Categoria: L’intoccabile

Recensione di L’intoccabile di John Banville

Alle porte della Seconda Guerra Mondiale, l'ideologia russa prende il sopravvento in un gruppo di studenti inglesi, da una parte annoiati, dall'altra convinti che l'Unione Sovietica sia dalla parte del giusto. Boy, Querell, Nich, Leo e Viktor decidono di contribuire al secondo conflitto mondiale facendo il doppio gioco l’uno all’insaputa dell’altro, almeno al principio. Tra la vita dissoluta e la convinzione di fare qualcosa di importante, ognuno di loro vivrà intensamente e inconscientemente gli anni che precedono il conflitto mondiale, quasi inconsapevoli del pericolo che corrono quotidianamente come spie russe.

Viktor Maskel, irlandese di nascita ma inglese di adozione è il protagonista de L'intoccabile. Racconta gli eventi, alla luce di un tradimento che gli farà perdere tutti i titoli acquisiti, in un diario, o meglio un memoriale, che verrà presto sostituito dalla presenza in carne e ossa della Signorina Valadier, giornalista free lance che si propone di scrivere un libro sulla sua vita. Viktor si lascia andare alla nostalgia del suo passato, mischiando i fatti storici con la vita privata, il matrimonio con Baby, sorella di Nick del quale è sempre stato segretamente innamorato, il rapporto inesistente con i figli e la scoperta tardiva della sua omosessualità, fanno di lui un personaggio con più di una vita, dove l’apparire rispettabile è fondamentale. Boy, Querell, Nich, Leo....chi dei suoi vecchi amici lo avrà tradito? La narrazione fino alla fine non lascia intuire nulla, bisognerà arrivare alla fine del romanzo e fare molta attenzione, per capire chi e soprattutto perché.

 
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Approfondimento

Quando si vive il genere di vita che vivevo io, la ragione giunge a molti discutibili accordi con se stessa.

Questa frase di Viktor racchiude il senso del racconto. Il compromesso mentale che ognuno di noi alla fine trova nella propria vita per fare quello che gli piace. Viktor vive il suo status di spia contestualmente alla sua rinascita sessuale. Omosessuale in un periodo in cui si rischia il carcere per questo, ama la sensazione di pericolo che deriva dall'essere spia e gay.

L'intoccabile è un libro scorrevole, anche se a volte diventa leggermente prolisso. Il personaggio si racconta in maniera schietta e asciutta, quasi come se non parlasse di sé ma di qualcun altro, senza pathos. Tranne quando parla della sua sfera sessuale. Allora il trasporto, tipico oserei dire, delle “vecchie checche” (come lui più volte si definisce) viene fuori. La consapevolezza di un’omosessualità latente, vissuta in totale libertà dal momento della scoperta, rende accettabile, credibile e rispettabile un uomo le cui scelte, politiche soprattutto, possono sembrare discutibili. L’amicizia che lo lega a Boy è forte, tipica, a mio parere, degli uomini che spesso preferiscono il sentimento dell’amicizia a quello dell’amore. Viktor vive la sua vita come un eterno ventenne. L’amore per l’Arte, non a caso ne farà la sua professione, la ricerca continua di sesso, nonostante l’ormai sopraggiunta età, il rapporto inesistente con i figli, seppur adulti, ma mai realmente esistito.

Si legge della sua vita con interesse, ma Viktor è un personaggio per il quale non si può provare simpatia. Ha fatto le sue scelte, in modo egoistico, ha vissuto appieno tutti i suoi giorni e forse alla fine, il tradimento subito, lo si vede come il giusto epilogo della sua storia.

Nel raccontarsi dettagliatamente nel diario, esercita una specie di confessione catartica. L'intoccabile è un romanzo intrigante e pruriginoso allo stesso tempo, lentamente ti cattura e ti trascina nell'epoca rendendoti spettatore attivo del racconto, ma non farai mai il tifo per lui.

Carola Rosini

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