Categoria: L’anno dei fiori di papavero

Recensione di L’anno dei fiori di papavero di Corina Bomann

Mi guardò per un po’. Era come se nei suoi occhi riuscissi a scorgere un altro futuro, un futuro migliore, se solo ci avessi creduto.

Nicole esce dallo studio ginecologico in ansia e impaurita per l’esito dell’ultimo esame fatto. In preda al panico torna a casa dove si ritrova completamente sola. Per sette anni c’era stato David lì con lei, ma da ormai due mesi si ritrova in quella casa sempre più vuota e, forse, nemmeno il bambino che porta in grembo potrà mai farle compagnia. Il suo bambino nascerà con una malformazione cardiaca, o non potrà proprio mai conoscere questo mondo? Per scoprirlo, Nicole, deve sapere se ci sono tati casi simili nella sua famiglia e in quella di David, ma lei non sa nemmeno chi sia suo padre e al suo ex ormai non importa niente. Dopo giorni di pianto, chiede aiuto alla madre che è ben felice di ospitarla in casa sua e tutto il tempo passato insieme sembra essere perfetto… Ma quando Nicole chiede a Marianne di parlarle di suo padre o di suo nonno, il viso di sua madre diventa scuro. Forse i padri di questa famiglia portano una maledizione? Ed è con dei flashback che conosciamo il passato di Marianne, suo padre che non le dava attenzioni e pensava solo all’odio verso i francesi e poi l’amore per Cristoph, ma soprattutto l’amore per la Francia. Facciamo la conoscenza di queste due donne sempre pronte a tutto per far sì che i loro desideri diventino realtà.

Approfondimento

Nicole sembra essere una donna fragile ma che in realtà fa delle scelte che le faranno perdere le persone che ama, e per fare questo ci vuole coraggio. Sua madre, Marianne, invece è sempre stata una persona forte fin dall’infanzia quando è stata obbligata a vivere nell’indifferenza e nell’odio dei suoi genitori. Sicuramente sono entrambe molto forti e sognatrici. Tra l’amore perfetto e la Francia, entrambe hanno agognato qualcosa di irresistibile e poi distruttivo.

Marianne tacque. Cosa avrebbe detto suo padre in proposito? Aveva mai riflettuto su quello che i tedeschi avevano fatto ai francesi? Oppure il suo orgoglio era così smisurato da renderlo cieco davanti alla sofferenza? E contrario a una possibile riconciliazione?

L'anno dei fiori di papavero è un libro molto intrigante e scorrevole. Non è pesante da leggere ma anzi si finisce in davvero troppo poco tempo. Una cosa che ho apprezzato molto è che ogni volta che pensavo a come poteva finire la storia cambiava e poi le ambientazioni sono descritte davvero in modo sognante e delizioso, mentre una cosa che non mi ha colpita molto è l’identità di Nicole. Mi spiego meglio: il suo fidanzato la lascia, il suo bambino forse nemmeno nascerà e non sa quasi nulla della sua famiglia paterna. Nel libro la “vediamo” solo piangere quando io invece, in situazioni del genere, mi sarei comportata in maniera molto diversa sfogandomi di più, ma questo è solo un parere molto personale.

Corina Boman è sicuramente riuscita a farmi capire l’odio che c’era, e che tutt’ora c’è, tra Francia e Germania, ma lasciando comunque un mondo a parte, un mondo che deve per forza stare dietro all’amore.

Tanya Pavani

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