Titolo: Terre di confineAutore: Thomas Kanger
Pubblicato da Ponte alle Grazie - 2012
Pagine: 303 - Genere: Gialli
Formato disponibile: Brossura
Collana: 221B
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Elina Wiik, ispettrice in crisi esistenziale, parte per un viaggio senza una meta che la porta tra le campagne della Puglia. Lโincontro con Alex e lโamore che ne scaturisce sono entrambi inaspettati. La morte di Alex, assassinato misteriosamente, sconvolge Elina, ma lโamore per la figlia che attende da lui riesce a dargli la forza di tornare a indagare, ricostruendo la vita di Alex, i luoghi e i motivi che ne hanno determinata la morte.

Terre di confineรจ di certo parte di una serie, ma la lettura non ne risente e il personaggio principale, Elina Wiik, ispettrice svedese della Squadra Omicidi, รจ ben delineato. Puรฒ essere quindi tranquillamente letto come libro a se stante.Troviamo Elina in crisi, sul lavoro e nella vita, a tal punto da decidere di lasciare tutto, prendere una lunga vacanza, dalla quale non รจ certa di voler tornare, e partire senza una meta precisa.Finirร in un paesino della Puglia, dove si lascerร vivere, fino allโincontro con Alex, uomo molto misterioso e altrettanto affascinante, di cui presto si innamorerร in maniera totale. Proprio quando la vita di Elina sembra aver trovato una svolta positiva arriva il colpo di scena. Alex viene assassinato brutalmente e lei, devastata e sconvolta, non puรฒ fare altro che tornare nel suo paese, dove precipita nella depressione totale.
Solo la scoperta di essere incinta di Alex fornisce Elina della forza necessaria per ricominciare a vivere. Dovremo perรฒ aspettare che la bambina compia un anno, per vedere nella nostra ispettrice risvegliarsi la voglia di saperne di piรน su Alex.Parte da qui unโindagine che porterร Elina nel paese natale di Alex, una zona di confine devastata dalla guerra tra Croati e Serbi, dove gli intrighi, le complicitร e le vendette sono ancora parte della vita di ogni giorno. Con difficoltร , e solo gradatamente, la nostra protagonista riuscirร a trovare il bandolo della matassa.Questa รจ a mio avviso la parte migliore del libro, dove piano piano, un pezzo alla volta, le reticenze vengono vinte e i misteri svelati. La trama fornisce allโautore lโoccasione per gettare una luce su un fenomeno umano complesso e devastante come quello della guerra tra etnie e religioni, dove persone che fino a qualche giorno prima vivevano pacificamente uno accanto allโaltro, ritenendosi persino amici, arrivano a uccidersi barbaramente, senza necessitร di risentimenti personali, animati solo dallโodio per lโaltra fazione e dal desiderio di vendicarsi dei torti subiti.
Lโanalisi dellโautore, a noi raccontata attraverso lโindagine di Elina, รจ al tempo stesso spietata e matura. Come il finale rivelerร , neanche gli uomini migliori sono esenti dal peccato e, in certe situazioni, rimanere integri puรฒ essere impossibile.Alla fine del romanzo lโautore aggiunge un piccolo tocco di mistero, simpatico ma, secondo me, abbastanza inutile per lโeconomia del romanzo. Sinceramente non lโho apprezzato. A voi scoprire di che si tratta, leggendo il libro, e valutare se condividete il mio giudizio.In definitiva una storia piacevole che, nella seconda parte, quella dellโindagine, mi ha tenuto abbastanza incollato al libro. Un pochino cupa la prima parte, dove la tristezza della protagonista contagia il lettore. Tuttavia questo potrebbe essere considerato un buon risultato dallโautore, che probabilmente vuole trasmettere proprio questo sentimento in quella parte della storia.
Non banale la trama, cosรฌ come la soluzione del romanzo. Buono il ritmo narrativo, inTerre di confineanche se non tutti forse apprezzeranno la relativa lentezza di alcune azioni, in particolare nella prima parte. Forse migliorabili un paio dei personaggi, tutti comunque credibili.Molto buoni gli spunti di riflessione di fronte ai quali ci pone lโautore. Un poliziesco insomma che non si limita a guidarci attraverso unโindagine, ma che nel farlo ci fornisce una visione di un mondo e di un tema che non tutti forse conoscono.La valutazione finale risente anche di questo, e al libro assegno un meritato mezzo punto in piรน per lโidea di miscelare giallo e storia, creando in chi lo legge la curiositร di saperne di piรน.
Mario Pacchiarotti
