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Una misteriosa devozione di Carlo Zanda

Il giornalista e scrittore Carlo Zanda ci presenta gli amici più fedeli di quarantacinque grandi scrittori: i cani con cui hanno condiviso una parte della loro vita, e del loro successo.

5703331_310717Quando Jo-fi si raddrizza sulle zampe, Sigmund Freud capisce che la seduta è terminata. Konrad Lorenz insegna ai suoi cani il doveroso rispetto per le oche. Carlo, terranova di pelo scuro, è l’unico essere da cui Emily Dickinson si senta veramente capita. Dino Buzzati possiede e si sente posseduto da tre cani. Nei suoi lunghi anni al confino, Carlo Levi non è mai solo: il suo cane Barone lo accompagna anche dall’arciprete e dal podestà.

Petote, il cane di Goffredo Parise, se non ha l’anima poco ci manca. Baldo, il cane-filosofo di Franco Marcoaldi, è fonte inesauribile di buonumore. Tra i tanti cani di Franca Valeri, Roro è quello che più ama la vita d’albergo. Giuseppe Tomasi di Lampedusa si sveglia la notte per consolare il suo Crab dai brutti sogni. Françoise Sagan approfitta di un’intervista televisiva per lanciare un pubblico appello, quando il suo inseparabile Youki scompare…

Incontri, passioni, avventure: Una misteriosa devozione racconta quarantacinque scrittori e i cani della loro vita. “Quello tra scrittori e cani è un legame che ha attraversato la storia della letteratura, benché i musi ispiratori siano spesso rimasti nell’ombra. L’idea di questo libro è proprio quella di mettere in luce una relazione che oltre a essere profonda è anche meravigliosamente misteriosa.”

Carlo Zanda, nato a Cagliari, abita a Milano e Sarzana. Giornalista professionista, ha lavorato per i maggiori gruppi editoriali, alternando la scrittura a ruoli di direzione. A Milano ha fondato Areadog, la prima associazione di cittadini che nel quartiere Ticinese gestisce uno spazio comunale riservato ai cani. Con Marcos y Marcos ha pubblicato Un bel posticino. La Spoon River di Hermann Hesse.

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