico di charme e di velata ingenuitร che lo contraddistingue. Per questo ci si affeziona subito a Carlo, specchio dellโuomo comune, in cui ognuno puรฒ immedesimarsi.
Cโรจ stato un momento in cui ho creduto il mistero si dissolvesse senza verve alcuna. E invece ciรฒ che sembrava essere il nodo centrale del libro diventa espediente per portarci piรน in lร . Lโ iceberg della malavita giace nebuloso sottโacqua pronto a emergere.
Non conoscevo la scrittura di Alessandro Robecchi, รจ stata unโesperienza di lettura coinvolgente.Mi รจ piaciuto molto lo sviluppo dei personaggi, talvolta mi sembrava di esserne risucchiata, quale presenza invisibile e silenziosa dentro la scena. I dialoghi sono ben costruiti, a tratti comici, e giร questi da soli svolgono un ruolo primario nella caratterizzazione dei personaggi.
Ci sono momenti in cui cambia tutto, pieghe che separano un prima da un dopo. Io dico che andrร beneโฆ Ricorda? โTutto quello che esiste, prima non esistevaโ.
Approfondimento
In I tempi nuovi, sesto episodio della saga di Carlo Monterossi lโautore ci narra una Milano nascosta, dove si respira unโ alba di violenza e illegalitร , e un tramonto di moralitร e pudore. Si perde il vecchio senso di comunitร , il valore della vita stessa quando questa riguarda gli altri. Prospera un individualismo sociale che nasconde lโinsidia di un tempo in decadenza. Anche la brava gente si lascia ammaliare e arriva a un bivio: cedere o non cedere di fronte al guadagno comodo. A volte va male, come a Filippo, a volte va meglio. Ma il gioco della roulette russa non sceglie a priori il vinto e il vincitore.
I tempi nuovi sono anche questo: si dicono in pubblico parole che una volta ci si vergognava a pensare in privato, il โperchรฉ no?โ sostituisce il โperchรฉ noโ.
LโespressioneI tempi nuovi viene spesso ripresa nel corso del testo. Immersi nella tecnologia e nelle comoditร dei nostri giorni questi tempi nuovi ci infondono da un lato una sterile idea di speranza, dallโaltro il rimpianto per un passato dai valori radicati e da una dimensione piรน umana.
Stefania Ferri
