Categoria: Ci proteggerà la neve

Recensione di Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys

Joana, Florian, Emilia e Alfred sono quattro giovani provenienti da quattro diverse nazioni europee devastate dalla Seconda guerra mondiale. Ci proteggerà la neve segue il viaggio di ogni personaggio verso una nave sovraffollata che sembra essere la loro unica speranza di salvezza. Come ogni lotta per la sopravvivenza le loro storie s’intrecciano, convergono e rivelano le loro vite plasmate dalla tragedia, dal tradimento e soprattutto dal loro passato.

Ruta Sepetys è una scrittrice che riesce a dare corpo e anima, in un tempo relativamente breve, quello di un romanzo, a quattro prospettive diverse. Anche se queste quattro voci narranti hanno il potenziale per diventare una sola voce indistinguibile, la Sepetys è riuscita a delineare ogni personaggio e questo è un modo originale e coinvolgente di raccontare la storia, una storia terribilmente vera. I lettori sono in grado di avere una visione delle quattro storie diverse e dei quattro mondi diversi in maniera assolutamente affascinante. Un’infermiera lituana (Joana), un soldato tedesco (Alfred), una ragazza polacca incinta (Elen), e un ladro prussiano (Florian): tutti personaggi di fantasia, eppure carichi di un contesto storico reale, di avvenimenti accaduti e documentati.

I personaggi secondari sono anch’essi ben disegnati e descritti come i luoghi e le situazioni che i quattro attraversano e affrontano. L'unico inconveniente di questo modo unico di raccontare la storia a brevi capitoli alterni, con un io narrante che passa da Joana, a Elena, da Alfred a Florian, è che a volte il lettore si perde e non riesce più a seguire gli eventi in maniera cronologica. Durante la lettura rimane comunque l'effetto forte, pugno nello stomaco, dei racconti, soprattutto quando i personaggi, alla fine, devono abbandonare e dimenticare le proprie storie personali, i loro problemi, le loro tragedie, in una lotta terribile per la sopravvivenza dell'intero gruppo. La nota esplicativa dell'autrice alla fine del romanzo ci conferma poi che la Sepetys ha scritto di un disastro storico dimenticato, l'affondamento della Wilhelm Gustloff e la morte di circa novemila persone, tutti civili, dei quali oltre cinquemila bambini, in modo che la memoria di coloro che hanno perso la vita in questa tragedia non sia mai dimenticata.

Che cosa determina il modo in cui noi ricordiamo la storia e quali elementi vengono preservati per penetrare nella coscienza collettiva? Se i romanzi storici risvegliano il vostro interesse, andate in cerca dei fatti, dei racconti, delle memorie e delle testimonianze personali disponibili. Sono le spalle su cui si appoggiano le storie romanzate. Quando i sopravvissuti non ci saranno più, non dobbiamo permettere che la verità sparisca con loro. Per favore, date loro una voce.

(Nota dell'autrice)

Approfondimento

Ci proteggerà la neve è il terzo bestseller di Ruta Sepeytis dopo Avevano spento anche la luna (Garzanti, 2011) e Una stanza piena di sogni (Garzanti, 2013). Romanzo storico di grande impatto scritto magnificamente trova la sua chiave di lettura nel simbolismo legato alla neve che galleggia con delicatezza dal cielo alla terra per tutto il romanzo e con la sua energia positiva e cosmica illumina il cammino dei quattro giovani scalfisce l'odio, la paura, la bruttura di un mondo lacerato dalla guerra e gli dona la speranza in un futuro migliore. Futuro

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Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys

Dal 22 settembre in libreria

Sta per arrivare in libreria Ci proteggerà la neve, il nuovo toccante romanzo della talentuosa Ruta Sepetys edito da Garzanti. Dopo lo straordinario successo di Avevano spento anche la luna, oltre 100.000 copie vendute in Italia, la Sepetys torna a raccontarci un episodio realmente accaduto che dà voce a una pagina dimenticata della storia: lituani, polacchi, prussiani, per la prima volta insieme in fuga verso la salvezza. Romanzo che, appena uscito in America, è salito in vetta alla classifica del «New York Times», Ci proteggerà la neve racconta di passati e persecuzioni diversi, ma uniti dal medesimo sogno di libertà. Un libro sul coraggio, sui segreti che danno la forza per lottare, sulla speranza che è in grado di scalfire anche il muro più alto fatto di odio e paura.

Mi hanno costretta a fuggire, ma non ho mai messo di lottare. Perché niente può spegnere la speranza

Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l'unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che ha soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un'unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all'orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, saprà che quel candore le darà la forza per non arrendersi.

«Nessuno come Ruta Sepetys riesce a fare luce sui capitoli perduti della storia. Un romanzo unico sulla forza e il coraggio umani davanti alla crudeltà della guerra.» - Publishers Weekly

«Una storia dalla potenza straordinaria.» - The Washington Post

«Superlativo e magistralmente scritto.» - Wall Street Journal

Ruta Sepetys è nata negli Stati Uniti da una famiglia di rifugiati lituani la cui storia ha ispirato il suo primo romanzo, il bestseller Avevano spento anche la luna (Garzanti, 2011). Con Garzanti ha pubblicato anche Una stanza piena di sogni (2013) e Ci proteggerà la neve (2016). Vive nel Tennessee con la sua famiglia.

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