Categoria: calogero mazza

Recensione di Cascina Virginia di Calogero Mazza

Daniel trova una ragazza del paese finita fuori strada con la bicicletta e chiama i soccorsi. È Linda, una ragazza molto bella che non ha mai avuto l´occasione di corteggiare. Questo avvenimento però li avvicina, li riporta alla realtà e nei reciproci pensieri. Daniel è però coinvolto in un rapporto particolare, quello con Vera, amica di sempre, confidente, amante. Dopo un lungo periodo di amicizia non meglio identificata i due inizieranno a frequentarsi come due innamorati, aggiungere i sentimenti a un rapporto può destabilizzarlo inizialmente ma poi se i due son fatti l´uno per l´altra l´amicizia sconfina volentieri e ci si prende cura di sé a vicenda. Fino alla crisi, stupida. Un weekend mancato, l´orgoglio e poi la ricomparsa di Linda. Linda ha le idee chiare: vuole Daniel, e s´infilerà in questa crepa lasciata da Vera. Daniel si farà investire da questo coraggio, ammaliare dalla bellezza. È un momento delicato per lui che dovrà lasciare il lavoro accettando l´invito del padre di tornare “a casa” occupandosi come manager d´azienda della produzione della cascina. L´azienda è a uno snodo fondamentale, si sta organizzando per il passaggio dalla produzione artigianale di salumi a quella industriale, un grande investimento che comporta scelte accurate, intelligenza, passione, investimenti giusti. La famiglia si aspetta molto da Daniel, la pressione è evidente. In questo contesto Daniel inizierà a frequentare Linda che riprenderà gli studi all´università. Vera invece resterà sempre lì, al bar dove lavora, vicina il tanto per pagare il conto e lontana una spiegazione mai data.

La storia prosegue senza intoppi, l´amore di Daniel per Linda cresce sempre più. I due sono una coppia modello. Cascina Virginia nel frattempo cresce, diventa produttrice rinomata di salumi da capi scelti, crescita che permette a Daniel di cambiare il proprio stile di vita in quello tipico dell´industriale del nord: la villa, il SUV, la casa al mare, la barca, i weekend, i regali costosi, cene frequenti al ristorante. L´agio non cambia però il carattere del giovane che con grande sensibilità comunica spesso con i suoi dipendenti, mangia con loro, ascolta le loro necessità e si rende disponibile per tutti.

Il suo unico difetto sarà tenere un posto nella mente per Vera. Una fissazione. Di nascosto i due si vedranno più volte. Anche quando Linda e Daniel si sposeranno e avranno il primo figlio. Scappatelle immotivate, Daniel ha tutto e una famiglia splendida, e ama davvero Linda. Vera è cedere all´attrazione, tutto qui. Linda è tutt´altro che ignara e questo cambierà la situazione. Intanto tra alti e bassi, in una produzione molto promettente, in Cascina Virginia la vita andrà avanti, con le sue gioie, lutti, gli strappi alle regole, la devozione, l´amore per i bambini, la paura per la salute. Calogero Mazza scrive una storia in discesa, in continuo miglioramento per i protagonisti, descrivendo uno stile di vita possibile ma non accessibile a tutti, e raccontando vicende affettive in cui è possibile riconoscere tratti tipici del nostro comportamento quotidiano, anche se esse sono spesso idealizzate, troppo perfette perché siano vere.

Questa storia, oltre ad affrontare il tema dell´infedeltà, che non è il tema centrale, parla di ciò che si è disposti a fare per amore, di cosa di questo possa essere messo in pratica, parla di valori che la ricchezza non corrompe, della fede e anche della morte, che nessun nostro disegno o valore può sconfiggere.

Tra le righe si scorge la sensibilità di Calogero Mazza, la dolcezza in molti passaggi, per cui consiglio questo libro soprattutto alle lettrici. La scrittura non è densa né prolissa. I periodi sono brevi, non contengono molti dettagli o aggettivi, e vi sono molti dialoghi. Questo permette a Cascina Virginia di essere un libro facile da leggere, non stancante. Oltre a questi pregi -dipende anche dai vostri gusti in lettura- rilevo quello che per me è una mancanza: i tempi sono piuttosto lunghi, la sensazione è che la stessa storia si sarebbe potuta scrivere in maniera più sintetica al fine di renderla più coinvolgente e in alcuni tratti meno ripetitiva nei concetti. In generale il giudizio è comunque positivo, la storia regge, i personaggi sono pochi ma ben delineati, la trama non è complessa ma l´autore riesce a mantenere vivo l´interesse scrivendo col tipico modo che non rende le cose definitive. Quindi durante la lettura ci si aspetta sempre che succeda qualcosa.

In fondo tutta la storia che ruota attorno alla Cascina Virginia, la vita di Daniel e Linda, è una celebrazione dell´amore ed è il ricordo che la vita da e la vita toglie, chiunque tu sia, qualunque cosa tu faccia. Tutta la ciclicità degli eventi ci riporta ove siamo già stati, dentro le persone, dentro di noi. A ricordare, a non abbandonare mai.

abc
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