Titolo: Il gioco di Santa Oca
Autore: Laura Pariani Pubblicato da La nave di Teseo - Febbraio 2019
Pagine: 272 -
Genere: Romanzo storico Formato disponibile: Brossura,
eBookCollana: Oceani 
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Dal 28 febbraio in libreria
Tra pochi giorni in libreria Il gioco di Santa Oca, di Laura Pariani. Dall’autrice di Milano è una selva oscura, Il gioco di Santa Oca è un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo.
Autunno 1652. Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con la Bella Parola, una versione personale e ribelle delle storie della Bibbia. Bonaventura diventa presto una leggenda tra i contadini e i poveri: ha carisma, saggezza e una lingua sciolta con cui predica la libertà, in breve la sua banda cresce di numero e forza, minacciando il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili della zona schierano infide spie e un esercito poderoso, ma quando riusciranno ad arrivare a Bonaventura, una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze.
Vent’anni dopo, la cantastorie Pùlvara ripercorre le stesse brughiere che hanno vissuto l’epopea di Bonaventura e della sua banda. La donna si era unita in gioventù a quegli uomini valorosi travestendosi da maschio e ora, in cambio di ospitalità, racconta ai contadini le loro imprese. Mano a mano che quelle gesta eroiche rivivono nelle sue parole, Pùlvara si avvicina sempre di più, come in un gioco che diventa reale, al mistero della vita di Bonaventura Mangiaterra.
Alcune note su Laura Pariani

Laureata in Filosofia della Storia a Milano, vive a Turbigo (Milano). Ha insegnato in una scuola superiore fino al 1998. Ha scritto e disegnato storie a fumetti negli anni Settanta ed esordisce come scrittrice nel 1993 con la raccolta di racconti Di corno o d’oro (pubblicata poi da Sellerio) con cui vince il Premio Grinzane Cavour e il Premio Piero Chiara. Oltre che scrittrice è anche sceneggiatrice cinematografica. Le sue opere sono state tradotte in varie lingue. Per Einaudi ha pubblicato Dio non ama i bambini (2007), Milano è una selva oscura (2010), La valle delle donne lupo (2011). Ricordiamo anche La spada e la luna. Quattordici notturni (Sellerio, 1995), Il pettine (Sellerio, 1995), Il paese delle vocali (Casagrande, 2000), La straduzione (2004, Rizzoli), Quando Dio ballava il tango (BUR, 2004), Il paese dei sogni perduti. Anni e storie argentine (Effigie, 2004), L’uovo di Gertrudina (BUR, 2005), Tango per una rosa (Casagrande, 2005), Patagonia Blues (Effigie, 2006), I pesci nel letto (Alet Edizioni, 2006), Le montagne di Don Patagonia (Interlinea, 2012) e Il piatto dell’angelo (Giunti, 2013). Nel 2005 per Dadò esce l’antologia La luce del mondo. Tre scrittrici nei Grigioni, in cui appaiono opere della Pariani, di Marta Morazzoni e Anna Felder e nel 2007 esce Ghiacciofuoco, scritto con Nicola Lecca per Marsilio. Del 2014 e per Sellerio è Nostra Signora degli scorpioni, scritto con Nicola Fantini. Nello stesso anno il suo racconto (scritto anche questo con Nicola Fantini) “Il rasoio di Asimov” appare nell’antologia Sellerio La scuola in giallo. Nel 2016, ancora con Nicola Fantini, scrive Che Guevara aveva un gallo (Sellerio). Ha inoltre scritto “Domani è un altro giorno” disse Rossella
O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018).