Titolo: Il quinto esilioAutore: Boris Biancheri
Pubblicato da Feltrinelli - 2006
Pagine: 203 - Genere: Narrativa Contemporanea, Romanzo storico
Formato disponibile: Brossura
Collana: I Narratori
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Con i paesaggi baltici a fare da sfondo, la dinastia Grabhau procede, portandosi dietro, da una generazione all'altra, la maledizione dell'esilio.
โQuesto giovane รจ un mio amicoโ disse il signor Foligno. โ Eโ una persona di riguardo, uno straniero che si trova temporaneamente nel nostro paese. Eโ disposto a vendere un gioiello insolito, un gioiello di famiglia, se gli viene offerto un prezzo ragionevoleโ.
Nello scorrere dei decenni, lo scenario storico de Il quinto esilio si evolve, i paesaggi mutano dโaspetto e di colore, le generazioni si succedono le une alle altre, ma la dinastia dei Grabhau continua a portarsi dietro lโombra dellโesilio, quasi come fosse una maledizione, una condanna, o forse, paradossalmente, unโesortazione a non fermarsi, a cercare sempre nuovi orizzonti.
Dal capostipite Konrad, che riuscirร ad ottenere il titolo onorifico e il conseguente privilegio e diritto a firmarsi Von Grabhau, il destino si trasmetterร anno dopo anno ad ogni discendente, fino allโultimo, Eduard, personaggio avvolto da un romanticismo malinconico e rassegnato, destinato a perdere inevitabilmente ogni affetto incontrato nella vita, e a migrare ininterrottamente per il mondo, dalla Russia, a Roma, agli Stati Uniti.
Iniziata con lโavvento dello Zar, che ottenuta la vittoria sulla Svezia costringe Andreas Von Grabhau ad abbandonare la residenza di famiglia, la catena dellโesilio, sullo sfondo nebbioso, surrealee solitario dei paesaggi baltici, arriverร fino alle mani del giovaneEduard, dapprima attraverso campi e percorsi di battaglia sovietici dominati dalla confusione e dallโincertezza, poi in una Roma incolore, monotona e fin troppo tranquilla, e infine in America, dove Eduard si rifugia dopo la morte della moglie.
Ed รจ in America dove, molti anni piรน tardi, lโultimo esilio, questa volta volontario, sarร subito, o forse รจ meglio dire compiuto, dalla figlia di Eduard, incarcerata per la sua sovversione politica, quando sceglierร consapevolmente, di fronte ad un padre divenuto ormai assente e distaccato dalla realtร , di rimanere rinchiusa in cella, rinunciando allโalternativa di essere libera, ma negare al contempo le proprie idee, il proprio passato, e quindi sรจ stessa.
Una narrazione armoniosa, ricca di dettagli storici, spesso nostalgica, a volte quasi struggente. Presentato nel maggio 2006 al Salone del Libro di Torino con un magnifico dialogo tra lโautore, Boris Biancheri, italiano dalle origini sovietiche, e un altro scrittore dโeccezione come Alain Elkann, รจ uno di quei pochi romanzi, in questo periodo di parole in offerta speciale, difficile da evitare e impossibile a dimenticarsi. Da non perdere.
