Categoria: Marco Scardigli

Recensione di Celestina. Il mistero del volto dipinto di Marco Scardigli

È il novembre del 1902 e una notte viene ritrovato il cadavere di Celeste Ragazzi, detta Celestina. Una merveilleuse, ovvero una prostituta d’alto borgo. Il cadavere è mezzo nudo, con il volto completamente dipinto di nero. Voci in città insinuano un coinvolgimento dei militari, così vengono incaricati per le indagini il delegato di Pubblica sicurezza Deodato Marchini e il capitano dell’esercito Otto Stoffel. Due persone completamente diverse: Marchini è molto serioso, con un elevato senso di responsabilità e fermamente credente nella capacità della scienza di spiegare e risolvere tutto, Stoffel invece è un tipo molto malinconico, bevitore incallito e abituato sempre alla sconfitta in qualsiasi campo. Preso di mira da tutti i colleghi viene incaricato proprio per evitare che se le voci dovessero essere vere vengano trovate anche delle prove.

La collaborazione tra i due procede in maniera molto altalenante, ma con il passare del tempo si inizia a creare un’intesa tra i due e la diffidenza diventa rispetto e stima.

Quei colloqui richiedono cervello pronto e occhio attento: bisogna intuire prima possibile cosa sia arrivato all’orecchio del colonnello, in modo da parare le accuse. Per fortuna gli ultimi sei anni gli hanno insegnato tutti i trucchi per rattoppare la sua poco onorevole carriera di ufficiale a perdere. Anche con il cervello a mezza forza ce la può fare. Rattoppare, perché per il resto c’è poco da fare: lui è Capitan Fiasco, o Medaglia di Sbronzo. Ancora meglio, come l’aveva battezzato una volta un colonnello napoletano, lui è ‘na Mezzacapa.

Abituati ad avere sempre dei protagonisti quasi perfetti, che sanno perfettamente come svolgere il loro lavoro, per la prima volta in Celestina viene descritto un personaggio totalmente incapace, che non sa né fare il suo lavoro e nemmeno come vivere nel suo tempo libero: giocatore incallito sempre perdente, pieno di debiti, viene preso di mira da tutti i colleghi. Una vera nullità, ma che nell’evoluzione della storia Marco Scardigli saprà far sì che si riqualifichi, dimostrando una crescita interiore e un aumento della fiducia in se stesso.

La Celestina è una delle donne più belle della città e una della più chiacchierate. Anzi, per dirla tutta, una sacerdotessa dell’amore. Volgarmente una sdraiata, una prostituta. Negli ambienti bene, una merveilleuse.

Le descrizioni in Celestina sono fatte in modo molto eterogeneo. Ogni personaggio, infatti, ha uno stile descrittivo diverso: molto crudo e duro quello di Stoffel, quanto romantico e poetico quello per Celestina. La diversa tipologia stilistica dipende da come l’autore vuole che il lettore veda quel determinato personaggio, non basandosi sulla materialità dello stesso, quanto sulla sua spiritualità. Celestina, infatti, pur essendo una prostituta, che quindi potrebbe avere uno stile quasi sciatto e trasandato, viene invece descritta in modo dolce e gentile, come per trasmettere il suo animo che era sempre pieno d’affetto e sapeva donare un sorriso a tutti senza mai portare rancore.

Sessa Ernestina, di anni ventidue, sartina, rammendatrice, ricamatrice e all’occorrenza lavandaia, nubile, convivente da anni sette e mesi tre con Pacifico Pincolini detto Cagnon, rientra in casa rabbrividendo.

Altra tipologia di descrizione è quella per un personaggio inizialmente di margine, ma che pian piano prende spessore e importanza, specialmente nei cuori e nelle menti dei due poliziotti: Ernestina. Viene descritta inizialmente con semplici sostantivi, senza nessun aggettivo aggiunto che possa amalgamare in qualche modo la descrizione, quasi come se fosse una semplice lista della spesa proprio per trasmettere meglio al lettore la crescita del personaggio, e la scoperta che verrà fatta man mano che gli strati verranno sfogliati e l’animo verrà messo in evidenza.

Approfondimento

Celestina è un romanzo molto diverso dai soliti thriller. Sa conquistare il lettore proprio grazie alla particolarità dei suoi personaggi, che rispecchiano interamente la veridicità della gente comune. La trama è coinvolgente, anche se lo stile narrativo è abbastanza lento per rispecchiare in pieno il tempo di ambientazione, usando un linguaggio spesso antico e un po’ ostico, ma con descrizioni che risultano approfondite ma non pesanti.

abc
INSTAGRAM
In lettura...
Un nuovo libro al giorno sui social: seguici!