Categoria: Carlo Fruttero

Recensione di La donna della domenica di Carlo Fruttero e Franco Lucentini

Un delitto, tutto comincia con un delitto ne La donna della domenica. L’architetto Garrone, uomo piuttosto ambiguo e sgradevole, viene assassinato nel suo studio di via Mazzini a Torino, colpito violentemente al capo da un grosso fallo in pietra che faceva da sopramobile. I primi indiziati del caso sono Massimo Campi e Anna Carla Dosio, rappresentanti della ricca borghesia torinese di quegli anni, a causa di una spiacevole coincidenza: i due, frequentatori dei salotti cittadini, solevano fare un gioco teatrale nel quale ogni loro conoscente aveva un ruolo ben preciso e la donna aveva deciso di “far fuori” proprio l’architetto Garrone. Da qui una lettera, mai inviata ma trovata dai suoi domestici appena licenziati, che la consegnano alla polizia. Le indagini vengono affidate al “meridionale” commissario Santamaria per la sua delicatezza e la sua arguzia. Il poliziotto comincia proprio da un interrogatorio informale con i due sospetti, dei quali non sente mai una vera colpevolezza, per poi ritrovarsi affascinato e sedotto dalla bella Anna Carla. Sarà solo grazie ad un colpo di genio che il commissario Santamaria, ispirato da un vecchio proverbio torinese (la cattiva lavandera…), riuscirà a trovare il colpevole.

Da molti considerato il capostipite del giallo all’italiana, La donna della domenica va annoverato sicuramente tra i romanzi più belli della letteratura italiana contemporanea. Scritto in maniera magistrale dal duo Fruttero-Lucentini, La donna della domenica è molto di più di un semplice giallo: ci troviamo di fronte ad una descrizione di Torino stupefacente, dettagliata, reale in ogni dove, di una rappresentazione della vita italiana di quegli anni quasi perfetta. La vera indagine non è quella per scovare il colpevole, ma è quella dei vizi e dei difetti di una società dalla doppia faccia. Si passa dalla noia di ricchi imprenditori, alla stanca relazione omosessuale che trascina avanti Massimo Campi, al disprezzo dell’ “ambiente” in genere per i meridionali e per il ceto più basso della popolazione.

Approfondimento:

La donna della domenica è un libro che sicuramente non fa del suo punto di forza l’azione, anche se non mancano colpi di scena, ma che avvolge il lettore, lo trasporta nei salotti, nella città, accanto ai protagonisti di questa brillante storia. I ritmo del racconto è più lento nella parte iniziale dove i due autori lasciano conoscere gli attori pian piano, evidenziandone bene i loro modi di fare e di pensare, per poi passare alle pagine finali dove diventa più serrato.

Romanzo consigliatissimo a tutti, agli amanti di un buon giallo (praticamente impossibile scoprire l’assassino prima del finale!), a chi ama leggere in genere, a chi è nostalgico degli anni Settanta.

Consigliato anche il film, tratto fedelmente dal libro, con la magistrale regia di Luigi Comencini, con Marcello Mastroianni e Jacqueline Bisset.

abc
INSTAGRAM
In lettura...
Un nuovo libro al giorno sui social: seguici!