Categoria: Craig P. Russel

Recensione di Fairy Tales di Oscar Wilde e Craig P. Russel

Nel primo racconto di Fairy tales, L’usignolo e la rosa, troviamo un ragazzo disperato che vaga nel suo giardino struggendosi dal dolore, causato dalla richiesta della sua amata. Infatti pur essendo molto colto e intelligente non sa come soddisfarla, lei gli ha promesso un ballo se lui le avrebbe portato una rosa rossa, ma nel suo giardino non ci sono rose rosse. Arriva in suo aiuto un usignolo spinto dalla forza del vero amore.

Nel secondo racconto, Il giovane re, troviamo un ragazzino cresciuto da un capraio che a sedici anni scopre di essere il figlio di una regina e di un’artista e di essere stato strappato alla madre ancora in fasce. La scoperta avviene quando viene chiamato a corte per essere incoronato. Per l’occasione richiede un vestito tutto d’oro, uno scettro di perle e una corona di rubini. La notte prima dell’incoronazione fa tre sogni che gli aprono la mente.

Nel terzo racconto, Il gigante egoista, troviamo un burbero gigante che dopo sette anni di assenza torna a casa. Trovando il giardino invaso dai bambini li scaccia e costruisce un muro a cui appende un cartello con scritto: “Gli intrusi saranno puniti”. Quando in città arriva la primavera, e i bambini tornano a giocare fuori dalle loro case, il gigante nota che nel suo giardino invece è perennemente inverno. Una mattina viene svegliato dal cinguettio di un uccellino e scopre che i bambini sono tornati a giocare nel suo giardino, entrando attraverso un buco nel muro, e hanno portato con loro la primavera. Uno di loro, però, troppo piccolo, non riesce a salire sui rami dell’albero dove ci sono i suoi amici, così il gigante decide di andare in giardino e aiutarlo, ricevendo in cambio un bacio dal piccolo. Da quel giorno non vede più il bambino, fino a quando molti anni dopo, il bambino ricompare davanti a un gigante molto vecchio e stanco.

Nel quarto racconto, Il figlio delle stelle, troviamo due taglialegna che stanno tornando a casa dopo aver recuperato la legna per le loro famiglie. Il bosco è gelato, è pieno inverno e la strada tortuosa e piena d’insidie. Verso al fine del bosco vedono cadere una stella dal cielo e decidono di andare a vedere se possono farci dei soldi. Nel cratere dov’è caduta la stella trovano un bambino avvolto in una coperta d’oro trapuntata di stelle e con al collo un ciondolo d’ambra. Uno dei due taglialegna decide di portarlo a casa e lo cresce insieme ai suoi figli. Il figlio delle stelle cresce diventando un bellissimo ragazzo, ma purtroppo con l’animo cattivo e il cuore di pietra. Si diverte a torturare gli animali e a picchiare i mendicanti. Un giorno una mendicante arriva nel suo paese e dopo essere stata picchiata da lui viene accudita in casa del taglialegna. Scoprono così che è la madre del ragazzo, ma lui la rinnega insultandola e appena la vede andare via corre in piazza dai suoi amici che però lo picchiano e lo cacciano dandogli del mostro. Guardandosi nell’acqua di un laghetto il figlio delle stelle scopre di essere avere la faccia da rospo e il corpo ricoperto da squame. Decide così di cercare la madre e fare ammenda per tutti i suoi peccati.

«Ah, da quali piccolezza dipende la felicità! Ho letto tutto ciò che i saggi hanno scritto, e conosco tutti i segreti della filosofia… eppure, la mancanza di una rosa rossa rende la mia vita infelice.» «Ecco finalmente un vero innamorato.» Disse l’usignolo.

Immagini forti vengono descritte dall’unione delle parole e delle immagini trasmettendo al cuore del lettore sentimenti e sensazioni struggenti che coinvolgono talmente tanto da sentire il cuore spezzarsi.

«Chi ha osato ferirti? Dimmelo ed estrarrò la mia spada per ucciderlo!» «Giammai! Queste sono ferite d’amore.» «Chi sei tu?» Disse il gigante che, pervaso da uno strano timore, si inginocchiò davanti al bambino. Il fanciullo sorrise e disse: «Una volta mi hai permesso di giocare nel tuo giardino… oggi andremo insieme nel mio… che è il paradiso.»

Toccante è la morale che è presente in ogni racconto, che dà insegnamenti per le menti più giovani, ma anche per gli adulti che spesso si dimenticano l’importanza dei piccoli gesti.

«È sicuramente una conseguenza dei miei peccati. Ho respinto mia madre, l’ho cacciata via, sono stato superbo e crudele con lei. Devo andare a cercarla in ogni parte del mondo, non mi fermerò finché non l’avrò trovata.» Giunse vicino a lui la figlioletta del taglialegna. «Cosa importa se hai perso la tua avvenenza? Resta con noi, non ti prenderemo in giro.» «Sono stato crudele con mia madre e questa è la punizione per il male commesso. Devo andare via, e vagare nel mondo finché non l’avrò trovata e avrò ottenuto il suo perdono.»

Ogni nostra azione ha sempre delle conseguenze, anche se purtroppo molto spesso ci si dimentica e si agisce senza pensare reputandoci sempre al di sopra degli altri, come se fossero migliori di loro.

Approfondimento

Fairy tales è un’opera originale che sa unire la letteratura classica con i fumetti, creando una graphic novel innovativa con una copertina molto elegante, creata da Nicola Pesce, e una struttura adatta anche ai più giovani che possono avvicinarsi ai classici in maniera più semplice.

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