Categoria: Conta fino a dieci

Conta fino a dieci di Paolo Cammilli

 

Dal 4 luglio in libreria

Ancora qualche giorno d’attesa ci separa dall’arrivo in libreria di Conta fino a dieci, il nuovo romanzo shock di Paolo Cammilli edito da Sperling & Kupfer. Un libro che è molto più di un thriller. È il filo sottile che salda silenziosamente la vigliaccheria al riscatto, la vendetta al perdono, le tenebre a un bruciante raggio di sole. Ma, soprattutto, Conta fino a dieci è la storia potente e splendida di un uomo come tutti noi che, sbattuto nella periferia della vita in cerca di un assassino, finirà per trovare se stesso. Un romanzo di sconcertante attualità.

Fortunato, Diletta, Rosa, Nino, Pietro, Salvatore. Sei bambini chiusi in un cerchio, come per proteggersi. Sette anni il più grande, quattro e mezzo la più piccola. A quell'età, il nascondino è una cosa seria. Chi conta è da solo, ma chi si nasconde sfida il buio. A quell'età, la morte non esiste e non la trovi nemmeno se la cerchi, al massimo con la morte ci giochi. A quell'età, il sole splende senza pensare alla notte. Eppure… Nell'isolato numero 4, un palazzo popolare del comprensorio Cielo Rosso, a sud di Catania, scompaiono due bambini, a pochi mesi l'uno dall'altro. Un incubo che si ripete. Già dieci anni prima era sparita una bambina, poi ritrovata in fin di vita lungo i binari della ferrovia che lambisce i palazzi. Un solo elemento, macabro e beffardo, accomuna i tre casi: i piccoli si perdono nel buio mentre stanno giocando a nascondino. Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente. O forse troppo. Centinaia di famiglie, impantanate nella miseria, hanno e fanno paura. Le indagini, mollicce e pavide, imboccano vicoli ciechi e marciscono come le ringhiere dei ballatoi. Oscar Baldisserri, un quarantacinquenne senza capo né coda che viene catapultato fra quelle squallide muraglie di cemento, è l'unico a farsi delle domande. Perché tutta quella violenza e rassegnazione senza spiragli sul futuro sono incomprensibili per chi al Cielo Rosso non ci è cresciuto. In un'inarrestabile discesa nel degrado ambientale, sociale, umano della provincia italiana più ambigua, grazie all'aiuto di un bambino taciturno e di Matilde, che accenderà in lui una passione tenera e spietata, Oscar solcherà gli argini della sua coscienza pur di strappare al silenzio la verità.

Paolo Cammilli è nato nel 1974 a Firenze, dove vive e lavora. Maledetta primavera, il suo romanzo d'esordio, è stato un caso letterario totalmente inaspettato e, grazie all'entusiasmo dei lettori, ha raggiunto le prime posizioni delle classifiche nazionali. Sul web, dove il libro ha iniziato la sua ascesa, Maledetta primavera ha fatto parlare moltissimo di sé e ha creato un tam tam senza precedenti. Ha pubblicato anche Io non sarò come voi.

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