Categoria: L’esatto contrario

Recensione di L’esatto contrario di Giulio Perrone

L’estate è ormai cominciata ed è tempo di letture "da ombrellone" che ci facciano passare una bella giornata e dimenticare il caldo. Una di queste letture (se ancora avete spazio nella vostra scorta estiva) potrebbe essere L'esatto contrario di Giulio Perrone, thriller ambientato a Roma. Non è impegnativo e si legge in poche ore.

Riccardo, il protagonista, scrive un paio di recensioni di libri gialli a settimana per TuttoGiallo, un giornale di cronaca nera di poco conto nel territorio. Tira avanti come può. Con la piccola rendita dall’affitto delle altre due stanze dell'appartamento che possiede, in cui abitano Rachele e Sandro, riesce a vivere senza pretese. Riccardo pare una persona felice, ma non è soddisfatto della sua vita. La sua momentanea tranquillità verrà turbata quando un nome, sentito di sfuggita alla televisione, avrà l'effetto di scuoterlo. Giulia, Giulia Rusconi. La bolla scoppia. Dall'altra parte c'era la vita, ora è anche dalla sua parte.

Giulia era una ragazza della quale era stato innamorato, lei lo aveva mai preso davvero in considerazione. Una morte violenta e improvvisa, il corpo ritrovato nei bagni dell’università, un’accusa rivolta senza esitazione contro il professor Morelli, visto uscire proprio da quel bagno poco prima del ritrovamento del cadavere. Sono passati dieci anni da quella morte, il professore ha scontato la pena, ma a quanto pare la sua anima non ha trovato la pace: è così è la fine, la sua e dei sensi di colpa. Forse. O forse i sensi di colpa non sono implicati, o è tutta una supposizione di Riccardo, non c’è nulla di nuovo da scoprire.

Una concatenazione di eventi e conoscenze lo vuole in pista, alla ricerca della traccia giusta. Chissà se la sua esperienza di romanzi gialli lo aiuterà nella ricerca del colpevole, se ce ne sarà uno. Le fantasie sono costrette ad incontrarsi con le realtà. Quella non chiede mai il permesso.

 
 

L'esatto contrario non è un thriller che stupisce, ma non lascia nemmeno indifferenti. La trama non è complicata e segue una sua linearità, interrotta a tratti da alcuni flashback che forniscono nuove informazioni sul delitto. Non ci si deve aspettare un thriller all’americana o, per ricordare un titolo italiano di qualche anno fa, un nuovo Io uccido: saranno un paio d’ore di lettura passate in spensieratezza, perfette per isolarvi dalla calura estiva e dalla confusione delle spiagge.

 

Approfondimento

Giulio Perrone ha imbastito una storia che sta in piedi ed è piuttosto avvincente. Anche se l'identità del colpevole comincia a delinearsi abbastanza presto (soprattutto agli occhi degli amanti del genere), la trama non si rovina. E nemmeno la curiosità di arrivare fino alla fine per avere delle conferme.

L’Italia non è certamente un Paese "produttore" di grandi thriller (la maggior parte dei romanzi di questo genere sono americani , qualcuno proviene dai paesi nordici in cui prevale però il giallo). Noi italiani siamo più avvezzi al giallo probabilmnete, che ha uno stile più leggero e un’andatura senza sbalzi. L'esatto contrario si pone a metà tra i due generi, rendendosi adatto alla lettura da parte degli appassionati dell’uno e dell’altro.

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