Recensione di In caso di mia morte di Carlene Thompson

Lauren, protagonista di In caso di mia morte, è una ragazza tranquilla che ancora sta cercando un proprio equilibrio, conduce la sua vita in maniera anonima: un lavoro tramandato dal padre nel negozio di fiori, un ragazzo di cui non è troppo innamorata, una piccola noiosa cittadina. Solo i due cani che vivono con lei riescono a farle brillare gli occhi. Tutto questo fino a quando però qualcuno, drammaticamente, non le ricorda che da ragazzina è stata complice inerme di un omicidio, considerato invece dalla comunità come un suicidio.

Una sera di tredici anni prima, insieme alle amiche di sempre, l’amica del cuore muore tragicamente durante quella che doveva essere una ragazzata. Il gruppo, spinto dalla ragazza più forte, decide di non rivelare la realtà degli eventi e lasciano che la situazione venga equivocata. Questo segnerà non solo le loro vite e le porterà ciascuna su strade diverse fino a quando il brutale omicidio di una di loro verrà scoperto e saranno tutte costrette a incontrarsi di nuovo. Si ritrovano quindi ormai tutte adulte, cambiate in base a quelli che sono stati i loro destini: sposate, madri, donne di successo, amanti, ma nessuna di loro ha dimenticato l’amica sfortunata che adesso qualcuno vuole rivendicare.

Ora si sentono tutte minacciate, inequivocabili sono i simboli lasciati sul luogo degli omicidi e che preannunciano chi di loro sarà la vittima successiva. Carte dei tarocchi, cuori, tutto sembra programmato dall’assassino con maniaca precisione, nel fiabesco paesaggio innevato l’atrocità degli omicidi si scontra con l’apparente serenità.

Alcune di loro non riusciranno a sfuggire alla furia omicida che le insegue ferocemente, Lauren sarà duramente messa alla prova. Lei reagisce con carattere alla situazione, spingendosi anche oltre pericolosamente il limite, indagando sul passato delle sue amiche pieno di luci ed ombre che lei non conosceva e soprattutto su quella che era la sua migliore amica morta quella sera di tanti anni prima. Si accorge di non aver saputo quasi nulla di lei e di non essersi accorta di quanto enigmatica fosse la sua vita fino a quel tragico giorno. A distanza di anni la sente sempre presente nel suo cuore e questo la spinge a rischiare la propria vita per scoprire la verità che si nasconde dietro l’apparenza. Questo l’aiuterà a sterzare energicamente anche la sua vita riscattandosi per una colpa che sente di non avere ma che ha pesato su di lei per tutti questi anni.

Finale a sorpresa, non scontato.

Approfondimento

La storia di In caso di mia morte mi è piaciuta molto, ha un ritmo che non annoia. I tanti colpi di scena che si susseguono tengono il lettore incollato. Apparentemente la trama può apparire un po’ scontata all’inizio, ma ci si ricrede man mano che si prosegue la lettura. I personaggi e il contesto ben descritti, elementi molto importanti quando si ha a che fare con una suspense continua. La prima pagina della storia mi dice se sarà un libro per me interessante, spesso è il mio ago della bilancia sulla decisione finale di acquistare o no il libro. Anche in questo caso per me ha funzionato.

Silvia Rabatti

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